7 febbraio 2012

Non è un Paese per Vecchi

Film da Oscar. -2008-


Premio Oscar per:
  • Miglior film
  • Miglior regia (Ethan e Joel Coen)
  • Miglior attore non protagonista (Javier Bardem)
  • Miglior sceneggiatura non originale
I fratelli Coen, si sa, ci sanno fare. E con Non è un paese per vecchi consacrano finalmente tuta la loro bravura visionaria e ironica che alle spalle ha già successi indimenticabili come Il grande Lebowski o L'uomo che non c'era. Con questo film infatti, non solo conquistano pubblico e critica ma fanno incetta di Oscar, accaparrandosi tutti i premi maggiori ai quali erano candidati.

La storia ambientata in un polveroso e desertico Texas vede protagonista  Llewelyn, spiantato e solitario marito che durante una battuta di caccia trova i cadaveri di una banda messicana e si impossessa di una valigetta colma di denaro proveniente da una partita di droga. La sua fortuna non ha però fatto i conti con Anton, spietato e freddo killer che si mette sulle sue tracce per riprendere i soldi lasciando dietro di sé una sequela infinita di morti e di sangue. A sua volta però, Anton sarà pedinato da Carson, chiamato dal capo a mettere a freno la sua follia omicida che corre ormai per le strade dell'America senza remore o rimorsi.
Ma se nel sangue una cosa è nata, nel sangue essa dovrà finire.
A cercare di capire qualcosa dell'accaduto, oltre che a razionalizzare i fatti, c'è lo sceriffo Ed Tom Bell, voce narrante del film, uomo solo e ormai non più preparato per stare in un mondo così crudele e malato, un mondo in cui il denaro supera gli affetti, un mondo in cui non sembra esserci più posto per i vecchi.
Con il suo sogno enigmatico si conclude il film che lascia lo spettatore sorpreso e attonito, dopo l'adrenalina e l'ansia che lo stato di continua fuga di Llewelyn ci aveva lasciato, questa pace, questo silenzio, sembrano così irreali.

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