14 settembre 2012

Il Trono di Spade

Quando i film si fanno ad episodi

E’ uno dei casi televisivi degli ultimi anni e non a caso porta la firma del colosso HBO, da sempre una garanzia per i serial. Un po’ Spartacus, un po’ fiabesco e un po’ Signore degli anelli, Il trono di spade è la trasposizione della famosa e appassionante saga scritta da George R. R. Martin. Tre modi per vederlo e per entrare in un mondo nuovo, diviso in regni in lotta tra loro per aggiudicarsi il famoso trono, pronti a tutto, anche a creare nuovi dei da venerare per raggiungere tale obiettivo. Se nella prima serie infatti i personaggi delle diverse casate (gli Stark d’Inverno, “i buoni”; i Lannister, “i cattivi”; i Targaryen) ci vengono presentati mostrando intrighi e altarini che ogni famiglia nasconde, nella seconda la trama si fa molto più interessante mostrando la vera e propria guerra che per vendetta o per diritto di regnare ogni casata intraprende dopo la morte di re Robert Baratheon.
La forza della serie Tv sta nel creare dei personaggi autentici e caratterialmente forti, Eddard Stark rappresenta la moralità così come Cersei e suo figlio Geoffrey Lannister sono la cattiveria impersonata mentre il fratello e zio Tyrion l’intelligenza.
Distante dalla forza visiva e dall’epica di Spartacus, Il trono di spade si rivela comunque un prodotto di facile presa e costruito con ambienti da favola che fanno sognare. I misteri uniti alle tante leggende (vedi la rinascita dei draghi) che popolano dei mondi così distanti ammaliano il pubblico, immergendolo in atmosfere fantasticanti, in battaglie cruente e in passioni inarginabili. A marzo arriverà la terza serie, e l’attesa è già alta: il finale a sorpresa della seconda stagione porta infatti tutti i requisiti per degli episodi ad alto tasso di adrenalina, dove il destino dei nostri eroi verrà segnato.


5 commenti:

  1. Parlo da fan della saga letteraria di Martin [che sto facendo davvero fatica a proseguire]... la prima impressione fu sublime, i personaggi erano proprio come me li ero immaginati, e la prima serie è davvero fedele. A mente fredda però sono subentrati molti difetti, molti dei quali concentrati sulla strutturazione della serie. E' solo una mia impressione, infatti, o per molte puntate non succede nulla, se non un'infinità di chiacchiere e le consuete pause-tette?
    In conclusione, a mio parere... it's just a nerd show! Vale la pena di essere vista per la realizzazione sopraffina (uno dei registi è quell'Alan Taylor che ha diretto alcuni episodi della bellissima "Mad men"), ma senza perderci la testa.

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    1. Io sono una fan più di Spartacus che de Il trono di spade. Nonostante le numerose pause-tette, lì lo spettacolo è sia visivo che di trama, con combattimenti e azioni a non finire. Il trono però non mi dispiace affatto, è vero che la seconda stagione è stata più lenta ma è per far da traino a una più corposa terza, e poi ha saputo riscattarsi con la battaglia finale alle porte di Approdo del Re!

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    2. La battaglia ad ad Approdo del Re è bella forte, questo è vero, ma a mio parere una serie deve saper gestire bene ogni episodio. posso capire che ci sia quello debole, ma in questo caso abbiamo tre puntate di fila che si risolvono sempre in chiacchiere che non portano a nulla.
      Di "Spartacus" non ne vado pazzo [e, mai avrei creduto di dirlo, le donne nude sovrabbondavano in maniera tale che alla lunga di hanno addirittura stufato XD], ma lì almeno ogni episodio si apre e chiude con un discorso specifico, cosa che in questa serie manca, pur essendo molto raffinata nella realizzazione.

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    3. Spartacus è epico e si fonda sull'azione e sul sangue (oltre che sulle tette, che davvero strabordano...), Il trono di spade è più strategico... avendo visto le 2 serie tutte d'un fiato, non mi sono pesate troppo le pause dalle battaglie perchè gli intrighi e i doppi giochi mi mantenevano ben sull'attenti comunque!

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