4 dicembre 2012

La Principessa Mononoke

Once Upon a Time. -1997-

Personalmente è il film di Miyazaki che mi ha convinto meno. Vuoi per la lunghezza eccessiva, vuoi per i disegni (sopratutto quelli degli animali non proprio eccelsi in alcune scene) ma resta un film decisamente epico che si staglia come un inno a difesa della natura. Scopro invece che in Giappone resta tra i tre film di animazione più apprezzati di sempre, molto probabilmente anche perché più tradizionale rispetto ad altri del regista, ispirandosi al periodo Muromachi.
Ambientato in un passato remoto e fantastico (o meglio, mitico), il tema principale è quello dell'uomo contro la natura, contro gli abitanti della foresta portati avanti da una smania di potere che le prime armi da fuoco alimentano. Protagonista di questa fiaba non classica è il giovane principe Ashitaka, maledetto a trasformarsi in mostro incontrollabile dopo aver salvato il suo villaggio da un demone. Da qui parte il suo percorso, alla ricerca di una cura ma anche di un luogo isolato dove non ferire nessuno, che lo porterà a conoscere donne guerriere, uomini smaniosi ma sopratutto una ragazza, San, principessa della foresta, cresciuta dai lupi e pronta al sacrificio pur di salvare la sua casa.
Dopo un lento inizio che ci porta ad accompagnare lungo il suo viaggio il principe, l'azione prende vita proprio con l'incontro con la giovane ragazza. Da qui in poi il film si scuote, rendendo molto più efficaci anche i suoi disegni, con un Dio Cervo graficamente eccelso così come gli spiritelli che popolano la foresta. In un finale sempre più epico (e sottolineato da una meravigliosa colonna sonora), che prende soprattutto ai sentimenti, con scene commoventi e sacrifici eroici, Miyazaki riesce a convincere e a far passare con maggiore leggerezza quei 134 minuti!


10 commenti:

  1. Stranamente lento, ma mi paice sia la cinematografia nipponica , sia alcuni cartoni animati e tutti hanno il dono della lentezza!
    Ciao Lisa bella!

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    1. A me un po' meno, tranne la filmografia dello studio Ghibli. Ritrovare la lentezza anche qui mi ha un po' amareggiata, fortuna che è stato solo un episodio passeggero :)

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    1. Nella mia personale classifica al momento è all'ultimo posto infatti..

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  3. Anche a me ha convinto meno di altre opere del maestro. Devo ammettere che le condizioni della mia visione non sono state le migliori, ma in fondo concordo con quanto scrivi tu...

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    1. Ringrazio si sia ripreso subito, e alla grande anche :) Errare è umano!

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  4. Per certi versi è quello che preferisco. Personaggi tagliarti con l'accetta e troppo fedeli alla tradizione favolistica... ma porcaccia la miseria quante epicità! Per chi come me ama le storie di quello stampo è veramente un capolavoro.
    Ma ammetto che "La città incantata" è tutto un altro paio di maniche :P

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    1. A me non hanno convinta del tutto proprio alcuni personaggi ma soprattutto la lunghezza! E poi con tutte le favole fantastiche uscite dal Ghibli qualcuno doveva pur rassegnarsi all'ultimo posto :)

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    2. Io lo preferisco di molto a "Totoro", "Porco Rosso", "Ponyo" e "Laputa", ma alla lunga credo sia una questione di piacere personale.
      Poi si sa, i gusti son gusti... e i miei son quelli giusti! XD

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    3. :)

      Per i miei gusti mi lascio travolgere dal lato bambinesco: vorrei tanto un vicino come Totoro, un'amica come Ponyo, per non parlare di un fuocherello parlante!

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