29 gennaio 2013

Black Mirror

Quando i film si fanno ad episodi.

Black Mirror non è propriamente un telefilm. Si compone infatti di sole tre episodi che non sono però collegati tra loro da trama o personaggi. Più che una serie o una miniserie TV, Black Mirror è un trittico di cortometraggi della durata di 45 minuti che dissacrano i nostri tempi. Come il titolo vuole significare, quello che ci viene mostrato è lo specchio della nostra società,lo specchio nero di una società alla deriva.


Il primo episodio -Messaggio al presidente- è ambientato ai giorni nostri, dove social network e condivisione virale imperano. E così, senza nemmeno saperne il motivo, il primo ministro inglese si trova al centro di una delle più assurde situazioni: la principessa reale (da tutti amata) è stata rapita, per rilasciarla dovrà fare sesso con un maiale in diretta TV. Lo shock che tale richiesta provoca passa in pochissimo tempo dallo staff tecnico all'opinione pubblica, che tra twitter, youtube, facebook e TV stessa non fa altro che commentare e aspettare l'ora x, con scommesse, forum e trasmissioni monopolizzate da questo tema. Mentre il capo del governo cerca inutili scappatoie e l'azione si fa concitata minuto dopo minuto, l'inevitabile finale, con il mondo intero attonito e sbigottito rivela molte più discrepanze di quanto possa a prima vista sembrare, e il finale ironico e geniale ci regala un sorriso amaro difficile da dimenticare.


Molto diversi, e molto meno d'impatto, gli altri due episodi ambientati in un futuro distopico non ben precisato. In uno infatti -15 milioni di celebrità-, pare che un'infinità di giovani non faccia altro che andare per ore e ore in cyclette. Non è mero esercizio fisico però, perché a seconda dei chilometri macinati, questi acquistano punti che valgono denaro. Il sogno di chiunque è quello di comprare un biglietto per partecipare a un reality show stile American's got talent, con la più classica delle perfide giurie (capitanata da uno str** Rupert Everett). Non è però il sogno di Bing Madsen, che vedrà in Abi (Lady Subil di Downton Abbey) oltre che una bellissima ragazza anche la cantante perfetta che può davvero sfruttare l'occasione per riscattarsi dal presente asfissiante fatto di bici, TV sempre connessa e solitudine. Il regalo sarà però una pessima idea, portando Abi in una strada tutt'altro che dorata e la sete di vendetta di Bing porterà entrambi in un mondo ancora più grigio di prima.


Infine, in Ricordi pericolosi, il mondo appare una commistione tra retro e moderno. In case e abiti stile anni '70 infatti, ognuno può registrare tutto ciò che vede grazie ad un particolare chip di contenuti dati. Sapere però tutto quello che è successo, poterlo vedere e rivedere, analizzandone ogni più piccolo dettaglio non è la fortuna che ci aspetta. Dubbi, domande e ansie nascono anche da sguardi, da frasi non sentite. E così succede anche tra Liam e Ffion Foxwell, marito e moglie apparentemente felici, che al contrario di Joel e Clementine non vogliono dimenticare e dimenticarsi.


Tra connessioni imperanti, sogni vanagloriosi di fama a tutti i costi e possibilità infinite della tecnologia, quello che Black Mirror ci mostra è davvero uno specchio nero di noi stessi. Perennemente pronti a commentare e a giudicare, a farci rabbonire da format televisivi triti e ritriti che non hanno rispetto per il singolo ma lo sfruttano per i loro fini, e un'evoluzione tecnologica che non ci semplifica la vita ma ce la complica e ce la svuota dai sentimenti, questa serie TV è forte e diretta quanto basta per farci pensare realmente a dove stiamo andando.

4 commenti:

  1. Davvero geniale, è già partita la seconda stagione tra l'altro! :)

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    1. Ah, cavoli, avevo controllato wikipedia e un po' di siti ma non dicevano ancora nulla... bene bene! Non vedo l'ora di vedere cosa mi aspetta ora!

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  2. black mirror non è propriamente un telefilm.
    è una figata.

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    1. Assolutamente! E ringrazio te per averlo segnalato nella classifica cannibale :)

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