15 gennaio 2013

Cloud Atlas

Andiamo al Cinema.



Sei storie, sei epoche, sei tasselli di un mosaico che si incastrano alla perfezione tra loro creando un caleidoscopio di emozioni e di visioni.
C'è Adam Ewing, in viaggio verso una terra di schiavi che incontrerà il bene (in uno schiavo clandestino) e il male (nell'amico che per avidità cerca di avvelenarlo) rischiando la morte; c'è Robert Frobisher, compositore omosessuale che cerca il suo riscatto come aiutante di un famoso musicista cercando di comporre la sinfonia perfetta; c'è Luisa Rey, giornalista caparbia che cerca di fermare la lobby dell'energia nucleare che minaccerà la sua vita; c'è Cavendish, editore sull'orlo del fallimento, rinchiuso dal fratello in un ospizio dove assieme ai suoi nuovi amici cercherà la fuga; c'è Sonmi~451, cameriera/clone in una futuristica New Seul che trova la libertà e l'amore; e infine ci sono Zachry e Meronym, prescente la prima, autoctono il secondo che si aiutano a vicenda con il fine ultimo della salvezza dell'umanità.


Sei storie completamente agli antipodi tra loro che si intrecciano alla perfezione non solo per la maestria del montaggio e della fotografia ma anche per il significato che al loro interno si ritrova: la ricerca essenziale della libertà, di sentirsi vivi e senza vincoli attraverso l'amore e attraverso le proprie scelte che, giuste o sbagliate, influenzeranno le nostre azioni future. Ecco quindi che i personaggi si rincorrono tra loro, tra amicizie e passioni sopite, si incontreranno in nuove epoche dove il destino sembra sempre ricondurli vicini. Sotto il trucco che li trasforma in modo incredibile ritroviamo quindi gli stessi attori: Halle Berry, Tom Hanks, Jim Sturgess, Ben Whishaw, Jim Broadbent, Hugo Weaving e Susan Sarandon che si fanno in sei per questo film dal sapore epico. Trasformati in orientali, in anziani o in un altro sesso, la loro credibilità resta ad affascinarci, così come le ambientazioni naturali e non che sono visivamente fenomenali. La costruzione di una città futuristica, dove la vecchia Seul è ancora parzialmente visibile prima di essere completamente sommersa dalle acque, i prodotti hi-tech che la caratterizzano ne fanno un futuro utopico ma riconoscibile, molto più confortante delle lande sperdute che la soppianteranno.
A dare il tutto speranza è però quel messaggio universale di libertà e rivendicazioni che si trascina per anni, come una musica, come una ricerca di verità, come una religione. Umorismo, sentimento e scene di azione adrenaliniche creano un mix che riempie i 172 minuti di durata.
I fratelli Wachowski con Tom Tykwer riescono quindi a trasporre il romanzo di David Mitchell in modo altamente fedele, rendendolo ancora più perfetto grazie ad effetti speciali e una colonna sonora strabiliante. Pur lavorando separatamente con proprie troupe, il risultato finale è meno complicato di quanto ci si possa aspettare e un'emozione pura che fa bene sia agli occhi che al cuore.


13 commenti:

  1. Film imperfetto ma grandioso, emozionante e bellissimo. Una sorpresa ottima per questo inizio anno.

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    1. Non sapevo cosa aspettarmi visto il trailer ma sono stata catturata da subito da quei paesaggi, dalle scene di azione e dal messaggio che porta... un gran film con il quale iniziare il 2013!

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  2. Buoni gli intenti ma molto discutibile il risultato. L'ho trovato parecchio noioso, e i vari flashback/foreward alla lunga mi hanno davvero infastidito. La durata e un ritmo così lento di certo non mi hanno aiutato nella visione.
    Insomma, se non si fosse capito non m'è piaciuto XP

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    1. Io mi sono annoiata giusto un po' nella prima parte ma credo che la stanchezza della giornata abbia favorito il tutto... poi invece, con l'azione che ha iniziato a farsi sempre più presente mi sono riscossa, mi sono divertita e mi sono commossa!
      Insomma, se non si fosse capito m'è piaciuto :)

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    2. Io invece ero satollo e riposato, ma la noia persisteva ^^ sarà forse che sono un freddo insensibilone?

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    3. Mah... io ho la lacrima facile ma questa volta è stata più che giustificata! Su, tra la storia a lieto fine dei vecchietti e quella molto più malinconica del compositore un po' di commozione ci stava!

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  3. Che bello leggere di questo film, mi fa felice soprattutto quando, come nel tuo caso, è stato apprezzato e compreso.

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    1. Grazie Frank! Io lo difendo a spada tratta perchè nonostante qualche piccola pecca ti resta dentro grazie a delle scene visivamente e emozionalmente potenti!

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  4. per me un intreccio tutt'altro che perfetto, ma anzi casuale.
    sono convinto che se proponi insieme 6 storie che non c'entrano nulla (come queste) alla fine c'è sempre qualcuno che ci trova un legame.
    gli spettatori a cui è piaciuto questo film sono secondo me molto più intelligenti degli autori e hanno fatto il lavoro di trovare i collegamenti al loro posto :)

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    1. Non so se prenderlo come un complimento...
      Comunque gli intrecci non sono così campati per aria, il simbolo della cometa così come l'amore che tra le varie coppie si ritrova nelle diverse epoche collegano le 6 storie oltre al messaggio di speranza e liberazione che le caratterizza tutte. Su, non è poco!

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  5. era un complimento!
    mi sembrano collegamenti mooolto leggeri, e se invece di queste 6 storie ce ne fossero state altre 6, si sarebbero potuti trovare comunque dei collegamenti con estrema facilità.
    un sacco di storie parlano d'amore, speranza e liberazione, così non vale... :)

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    1. L'unica storia veramente scollegata era quella dell'editore di libri, che poco c'entra con le altre... Mentre per il resto si può pensare alla reincarnazione, al destino di un'amore e di un ideale... in ogni caso gli autori, o meglio l'autore, sanno emozionare e incantare, quindi per me vale anche così :)

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  6. Oh, ma io mi leggo questa tua recensione dopo un anno e qualcosa.
    Ma sai che pensavo lo avessero odiato tutti questo film, tranne me?
    Che bello, invece siamo in tanti. Quando l'ho visto mi ha davvero commosso e, sotto le feste, complice la noia, lo rivedo volentieri!

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