22 febbraio 2013

Flight

Andiamo al Cinema (un po' in ritardo).

Denzel Washington non mi mai stato particolarmente simpatico. Non so bene per quale motivo, forse per la sua faccia da duro e puro, forse per i film che negli anni ha fatto, quasi mai entrati nelle mie grazie.
Ecco perché partivo particolarmente prevenuta rispetto a Flight.
Con l'arrivo della notte degli Oscar però, l'ho recuperato, per capire se davvero quella nomination al Denzel era giusta.
E lo è.


Sì, perché il suo William "Whip" Whitaker, è davvero un antieroe come pochi, capace di salvare 96 persone da un disastro aereo mantenendo la calma nonostante -o forse grazie- l'uso e l'abuso di alcool e droga.
L'inizio del film già ti prende al cuore. No, non l'inizio inizio in cui forse solo per far rifare gli occhi a Denzel e ai vari maschietti, una donna -hostess e collega di lavoro- gira ignuda per la sua stanza. L'inizio in cui quel disastro aereo prende piede, quando l'impensabile avviene in un volo di linea e di routine e l'aereo si ritrova a precipitare in discesa libera salvo poi rallentare perché Denzel ha la pensata di farlo capovolgere.
Se dovete prendere un aereo a breve eviterei di vederlo, l'effetto trauma è praticamente garantito e la tensione unita all'ansia che questa scena provoca è davvero da cardiopalma.
Tornando al film, nel momento in cui Whip si ritrova a dover fare un atterraggio di emergenza in un campo, Nicole, tossicodipendente in fase di ripulita, o quasi, finisce in overdose.
Il destino dei due si incrocia nell'ospedale nel quale finiscono ricoverati, con Denzel osannato a eroe da stampa e amici, ma con sulla coscienza quelle 6 vite che non è riuscito a salvare, tra cui quella della hostess iniziale.
Grazie al nuovo status acquisito, Whip sembra volersi dare una ripulita: va a vivere nella fattoria del nonno, getta droga e bottiglie varie, ma la NTSB, incaricata delle indagini sull'incidente, scopre che, quando era in servizio, Whip era sotto l'effetto dell'alcool e della cocaina. Whip diventa così il capro espiatorio ideale da incolpare per l'incidente e la lunga ed estenuante difesa che lo attende lo riporta nel girone infernale della dipendenza, proprio quando Nicole, trasferitasi con lui in campagna, inizia a frequentare gli alcolisti anonimi.


A rendere il film appassionante, al di là della tensione dello schianto aereo, è proprio Washington l'attore. Sì, la sua espressione sofferente, la sua capacità di essere un pilota veramente esperto capace di fare una manovra salvavite mentre intorno a lui si scatena il panico, è lo stesso uomo incapace di affrontare veramente la vita, chiuso in vizi e allontanato dalla famiglia e dagli amici che grazie a questa tragedia riesce a trovare la forza di riscattarsi, di rendersi, attraverso la punizione, migliore.
Se la storia di Nicole viene quindi sacrificata e persa da un certo punto in poi, è solo per favorire il percorso di redenzione di Whip, accompagnandolo tra cadute e colpi di testa fino alla libertà.
Quindi, cara la mia Accademy, anche se sappiamo entrambi che Denzel ha poche possibilità di vincere con Daniel Day-Lewis e Hugh Jackman a ostacolarlo, questa nomination è più che meritata!

(Dimenticavo: nota assolutamente positiva del regista Zemeckis è la colonna sonora: pezzi di culto del grande rock, resi di perfetto accompagnamento)

15 commenti:

  1. A me invece Washington non dispiace, attendo di vedere questo che gode di un'ottima critica...

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    1. E' proprio da recuperare, se sono riuscita a ricredermi io, per uno a cui piace lo troverà ancora più grande!

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  2. Se qualcuno è rimasto deluso è perchè si aspettava o altro ( più azione) o di più ( perchè un film di Zemeckis).

    A me è piaciuto.

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    1. Da una che si aspettava il classico film catastrofico con Denzel, non solo non mi ha deluso ma mi è proprio piaciuto!

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  3. si il film è splendido, l'ho visto di recente anche io e prossimamente ne parlerò alla fabbrica, con una bellissima recensione. Denzel Washington a differenza tua l'ho sempre apprezzato molto, e con questo film ha dato una bella prova :)

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    1. Eh già... peccato che Daniel Day-Lewis dopo tutti i premi vinti farà incetta anche domani mi sa...

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  4. Purtroppo me lo sono perso, ma questa tua rece mi spinge a cercarlo ... almeno la prossima estate, al cinema all'aperto.

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    1. E' assolutamente da recuperare! E se ci vai in estate, non farlo prima di prendere l'aereo per le vacanze, io aspetterò un po' prima di imbarcarmi...

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  5. Un grande film, un grande attore e...una grande colonna sonora...
    Ne riparleremo ancora cara Lisa..
    Bacio super!

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    1. Appena sento partire l'intro di Sympathy for the Devil impazzisco!
      Buona giornata cara!

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  6. Nessuno tocchi Denzelo! Ah ah ah ! :) scherzo! Anche a me l'inizio ha preso al cuore ma era soprattutto la hostess! Vabbè basta con gli scherzi! A me onestamente è piaciuto, mi ha divertito ed è molto più cattivo del solito blockbuster hollywoodiano, anche facendo la tara al pistolotto finale autoassolutorio!

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    1. Sapevo che i maschietti non sarebbero stati restii come me a quell'inizio! Altro che solito blockbuster americano, questo è molto più profondo e sincero!

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  7. io l'ho trovato un signor film con u'ottima intepretazione di Denzel, grandissimo!!!
    anche te un blog di cinema? figo! ti addo tra i mie followers, passa a fare un salto dalle mie parti, ti aspetto! ;)

    www.lifefunctionsterminated.blogspot.com

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    1. Sono già tra i tuoi followers da un po' :)
      Benvenuto qui!

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    2. oops, beh da adesso ti folllowo anche io! ;)

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