13 marzo 2013

Habemus Papam

E' già Ieri. -2011-

La scelta, visto il giorno, risulta più banale che mai.
Ma da qualche parte ho letto che oggi è la giornata del post banale quindi direi che sono in tema!


Chissà cosa prova in questi giorni il signor Nanni Moretti? Il suo film sembra infatti descrivere alla perfezione i momenti che la Chiesa ha vissuto in questo mese, dalla rinuncia al suo ruolo di papa Ratzinger al probabile peso che i cardinali riuniti in conclave hanno dovuto sopportare e che ora, uno fra loro, porterà.
Moretti descrive tutto ciò alla perfezione, con una leggerezza non da commedia ma dei toni che riesce a incantare poco a poco, creando momenti unici.
Già dal suo inizio, con quella riunione nella Cappella Sistina in cui tutti i papabili pregano Dio che non sia il loro nome ad essere pronunciato, a quelle più assurde come il torneo di pallavolo -una delle scene indimenticabili nella filmografia del romano.
Il film prosegue poi contrapponendo da una parte la vita di clausura dei cardinali e del terapeuta Brezzi, che si dimostrano estremamente umani e deboli anche nei loro peccati, e dall'altra la crisi psicologica e spirituale del neo eletto papa che scorrazza per Roma alla ricerca del suo ruolo, incapace di accettare il peso ingombrante della nuova carica.
Michel Piccoli è un'incarnazione perfetta di questo, con i suoi modi gentili e buffi, con quello sguardo che dà intensità ai momenti più critici. Moretti è invece -come spesso succede- molto più bravo da regista che da attore, anche se qui si dimostra più a suo agio nei panni dell'(ennesimo) ruolo di psicanalista. Le sue teorie e il suo aiuto non sarà di sostegno però al papa ritroso, anzi, e nemmeno la moglie di lui -emblema della psicologia spicciola che resta ancorata a idee fisse- riuscirà in tutto nel suo intento.
Habemus Papam è tutt'altro rispetto a un film di denuncia, vengono accantonati scandali bancari, di pedofilia e quant'altro, ma viene mostrato un lato nuovo della Chiesa, a tratti buonista ma comunque sincero (si spera). Un lato umano che spesso si dimentica e un'umiltà di gesti, come quello finale, che mai come oggi fa riflettere.



14 commenti:

  1. Che tempismo XD volevo recensirlo pire io oggi, ma mi sembrava di essere troppo prevedibile.
    Comunque... uno dei pochi di Moretti che mi piace, proprio perché perde quel suo lato polemico e a tratti davvero fastidioso a favore di qualcosa di più umano. Unico neo la partita di pallavolo, molto bella per certi versi, ma inutile per altri...

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    1. Inutile no, dà quel tocco di leggerezza e di assurdità che ci stanno! Ringrazio la giornata del post banale che mi ha permesso di essere banale senza rimorsi!

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  2. All'epoca lo gradii ma non mi entusiasmò, anche se comunque lo considero migliore de Il Caimano. Moretti dà troppo spazio al suo ennesimo personaggio totemico a cui forse ricorre non tanto per dei limiti di recitazione di cui soffrirebbe (ricordo un'ottima prova in Caos Calmo) ma perchè in fondo è più facile interpretare personaggi tagliati con l'accetta. Michel Piccoli eccellente, credibilissimo ma al contempo fiabesco.
    La partita di pallavolo all'epoca sembrò troppo lunga e ostentata anche a me, ma nel ricordo ha raggiunto l'aura del mito!

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    1. Moretti prima o poi capirà che è meglio se sta solo dietro la macchina da presa e non davanti... qui non mi è dispiaciuto tantissimo, forse solo perchè Piccoli era grandioso e compensava bene!

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  3. Il film di Moretti dove mostra i suoi maggiori deliri di Onnipotenza.
    Per il resto è un buon film...

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    1. Se lo dice da solo che è il migliore, che ci possiamo fare?
      Almeno questo è un film di ottimo livello!

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  4. Post perfetto per la giornata. Anche se io il film non l'ho visto, preferisco il primo cinema di Moretti.

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    1. L'ho visto qualche giorno fa in previsione della giornata di ieri! Il primo cinema di Moretti mi ha lasciato un po' così, meglio se lo prendo a piccole dosi!

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  5. Avevo visto che lo davano in tv l'altra sera, ma non ho avuto il coraggio di sottopormi di nuovo alla tortura. La recitazione di Moretti appesantisce tutto.
    Concordo con te: meglio come regista. L'idea è buona, ma la resa non mi ha convinto per niente.

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    1. Per me c'è un ottimo equilibrio tra non-sense e approfondimento psicologico... decisamente avanti con i tempi e capace di mostrare un lato della Chiesa che in molti -me compresa- non considerano.

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  6. ho letto da qualche parte che il cardinale Bergoglio quando fu eletto Razinger era il gran favorito ma disse che non si sentiva pronto per il compito e quindi pregò di convogliare i voti per Razinger...che Moretti lo sapesse? la scena più bella di questo film che anche a me non ha proprio convinto del tutto è quella finale...

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    1. Visti i recenti sviluppi viene da chiedersi che contatti avesse Moretti per realizzare un film così profetico....

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  7. Ciao, sinceramente Moretti non mi ha mai attirato, i miei gusti tendono ad altre tipologie di cinema. Però con tutto il clamore di questi giorni sull'elezione papale, pure in me è cresciuta una forte curiosità e ho visto questo Habemus Papas, curiosità accentuata anche dal fatto che Michel Piccoli è uno dei miei attori preferiti. Devo dire che il film nel complesso ha divertito abbastanza, ma sul finale sono rimasto alquanto sbalordito per la sua lucida e profetica rappresentazione di quanto accaduto ultimamente, incredibile! Mi aggiungo tra i lettori del tuo blog, a presto :)

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    1. Grazie e Benvenuto!!!

      La lungimiranza di Moretti fa scalpore, pensare che quando uscì in sala lo evitai perchè mi aspettavo la sua solita pesantezza ben confezionata...

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