15 maggio 2013

L'Uomo con i Pugni di Ferro

Andiamo al Cinema


Ci risiamo. Sempre questa sembra essere la storia: quando ti trovi davanti un film parecchio interessante a livello tecnico, con una forma in cui inquadrature e movimenti di macchina, per non parlare di fotografia e di scenografia, parecchio sopra la media, ad andare storto è il contenuto. In particolar modo la trama.
E se un film -che la buon'anima del mio professore mi perdoni- non costruisce bene una storia qualcosa non quadra.
L'uomo con i pugni di ferro parte con tutte le aspettative che il marchio "Quentin Tarantino presenta" porta con sé, e la sinossi fa già esaltare.
Nella Cina feudale una sanguinolenta lotta tra clan si incendia per dell'oro da trasportare, due uomini d'eccezione -un inglese e un fabbro innamorato di una concubina- cercano di far prevalere la giustizia. A suon di pugni.


Non una storia di vendetta né di ricerca di libertà come le ultime di Tarantino con cui il paragone è ovviamente logico. Kill Bill aveva infatti la sua forza non solo in una trama strutturata nei minimi dettagli come un lungo e sanguinolento piano di vendetta ma anche nella sua protagonista, una sposa ferita ma non per questo meno combattiva, Django ha invece nella sete di indipendenza e amore il suo cardine fisso, e se anche qui i cattivi abbondano sono comunque ben delineati e definiti psicologicamente. Tutto questo manca invece al film d'esordio di RZA. Il rapper -che già ha composto parte della colonna sonora per i film già citati del suo protettore- ci sa fare dietro la macchina da presa un po' meno davanti. Nonostante si sia ritagliato il ruolo del protagonista, la sua presenza scenica manca di forza, così come -vuoi per la brevità del tutto (strano a dirsi ma 96 minuti non bastano per creare un immaginario in cui immergersi) o vuoi per il mancato approfondimento per la loro quantità- quella degli altri personaggi con cui si fatica ad entrare in sintonia nonostante una caratterizzazione maggiore. Russel Crowe, Lucy Liu sono bravi, certo, con parti quasi ritagliate per loro, un po' meno lo è il wrestler Bautista, nonostante un personaggio parecchio interessante.
Da salvare è, come detto, la parte tecnica in cui grazie a movimenti ingegnosi della macchina, ad adrenalina ed effetti speciali efficaci ci si esalta per quella che in fondo è una tammarrata con stile ma con poca sostanza, a cui bastava poco per essere qualcosa in più.


15 commenti:

  1. Pienamente d' accordo con quello che hai scritto, il film mi veramente ha delusa.

    Passa dal mio blog se ti va
    http://lovedlens.blogspot.it
    M.

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    1. Più che delusa lasciata indifferente, e più passano i giorni meno ricordi mi lascia... peccato!

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  2. ma in un film come questo non va cercata una grossa sostanza, basta godersi lo spettacolo spettacoloso della messa in scena :)

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    1. Ceto, ma un po' di materia buona a far da sfondo la vorrei... soprattutto se non parto esaltata e di parte come te :) :)

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  3. Il film sembra interessante, peccato leggere ciò che scrivi...

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    1. Un'occhiata gliela si dà, come sostengono i maschietti è spettacoloso ma nulla di più (per me).

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  4. Pensa che mi tocca essere addirittura d'accordo con il Cannibale, roba da pazzi! ;)

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    1. Oh. Sono riuscita pure io nell'impresa. Lode a me allora :)

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  5. Sto preparando la recensione, ma non riesco a finirla.
    Hai centrato in pieno il senso.
    Però sono anch'io del parere: a volte certe cose vanno bene così.
    Vanno viste per divertirsi, senza trovare per forza un nesso logico.

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    1. Corro a leggere per vedere come sei riuscito a finirla!

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  6. per me un film carino e divertente, nulla di trascendentale, ma di certo RZA mette in scena un film godibilissimo.

    Russell Crow S T R E P I T O S O

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    1. Con Russell ho un po' di conti in sospeso ma qui se l'è cavata proprio bene! Film godibile per stare senza pensieri ma il cui ricordo/esaltazione ha breve durata, almeno per me. Manca quel qualcosa, quell'approfondimento e quella cura per renderlo strepitoso..

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    2. ah si si son d'accordo, si vede lontano un miglio che Quentin lo presenta e basta, se lo girava lui sarebbe venuto fuori un film ben diverso ;-)

      Crowe a me piace parecchio come attore, anche in film non del tutto riusciti le sue performance le ho sempre trovate ottime

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  7. Una mezza delusione. Diretto coi piedi e diverte davvero poco, anche perché non fa che copiare (male) quello che Tarantino ha già detto

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    1. Mezza delusione pure per me ma non tanto per la regia (che mi è piaciucchiata nonostante i chiari riferimenti a Tarantino)... per un film d'esordio RZA promette bene, dai!

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