15 gennaio 2014

Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug

Andiamo al Cinema (un po' in ritardo)

Come per le serie TV, anche per i grandi film ho bisogno di una motivazione per recuperarli.
Se, infatti, Il signore degli Anelli non sta nella mia vergognosa lista di 10 cadaveri è solo perchè con l'uscita de Lo Hobbit lo scorso anno mi sono sentita in dovere di vedermi la fantomatica trilogia, armata di un giovine volonteroso, una valanga di popcorn, una pizzeria accanto a casa e un divano comodo che potesse reggere 9 ore di seduta.
E amore fu.
Per gli ambienti, per la storia, per Gandalf il grigio così tenero, per Gollum così ossessivo, e per la storia di per sé.
Come già detto nella recensione di Un viaggio inaspettato, questa magia è riportata solo in parte in questo prequel, dove ritroviamo i vecchi amici -ora più giovani di 60 anni- e soprattutto i luoghi fantastici del mondo creato da Tolkien, ma non la stessa forte e ammaliante trama.


Le disavventure del nano Thorin per ritrovare il suo regno assediato da un incandescente drago, sono infatti meno solide rispetto a quella di un anello dal potere oscuro e il lungo viaggio per distruggerlo, e soprattutto con questo secondo capitolo si percepisce un allungamento dei momenti, del viaggio e dell'azione.
Seguiamo, infatti, la nuova compagnia dopo l'attacco degli orchi tentare di arrivare a Ereborn, passando per il Bosco Atro infestato dai ragni dove vengono catturati dagli elfi silvani dai quali fuggono inseguiti dagli orchi dai quali vengono salvati da un contrabbandiere che li porta a Pontelagolungo dove vengono visti come eroi e aiutati ad arrivare alla montagna mentre Gandalf deve vedersela con il Negromante.
Non si pensi però che questo lungo viaggio sia noioso, niente affatto, visto che i combattimenti e gli inseguimenti sono il vero sale della pellicola, dove Jackson si può esprimere al suo meglio tra frecce scoccate, botti di fortuna e pungoli audaci. E' qui infatti che la sua macchina da presa coinvolge maggiormente lo spettatore, con i suoi movimenti fluidi, sobbalza e accelera come i protagonisti facendo così entrare all'interno delle emozioni del film e rimanere a bocca aperta.


Superate tutte queste sfide, la compagnia giunge un po' dimezzata alla porta incantata di Ereborn, dove ha lungo la parte più interessante e decisamente migliore del film: l'incontro tra Bilbo e il drago Smaug, risvegliato e ancora geloso custode del suo tesoro.
La distesa infinita dell'oro, unita ai dialoghi che i due si scambiano e all'inevitabile scontro in cui tutto il genio dei nani si mette all'opera basta a giustificare i 161 minuti passati in sala.
Qui gli effetti speciali si scatenano e risultano sempre più magnificamente unici e spettacolari, mentre la storia si fa un incastro perfetto tra presente e passato, che ancora una volta ha il suo peso.
Il finale -tagliato quasi con l'accetta- lascia così di stucco e soprattutto in una trepidante attesa che verrà soddisfatta -purtroppo- solo fra 11 mesi.


10 commenti:

  1. Non ai livelli dell'amata trilogia del Signore ma comunque ben fatto ed emozionante... Smaug poi è uno spettacolo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh sì, nelle scene di azione mi esaltavo come non mai!

      Elimina
  2. Jackson secondo me si diverte un casino e diverte anche me. L'ho adorato, anche con tutti i suoi difetti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero trovino un manoscritto inedito di Tolkien, come farà a stare lontano dalla Terra di Mezzo, Jackson?!

      Elimina
  3. A me è piaciuto tantissimo.
    E' l'unico film che mi ha veramente emozionato in questo Natale.
    Apprezzo molto la regia di Jackson: mostra sempre di essere uno dei migliori registi del momento.
    Smaug è la perfezione: così umano, così folle... rende persino meglio di un attore in carne e ossa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando si tratta di scene di azione, inseguimenti e quant'altro è davvero un maestro! Per me c'è stato anche Frozen, la Disney se vuole ci sa fare :)

      Elimina
  4. Jackson ha confezionato un gran prodotto.
    E Smaug è mitico.
    Sono già in attesa del terzo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo in due allora! E che sia una perfetta conclusione!

      Elimina
  5. Prima parte ai limiti dell'imbarazzante... poi arriva il drago e rischia di diventare un capolavoro *.*
    Luca Waaaaaaard :-Q_____

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho trovato soddisfacente anche la prima parte, un po' dilungato come viaggio ma con una conclusione dragonesca che innalza tutto!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...