25 febbraio 2014

Doctor Who - Stagione 2

Quando i film si fanno ad episodi

Se la prima stagione aveva i suoi nei negativi in un dottore dal poco charme e in storie per lo più verticali che mettevano sempre la Terra in pericolo, già con l'episodio di Natale si inizia a macinare bene.
Vuoi infatti perchè il nuovo dottore (nella sua decima veste) ha tutto il fascino e la simpatia di David Tennant, o vuoi perchè nemici già incontrati ma non del tutto sconfitti si ripresentano e tornano più volte a minacciare gli esseri umani, o vuoi semplicemente perchè una volta entrati nel mondo di Doctor Who tutte le iniziali titubanze vengono presto messe da parte, ecco che questa nuova stagione appare più solida, più intrigante e molto più additiva.


La stessa Rose, pur continuando a presentare gli stessi problemi di disciplina e di egoismo nei confronti di Mickey, subisce fin da subito il fascino del nuovo Dottore, cementando il loro rapporto con ancora più avventure che li porteranno sempre più in là nel futuro.
Queste sono sotto molti punti di vista più interessanti delle precedenti, vanno infatti a pescare nel passato storico della serie con il coinvolgimento di Sarah Jane Smith -l'assistente del Dottore dall'undicesima stagione alla quattordicesima stagione-, disseminano qui e là la venuta di Torchwood, e sono sceneggiati in modo decisamente più creativo: l'episodio Love & Monsters ne è l'esempio perfetto, con la narrazione lasciata nelle mani di un mockumentary di un fanatico del Dottore che formerà un vero e proprio gruppo sotto il suo nome per ricercarlo. Ma lo scettro per l'episodio più coinvolgente e appassionante va' sicuramente a The girl in the fireplace, con una bellissima Madame de Pompadour la cui vita è legata a doppio filo a quella del Dottore (e il suo banana daiquiri), anche se i momenti salienti si hanno ovviamente con gli episodi doppi, dove c'è spazio pure per Satana e per una gita imprevista in un universo parallelo, dove incombono la paura e il terrore.


Il finale è questa volta di quelli sentiti e può scappare anche una lacrimuccia, nonostante tutta l'antipatia che si può provare per Rose, assistente, amica e forse qualcosa di più che è qui cresciuta lasciandosi plasmare dall'irriverente ironia e stranezza di Tennant.
Il bel David è infatti il vero motore di questa serie, molto più carismatico e folle di Eccleston, incarna alla perfezione il suo ruolo di viaggiatore e avventuriero con un passato misterioso.
Inutile dire che fiondarsi sullo speciale natalizio successivo è questione di attimi, perchè una volta conosciuto il Dottore, non lo si vorrebbe mai lasciare andare!


4 commenti:

  1. In questa seconda stagione le cose iniziano a farsi veramente interessanti ma siamo ancora lontani dai fasti di un percorso tortuoso eppur bellissimo.

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    1. Più dici così, più aumenti i miei sensi di colpa e la voglia di vedere TUTTE le stagioni!

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  2. Gran bella stagione. E concordo con il fatto che l'episodio più bello sia quello di Madame Pompadour. Veramente bello. Dolceamaro. E straziante il finale. Cosa che vale anche per la stagione. A me Rose non sta così antipatica ;)

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    1. Rose, eh, un po' troppo primi anni 2000 e testarda, ma ovviamente mi ha conquistato con il tempo!
      La Pompadour era davvero speciale, e perfetta la sua alchimia con Tennant.

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