24 luglio 2014

Venezia 71 - Il Programma


Ci si aspettavano grandi nomi, ci si aspettavano Malick, Paul Thomas Anderson, Tim Burton e invece ancora una volta Alberto Barbera ha deciso di puntare sui film e non suoi divi da red carpet.
Lo scorso anno gli è andato bene, chissà se quest'anno la qualità continuerà ad essere alta.
Spulciando tra i film in concorso troviamo però presenze conosciute, a partire dal già annunciato Iñárritu che aprirà la kermesse, continuando con Ferrara e il suo ritratto di Pasolini, Andrew Niccol (che si porta January Jones da Mad Men e Ethan Hawke), David Gordon Green che ritorna dopo il convincente (almeno per la parte attoriale) Joe e Joshua Oppenheimer che dopo la candidatura all'Oscar con The Act of Killing torna ad interrogarsi su genocidi e torture in Indonesia.
Molta la Francia presente, e anche l'Italia non se la cava male con Munzi, Martone e il suo biografico su Leopardi e Costanzo che presenta la coppia che non ti aspetti Alba Rohrwacher-Adam Driver.

Registi conosciuti anche fuori concorso, a partire dall'ormai abitué James Franco che porta la sua trasposizione rischiosa de L'urlo e il furore, Joe Dante, l'inossidabile de Oliveira e la versione uncut del volume II di Nymphomaniac. Da segnalare anche l'approdo della miniserie HBO firmata Cholodenko con Bill Murray e l'animazione divertente di Boxtrolls.

L'appuntamento dunque è per il 27 agosto fino al 7 settembre e se la burocrazia e gli impegni sono dalla mia parte, anche In Central Perk sbarcherà al Lido.
Intanto, ecco il programma completo:

IN CONCORSO 

Birdman di Alejandro Gonzalez Iñárritu (film di apertura)
Tre cuori di Benoit Jacquot
La rancon de la gloire di Xavier Beauvois
Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte
Loin des hommes di David Oelhoffen
Pasolini di Albel Ferrara
99 Homes di Ramin Bahrani
The Good Kill di Andrew Niccol
Manglehorn di David Gordon Green
Il giovane favoloso di Mario Martone
Anime nere di Francesco Munzi
Hungry Hearts di Saverio Costanzo
The Cut di Fatih akin
A Pigeon Sat On A Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson
Postman’s White Nights di Andrej Koncalovskij
Fires on the Plain di Shinya Tsukamoto
The Look of Silence di Joshua Oppenheimer
Red Amnesia di Wang Xiashuai,
Tales di Rakhshan Bani-Etemad
Sivas di Kaan Mujdeci

FUORI CONCORSO

Words with Gods di Guillermo Arriaga, Emir Kusturica, Amos Gital, Mira Nair, Warwick, Thornton, Hector Babenco, Bahman Ghobadi, Hideo Nakata, Alex De La Iglesia
She’s funny that way di Peter Bogdanovich
Qin’ Al De di Peter Ho-Sun Chan
Lolive Kitteridge di Lisa Cholodenko
Burying the ex di Joe dante
Perez di Edoardo De Angelis
La Zuppa del Demonio di Davide Ferrario
The Sound and the Fury di James Franco
Tsili di Amos Gitai
Hwajang di Kwontaek Im
The Humbling di Barry Levinson
The Old Man of Belem di Manoel De Oliveira
Italy in a Day di Gabriele Salvatores
Im Keller di Ulrich Seidl
The Boxtrolls di Anthony Stacchi e Annalbe Graham
Nymphomaniac Volume II (Director’s Cut) di Lars Von Trier
The Golden Era di Ann Hui (Film di chiusura)

ORIZZONTI

Theeb di Naji Abu Nowar
Kreitis Limiti di Salome Alexi
Senza nessuna pietà di Michele Alhaique
Cymbeline di Michael Almereyda
La Bambina di Ali Asgari
Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del grande, Khaled Solima Al Nassiry
La Vita Oscena di Renato De Maria
Near Death Experience di Benoît Delépine, Gustave Kervern
Réalité di Quentin Dupieux
Ich Seh/Ich Seh di Veronika Franz, Severin Fiala
Mademoiselle di Guillame Gouix
Castillo y el armado di Pedro Harres
Jayueui onduk di Sangsoo Hong
Bypass di Duane Hopkins
Pat – Lehem di Idan Hubel
The President di Mohsen Makhmalbaf
Your Right Mind di Ami Canaan Mann
Belluscone, una storia siciliana di Franco Maresco
L’attesa di Maggio di Simone Massi
Nabat di Elchin Musaoglu
3/105 di Avelina Prat, Diego Opazo
Heaven Knows What di Josh Safdie, Ben Safdie
Maryam di Sidi Saleh
Arta di Adrian Sitaru
Takva su pravila di Ognjen Svilicic
Era apocrypha di Brendan Sweeny
Court di Chaitanya Tamhane
Cams di Carl-Johan Westregård
Fi al waqt al dae’a di Ramin Yasin

SETTIMANA DELLA CRITICA

Binguan di Xin Yukun
Dancing with Maria di Ivan Gergolet
Đập cánh giữa không trung di Nguyễn Hoàng Điệp
Ničije dete di Vuk Ršumović
Terre Battue di Stéphane Demoustier
Villa Touma di Suha Arraf
Zerrumpelt Herz di Timm Kröger
Melbourne di Nima Javidi
Arance e martello di Diego Bianchi

GIORNATE DEGLI AUTORI

One on One di Kim Ki-duk
El 5 de Talleres di Adrián Biniez
Retour à Ithaque di Laurent Cantet
Before I Disappear di Shawn Christensen
I nostri ragazzi di Ivano De Matteo
Les nuits d’été di Mario Fanfani
Patria di Felice Farina
Metamorphoses di Christophe Honoré
Tussen 10 en 12 di Peter Hoogendoorn
Mita Tova di Sharon Maymon e Tal Granit
The Goob di Guy Myhill
Asha Jaoar Majhe di Adityavikram Sengupta
He Ovat Paenneet di JP Valkeapää
Messi di Alex De la Iglesia

VENEZIA CLASSICI

Baisers volés di François Truffaut
Bez końca di Krzysztof Kieślowski
Gelin di Ömer Lütfi Akad
Guys and Dolls di Joseph L. Mankiewicz
Kanojo dake ga shitteiru di Takahashi Osamu
L’udienza di Marco Ferreri
La Cina è vicina di Marco Bellocchio
Mouchette di Robert Bresson
Senza pietà di Alberto Lattuada
The Innocents di Jack Clayton
The Iron Mask di Allan Dwan
The Man From Laramie di Anthony Mann
The Tales of Hoffmann di Michael Powell, Emeric Pressburger
The Tragedy of Macbeth di Roman Polanski
Todo modo di Elio Petri
Umberto D. di Vittorio De Sica
Una giornata particolare di Ettore Scola
Ya Shagayu po Moskve di Georgij Daneljia
L’amour existe di Maurice Pialat
L’avventura di un soldato – episodio di L’amore difficile di Nino Manfredi

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Ebbene sì, giubilo nei nostri cuori :)

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  2. Ma Venezia dal vivo è meglio di Cannes, dove non pui vedere i film ma solo affollarsi sulla croisette per intravvedere qualche "divo"?

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    1. Come vorrei saperti rispondere! Purtroppo la croisette ancora mi manca, a Venezia ti assicuro che di scorpacciate film te ne puoi fare finchè vuoi :)

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  3. Tris d'assi miei di quest'anno: Martone, Beauvois e Oppenheimer (e se ti piace, pure Akin). Il resto, più o meno oscurità, speriamo ne venga fuori qualcosa di buono! Comunque neanche un nome veramente di grido stavolta. Senza esagerare come a Cannes (gente strafamosissima ma film al massimo discreti), almeno un paio di nomi di grido non dovrebbero mai mancare in un festival della caratura di Venezia...

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    1. Piuttosto di avere la Scarlett e la (poi non pervenuta) Lohan con film per nulla appetibili, meglio nomi non di richiamo ma che sulla carta valgono.
      Poi staremo a vedere, in teoria una Jennifer Aniston, un Al Pacino e un James Franco dovrebbero comunque esserci.

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