19 gennaio 2015

Broad City

Quando i film si fanno ad episodi.

Prendi delle ragazze, non troppo belle, non troppo perfette, hipster quanto basta, scaraventale a New York, ma nella New York meno da cartolina possibile, e mostrale cercare di barcamenarsi con più lavori, mettere da parte sogni e aspirazioni per pagare l'affitto di un appartamento magari condiviso con l'inquilino fra i meno ideali.
Dici che questa idea è già stata utilizzata da Lena Dunham e che le sue Girls sono arrivate ormai alla quarta stagione?
Vero, ma quello che non ho detto è che questa volta le protagoniste sono due e sono pazze da legare, molto più politically scorrect di Hannah & Co., molto meno pudiche, anche.


Possibile?
Ebbene sì, Abbi e Ilana lo sono, non si fanno problemi a parlare di ogni loro avventura sessuale, sogni e fantasie comprese, né tanto meno di droga, facendo della pussy weed il loro marchio di fabbrica.
Ci vuole un po', però, per adorarle queste due, perchè l'irritazione che il loro modo di fare rilassato, egoista e non certo raffinato si fa sentire, il loro atteggiamento sbroccato, il linguaggio molto giovane e da strada per non parlare di una Ilana che tra lavoro e uomini non ha un pensiero che la preoccupi. Ma entrati nel loro mondo, entrati in confidenza anche con i personaggi secondari -due uomini, sì, ma non loro fidanzati (Lincoln, friend with benefits serio e composto, e Matt, "coinquilino" nerd e spesso stomachevole)-, le si adora.
Le risate grasse e spontanee sono garantite, anche perchè questo sembra essere il loro intento: non quello di raccontare una generazione né quello di indicare una via da perseguire, ma di fa divertire a più non possono. E non a caso la produzione è made in Comedy Central
La missione è riuscita, e con un finale che non è propriamente un finale in cui i riferimenti all'oggi si sprecano, con episodi scollegati tra loro ma che ogni volta ci raccontano qualcosa di nuovo, queste due ragazze né Girls né Teen, le si apprezza per la loro genuinità e per la loro diversità.
Infine, un plauso alla regia, che si diverte allo stesso modo a scopiazzare generi, mescolando situazioni paradossali che diventano subito cult.



2 commenti:

  1. Una delle serie più geniali e spassose in circolazione.
    Super cult!

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    1. Mi ci sono voluti un paio di episodi di adattamento, ma poi sono rimasta conquistata da questo assurdo duo!

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