20 gennaio 2015

The Fall - Stagione 1

Quando i film si fanno ad episodi.

Detective intelligente, particolare e intuitivo vs Serial Killer efferato, sadico, quasi inarrivabile.
Quante serie sono costruite su questo scontro?
Tante, troppe, a volte.
E che cos'ha The Fall più delle altre, o cos'ha di diverso?
Questa è la domanda da porsi, e pensando che la risposta fosse "niente, a parte il ritorno in TV di Gillian Anderson e il fisicaccio di Jamie Dornan" l'ho lasciata passare in silenzio finora.
Complice il buon Mr. Ink, però, e non da meno la produzione inglese e i seguici che qua e là ne parlavano bene, il recupero si è visto forzato anche solo per elogiare Dornan prima di vederlo affossato nel ruolo di Mister Grey nell'imminente Cinquanta Sfumature di Grigio.


Cinque episodi compongono la prima stagione (la brevità è la vera tradizione british) in cui, né più né meno ci vengono presentati i personaggi:
Il detective intelligente, particolare, freddo e calcolatore, che non disdegna il sesso occasionale ma ne fa quasi un vanto, una scelta di vita che la mette al di sopra delle altre donne che arriva nel nord Irlanda dall'America per fare chiarezza su un caso che, guarda caso, subito collegherà ad altri, trovando un serial killer da battere;
E questo serial killer, efferato, sadico ma gentile, dalla doppia vita e per questo quasi inarrivabile, che ci viene mostrato in tutta la sua metodicità, in tutta la sua freddezza fuori, alla ricerca della prossima vittima da sublimare, e in casa, come padre amorevole e marito sebbene distaccato, presente.
Nei cinque episodi questi due non si danno propriamente la caccia, il quadro si compone sotto i nostri occhi come una grande preparazione per quello che è il finale, e per quello che, si spera, sarà la seconda stagione.


Cos'abbia di diverso rispetto ad altre serie crime, The Fall sembra volerlo tenere ancora nascosto, ma la sensazione che qualcosa ci sia, c'è. E non solo per via delle belle prove degli attori coinvolti, o per quella solidità che si respira ad ogni passo elegante della Anderson, o a ogni salto di Dornan, ma ci sono semi, nascosti qua e là, di story line da seguire, tra droga, sesso e mafia, che dovranno essere sviluppate.
Pur contando quasi esclusivamente su questi due characters, lasciando parecchio in secondo piano il resto dei comprimari, la serie riesce a prendere all'amo lo spettatore, come sempre avvinto da un lato dall'intelligenza e dall'acume del detective, e ammaliato dall'altro dal male del killer, e dalle sue -non ancora scoperte- motivazioni.
Basta poco quindi per rendere anche The Fall una serie da seguire, a cui si chiede però di più, perchè anche se l'irrisolto ha il suo peso, lo si preferisce a una risoluzione fin troppo fortuita e di coincidenza come in questa prima stagione.
Prima di pronunciarsi oltre, però, meglio dare tempo al tempo, che a vedere Dornan in tutt'altri panni non si ha fretta.


7 commenti:

  1. quel "Quando i film si fanno ad episodi." mi ha convinto

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    1. Felice ti abbia convinto, ma non vorrei illuderti troppo perchè è il titolo della rubrica sulle serie TV che c'è ogni martedì :)

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  2. Ah, felice tu abbia seguito il consiglio. Io ho preferito la seconda stagione, perché si libera di quella sottotrama che non mi prendeva proprio e tutto, ancora di più, pensa un po', è fatto ruotare attorno ai due protagonisti: carismatici, complessi, umani a modo loro. Affascinantissima lei, una vera rivelazione lui. E' giusto che abbia la sua notorietà, perché comunque spicca indubbiamente, ma spero non si rovini completamente con le Sfumature.
    Ps. Visto Breathe in, con la Jones, di cui ci avevi parlato quest'estate. Amaro, ma delicatissimo. La prima parte l'ho trovata perfetta, la seconda un po' meno, ma comunque è un ottimo intrattenimento di quelli che piacciono a me. :)

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    1. Spero allora che la seconda stagione sia più completa, questa sembra tutta una preparazione a un seguito, che spero di recuperare al più presto!

      Breath In di un'intensità pazzesca, mi sembrava di spiarli i due protagonisti e quanto è bella lei lì?

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  3. La prima stagione a me era piaciuta molto! Intensa, sofferta, sempre sul filo del rasoio. Non lo conoscevo minimamente lui come attore e mi è sembrata una buona prova (e hai ragione... senza fretta per le Sfumature di Grigio). La seconda stagione non ho ancora avuto modo di vederla, però!

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    1. Lui mi era rimasto nel cuore per Lo sceriffo di OUAT, e sono stata felice di ritrovarmelo qui dopo la sua brusca uscita di scena.
      In attesa della seconda stagione, promuovo questa prima, anche se mancava qualcosina che spero venga approfondito con il seguito.

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  4. Hai detto tutto, siamo sulla stessa linea. Dovrò aspettare parecchio per la seconda stagione credo ma, a quanto dice Mr Ink, ne varrà la pena.
    Più ci penso e più credo che lui sia veramente perfetto qua, una rivelazione.

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