6 marzo 2015

Last Night

E' già Ieri. -2010-

Che l'amore sia la forza che move il sole e le stelle è risaputo dai tempi di Dante, ma forse, molto spesso, l'amore viene confuso con la passione.
Perchè anche il rapporto più puro e sincero, quello abituato a superare piccoli e grandi screzi, può essere messo a dura prova dalla Passione con la P maiuscola, quella che si insinua piano piano tra le piccole crepe di questo rapporto, allargandole, condendole con sogni proibiti e romantici che finiscono inevitabilmente per allontanare i due della coppia.
La coppia in questione è quella formata da Joanna e Michael, giovani benestanti, scrittrice con all'attivo un solo romanzo, ben accolto dalle persone che se ne intendono, meno dal pubblico, che si diletta a scrivere freelance per riviste di moda lei, impegnato con il suo lavoro e con i suoi affari, invece lui
Joanna e Michael si sono sposati giovanissimi, quando ancora si è in quella fase non del tutto completa della propria crescita, e crescere diventa così un crescere insieme, che sia un bene o un male. Una pausa c'è stata, è rientrata, ma ogni tanto torna, complice la gelosia.
Joanna non è una stupida, e i segnali che tra suo marito e la sexy collega Laura ci sia una qualche alchimia li vede eccome. Scenata, notte sul divano, tranne poi fare la pace, perchè infondo Michael non è uno stupido.
O forse lo è.
Visto che Joanna gli ha tenuto da sempre nascosto che durante quella loro pausa lei un'altra storia l'ha avuta, e che ora, sul lui di quella storia (va da sé, un romantico e passionale scrittore francese) fantastica ancora, ritrovandolo ogni tanto, ritrovandolo anche ora, mentre il marito è in viaggio di lavoro proprio con la sua presunta amante.


Last Night si svolge in un'unica notte, una notte che vede un marito e una moglie distanti, letteralmente e figurativamente parlando.
Con lui che viene tentato, sedotto e abbindolato da una donna sensuale che non vuole sentirsi dire di no, giocando tutte le carte, anche quella della pietà, con lei che la passione la vive e ce la fa sentire, quella paura di abbandonarcisi, quei brividi da trattenere.
Non c'è una parte giusta o una sbagliata, lo sono entrambe, forse, così come sono una conseguenza delle scelte, dei modi di fare e delle azioni all'interno di un matrimonio solo all'apparenza idilliaco, cementato da sensi di colpa e sguardi che si soffermano altrove.


Nella notte che Massy Tadjedin ci racconta, si respira intimità e sentimento, come un piccolo dramma teatrale dai palchi di Londra, come un quartetto meno complicato e meno esplicito alla Closer.
Nelle ore che si fanno sempre più piccole, però, si capisce che ad attirare veramente l'attenzione, che a suscitare interesse e a far battere il cuore, è quasi solo ed esclusivamente il lato femminile, quello che vede Keira Knightley tentata da Guillaume Canet, capaci di essere complici, di avere un'alchimia perfetta e di farcela sentire.
Più fredda appare invece la seduzione che Eva Mendes mette in atto con Sam Worthington, troppo americani, troppo poco eleganti.
Il film che ne esce appare quindi squilibrato, capace di dare emozioni solo a metà, tra la disperazione e la tentazione, tra il tradimento fisico e quello solo mentale, confermando Keira icona di eleganza e il "tipo" francese, dal suo naso all'accento, irresistibile.
Il finale fermato al punto giusto, e la colonna sonora delicata, sono la ciliegina sulla torta di una pellicola che potrebbe essere qualcosa di più, ma che sa far palpitare il cuore, dei più romantici, come dei più categorici.
Anche se in modo diverso.



4 commenti:

  1. Visto all'epoca dell'uscita, ma non mi aveva impressionato troppo. Ne ho ricordi assai nebbiosi :)

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    1. Non è un film memorabile, ma mi ha lasciato con uno strano mood, molto notturno, che mi sono goduta... tutto merito dell'alchimia Keira/Guillaume :)

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  2. Ho letto il titolo e prima di realizzare che l'avevo visto mi ci sono voluti un paio di minuti.
    Però ricordo una battuta che avevo trovato deliziosa nella sua acidità:
    "Non pensavo che sarebbe andata così!"
    "Nemmeno la seconda volta?"

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    1. Eh eh, se quel pesce lesso di Sam Worthington poteva avere delle scusanti, con quella battuta se le è giocate tutte :)

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