16 settembre 2015

Love is in the air

Andiamo al Cinema

C'è bisogno di leggerezza dopo 10 giorni fatti di film mattone e film più o meno pesanti, e a chi rivolgersi se non ai cugini francesi che già al Festival di Venezia hanno dimostrato di avere un tocco del tutto personale riuscendo a trattare anche i temi più spinosi con una dose di ironia e di romanticismo unici (v. L'Hermine)?
La pellicola giusta sembra essere allora Love is in the air, Amour & Turbulences nell'originale, che prevede fin dal titolo tanto romanticismo, tante chiccherie e quella leggerezza da nuvole rosa che fa un gran bene.
Senza esagerare, però.


E invece, purtroppo, si esagera.
Toni leggerissimi, romanticismo da cliché, nuvole rosa che finiscono per nauseare.
L'idea di partenza è di quelle intelligenti: un lui e una lei, ex mai ripresi dalla loro rottura (ognuno per motivi diversi) si ritrovano loro malgrado vicini di posto in un volo intercontinentale: da New York a Parigi seduti uno accanto all'altro, a doversi sopportare, a doversi finalmente confrontare.
Sono passati 6 anni dalla loro rottura, 6 anni in cui non si sono più visti né hanno parlato, ma ora sono costretti e con i vicini impiccioni come spettatori (utilizzati un gran male), ripercorrono la loro storia tormentata, il loro essere opposti che si attraggono.
Lei artista emergente, snob quanto basta, ben vaccinata ai dongiovanni come lui, vero e proprio dongiovanni, tombeur de femmes rinomato di Parigi, che colleziona donne, incantandole a suon di Tour Eiffel di notte e champagne da sorseggiare, cene eleganti in ristoranti per turisti, fascino malandrino.
Ovvio che ci casca anche lei, ovvio che lui vedrà in lei qualcosa di diverso, che lo può redimere, che lo rende immune a provocazioni e fascino altrui.
Ma qualcosa è andato storto, o non si ritroverebbero in quell'aereo a raccontarsi bugie, con lei promessa sposa di un altro, con lui il cui cuore le mille e una donna diverse non han saputo rimettere in sesto.


Un racconto fatto di tanti flashback, di pezzi che vanno a ricomporsi quasi ci dimenticassimo che la vera azione si sta svolgendo sopra le nostre teste, tra le nuvole.
Alla prima parte cinica e divertente, succede però una fase zuccherosa che si arricchisce di cliché più che di veri sentimenti e qualcosa inizia non quadrare: tanta, troppa la leggerezza usata.
E va bene, stiamo parlando di una commedia estiva, di una commedia estemporanea dove Ludivine Sagnier interpreta alla perfezione la snob e intransigente Julie, mentre il fascinoso Nicolas Bedos gioca anche nella vita vera a fare il cascamorto con modelle e attrici.
E allora? Non era questo che si chiedeva?
Sentimenti, zero pensieri, tanto romanticismo, tanto chic francese?
Sì, però qui si esagera, e a mancare è un'àncora di salvezza, che possa tenere un po' più a terra un film che si vede e, purtroppo, se ne va.


4 commenti:

  1. Concordo con te. Questa volta manca il mordente, decisamente, però nella sua prevedibilità mi ha prevedibilmente intrattenuto. Simpatico e, nel bene e nel male, spensieratissimo.

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    1. Una visione estiva, senza dubbi... ma dai francesi ci si aspetta sempre qualcosina di più ;)

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  2. Sulla carta mi ispirava parecchio.
    Poi ho visto il trailer e le aspettative hanno cominciato a volare più basse.
    A quanto ne dici posso ancora aspettare per vederlo, anche se prima o poi mi sa che lo farò decollare tra le mie visioni...

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    1. Aspetta il prossimo caldo, i francesi hanno di meglio in serbo per queste fredde serate, qui si sta sulla parte della leggera e spensierata estate: troppo tardi ormai.

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