26 gennaio 2016

Mozart in the Jungle - Stagione 2

Quando i film si fanno ad episodi

Li avevamo lasciati nella loro splendida discontinuità, con episodi corali, fulminanti, che giravano attorno alla New York Philharmonic e al suo nuovo e folle direttore Rodrigo de Sousa.
Li ritroviamo ora, dopo aver sbancato ai Golden Globe portandosi a casa i premi per la miglior serie comedy e per il miglior attore, Gael Garcia Bernal, in sciopero.
Sì, gli orchestrali non ci stanno più, e nell'aria di tagli che il nuovo consiglio ha messo in atto, chiedono di più, chiedono assistenza, un aumento di stipendio, mettendo in dubbio le capacità di mediazione della direttrice artistica Gloria Windsor.
Ma c'è dell'altro, ovviamente, a tenere banco in quel di New York, c'è una grande tournée in Sud America che riporterà il figliol prodigo Rodrigo dove tutto per lui è iniziato.
Per arrivare a quell'episodio, però, ci riabituiamo alla solita routine, con prove su prove, con la bella Hailey ora più sicura di sé che però in quanto ad amore fatica a decidersi fra il suo ballerino Alex e quel direttore che dopo un solo bacio non si è più fatto avanti, vedendola sempre e solo come l'assistente di cui non vuole fare a meno.
L'aria di casa cambierà qualcosa? E la gelosia?



I 10 episodi che compongono questa nuova stagione non snaturano quanto visto prima, correndo veloci sulle note della musica classica nelle vicende dei vari protagonisti.
La nostra Hailey, che in questo mondo ci aveva accompagnato, perde però parte del suo fascino, scivolando nella facilità, in risate sonore ma piuttosto fastidiose. Fortuna allora che ci sono ancora la bella violoncellista Cynthia, il nuovo autore e creatore Pembridge, e la nuova scoperta Gloria che tra il mostrare la sua voce e la sua seduzione, conquista pure noi.
Gli occhi e le orecchie sono però sempre rivolte all'accento sexy di Rodrigo, la cui fama sembra messa in discussione, il cui astro anche a causa di una maledizione potrebbe essere in ombra.
Il leitmotiv dello sciopero non aiuto la serie a decollare davvero, facendosi così un comunque bellissimo e divertentissimo esercizio di scrittura e di regia, e se lo scorso anno a rubare la scena era l'episodio You go to my head, in questo a prevalere è l'alcolico Touché Maestro, Touché, dove fanno la loro comparsa qui e là numerose vere star del mondo della musica classica.
Qualcosa di più ce lo si aspettava da questo gioiellino made in Amazon, ma già il saper godere di sinfonie e arie e di piccoli e appassionanti episodi sempre più veloci per un'altra stagione, ci va benissimo!


6 commenti:

  1. Piaciuto anche a me, ma gli manca qualcosa. Nel senso, cosa succede stagione dopo stagione? Di che si parla? Di niente, mi pare, però mi diverte ed è un gioiello nella resa. Per quest'altro anno, mi sono accontentato. Vedremo il prossimo. ;)

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    1. Mi sa che si punta più sulla forma che sul vero contenuto. Per il momento va bene così anche a me, anche perché Rodrigo é sempre un bel vedere ;)

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  2. Grande l'episodio Touché! Così come quelli ambientati in Messico.
    Per il resto ci hanno regalato qualche puntata riempitivo di troppo, ma non si può avere tutto...

    E comunque non toccarmi "Hailai", che è stata ancora una volta stupenda. :)

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    1. Stupenda, ma un po' antipatica nelle sue scelte amorose, da romantica vedere Rodrigo soffrire non lo posso sopportare :)

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  3. non ho visto nemmeno la prima stagione, ma perché non vederla, visto che della seconda parli così?

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    1. Brava! Vedrai che non te ne pentirai, episodi che scorrono via velici e personaggi bellissimi :)

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