6 maggio 2016

Il Libro della Giungla

Andiamo al Cinema

Sono la prima, ogni domenica nella rubrica delle news, ad inorridire di fronte ai millemila remake che la Disney mette in programma: versioni live action e riletture di quei classici con cui cono cresciuta e che dalle custodie delle vecchie VHS continuano a tremare.
In una Hollywood dove le idee scarseggiano, il riciclo è sempre più di moda, vuoi per l'ondata di nostalgia che travolge i non più piccoli, vuoi per rimodernare anche a livello tecnico favole ancora attuali, ancora di presa, per acchiappare anche i piccoli di oggi.
E così, dopo un disastroso Alice nel Paese delle Meraviglie, dopo un Maleficent che ancora non mi azzardo a vedere e dopo un sorprendete e romantico Cenerentola, ho capitolato anche di fronte a Il libro della giungla, complici i giudizi più che positivi di mia sorella prima, della Bolla poi.



E non posso che dar loro ragione.
Certo, la premessa è d'obbligo: il cartoon classico resta irraggiungibile, vuoi per le sue canzoncine, vuoi per quei disegni tratteggiati alla perfezione che ancora fanno fare un tuffo al cuore.
Ma questo nuovo Libro della Giungla, raggiunge il risultato, appassionando, divertendo, commuovendo.
La storia resta piuttosto invariata, e non aver ripassato quanto visto anni or sono aiuta a immergersi nella visione, mentre a cambiare è la modalità di racconto: disegnatori non più alle prese con matite e colori, con versioni semplici e bonarie degli animali della giungla e dello stesso Mowgli, ma disegnatori moderni con a disposizione una tecnologia che rende quella giungla quasi più vera del vero, con studi approfonditi per rendere reali, nelle movenze come nella dinamicità, gli animali.
Jon Favreau si trova così a dover dirigere un solo essere umano, il piccolo Neel Sethi che incarna tutta la curiosità e la spavalderia di Mowgli.
Il resto lo fanno le voci, ovviamente voci splendide nell'originale che prevedono il saggio Ben Kingsley nei panni del saggio e bellissimo Bagheera, il buffo Bill Murray in quelli del buffo orso Baloo (forse il meno riuscito in computer grafica) e una sensuale e ipnotica Scarlett Johansson in quelli di Kaa, a dimostrazione che la sua voce, dopo Her, fa davvero capitolare tutti (e nei titoli di coda, la sua Trust in me ne è un'ulteriore conferma).


Non mancano nemeno le canzoncine in questo adattamento, con la sola Lo stretto indipensabile a trovare posto nella sceneggiatura, ma con gli altri motivi utilizzati nella colonna sonora.
L'operazione nostalgia ha dalla sua una patina di maggiore età, però.
Il temibile Sher'khaan qui fa davvero paura, il suo regno del terrore, che sovrasta la legge della giungla e la legge dei lupi, fanno inorridire, con lo scontro finale, inevitabile, che fa più volte sussultare, mentre gli occhi gioiscono di fronte ai prodigi degli effetti speciali.
Ovviamene, i momenti comici ci sono e strappano sonore risate, soprattutto nelle gag con piccoli armadilli e ricci a cui prestano la voce lo stesso regista Favreau e l'amico Sam Raimi.
Si ha la sensazione che il team tecnico si sia divertito parecchio nel duro lavoro di costruzione, e anche in quello dell'adattamento, e questo divertimento lo si prova in sala.
Non tutti i pregiudizi vengono sciolti, soprattutto alla notizia che un sequel è già in cantiere, ma almeno la Disney non ha snaturato del tutto l'originale, lasciando un gran cuore, animalista ed educativo, anche in questo nuovo film.


Regia Jon Favreau
Sceneggiatura Justin Marks
Musiche John Debney
Cast Neel Sethi, solo voce Bill Murray, 
Ben Kingsley, Idris Elba, Scarlett Johansson
Se ti è piaciuto guarda anche
Il libro della giungla versione cartoon, Tarzan, Pocahontas

4 commenti:

  1. Non ho mai amato il cartone, e forse è per questo che non ho ancora visto il film.
    Però, questo gran parlarne bene, mi fa piacere. Recupererò a breve. ;)

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  2. Anch'io non posso dire di essere una grande fan del cartone. Questa nuova versione, però, mi è piaciuta parecchio! E pensare che, all'inizio, non volevo nemmeno vederlo! Un successo sicuramente meritato :)

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  3. Il cartone è mitico, ma devo dire che questo non è così malvagio come poteva finire per essere.
    Il sequel, però, anche no. ;)

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  4. sulla pagina di Jovanotti oggi, ho letto che è piaciuto tanto anche a lui... ero molto dubbiosa sul vederlo o meno, ma ora mi state facendo diventare alquanto curiosa ammetto...

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