14 maggio 2016

Les Souvenirs

Andiamo al Cinema

Dopo una delusione, l'amore.
No, non parlo del classico ciclo della vita, ma di due film francesi, dalle tematiche simili ma dai risultati completamente opposti.
Se Florida ha saputo deludere e irritare, infatti, Les Souvenirs sa come conquistare, con quella leggerezza che nasconde non poca profondità tipicamente francese.
Ancora una volta abbiamo una vecchietta protagonista, una vecchietta tenace che non vuole abbandonarsi e crogiolarsi nel suo dolore e nella sua solitudine, ma non abbiamo solo lei, perchè la fortuna di questo piccolo film uscito in sordina, è la coralità del suo racconto.



Abbiamo infatti anche suo nipote, un giovane aspirante scrittore, che accetta per comodità il lavoro di receptionist di notte in un hotel gestito da quello che diventerà il suo padre più saggio, mentre il padre, quello vero, andato in pensione dopo una vita spesa in un ufficio postale, va in crisi, con se stesso, e con una moglie che ritrova invece lo slancio della gioventù ad un corso di yoga.
Il coinquilino di quel nipote, infine, cerca l'amore, continuamente e infruttuosamente.
Tutto cambia, tutto viene scosso, quando quella nonna, quella madre, viene messa in una casa di riposo permissiva, scatenando i sensi di colpa di un figlio che non sa che altra soluzione adottare, che si acuiranno una volta che quella madre, quella nonna, decide di scappare, di tornare dove è cresciuta, dove a causa della guerra è stata strappata.
Sarà quel nipote tanto amorevole, Romain, a rincorrerla e a scovarne le tracce, permettendole di fare pace con un passato nel quale non metteva piede da almeno 60 anni.
Così facendo, anche quel nipote, alla ricerca della donna giusta, del racconto giusto di cui scrivere, troverà la sua strada.


Tratto dall'omonimo romanzo di David Foenkinos, Les Souvenirs mantiene una freschezza e una leggerezza che anche quando si fa quasi superflua (la storia, o le storie di quel coinquilino donnaiolo si potevano anche evitare) fa bene.
Una sceneggiatura scorrevole, delicata e deliziosa, condita da tante piccole stranezze che la rendono ancora più amabile, vuoi per un pittore nel suo periodo animale, vuoi per un commesso di un autogrill capace di dare il consiglio giusto con poche parole.
Romantico senza essere stucchevole, vagheggiante senza essere confuso, Les Souvenirs intreccia le sue storie con una colonna sonora decisamente française in cui spicca Que reste-t-il de nos amours? in cui vecchio e nuovo si fondono, cantata da Julien Doré.
Il finale, lieto pur nell'amarezza, può sembrare sbrigativo, e fa intuire un miglior trattamento della coralità nelle pagine del romanzo, ma quando un film sa toccare le corde giuste, anche di quei ricordi, di quei mesi tra stanze asettiche e giardini in fiore passati a scoprire una nonna così simile alla protagonista che ora non c'è più, quel film, diventa il film giusto.


Regia Jean-Paul Rouve
Sceneggiatura David Foenkinos, Jean-Paul Rouve
Musiche Alexis Rault
Cast Annie Cordy, Michel Blanc, Mathieu Spinosi, Chantal Lauby
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1 commento:

  1. Cavolo, non riesco a "trovarlo". In compenso, c'è il libro a portata di click che, dalla sua, ha una copertina anche bellissima. :)

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