31 maggio 2016

The Path

Quando i film si fanno ad episodi.

Il grande ritorno di Aaron Paul in Tv dopo il successo, difficile da dimenticare, e da sostenere, di Breaking Bad.
Il ritorno pure di Hugh Dancy, dopo la fine prematura di Hannibal.
Un altro step in una carriera ormai alla svolta per Michelle Monaghan dopo True Detective.
Un trio di attori insomma, niente male, noto sopratutto -almeno i primi due- per una bravura che mette i brividi.
In più, una trama che parla di sette, di movimenti religiosi che fanno il lavaggio al cervello, fede e dubbi, amori e tradimenti.
Si inizia sempre così di fronte a una delusione.
Elencandone le premesse che ci facevano ben sperare e che hanno invece portato ad essere la delusione che ne è seguita, una delusione ancora più cocente.


Il problema di The Path non sono né gli attori né quello che vorrebbe raccontare, ma il come ce lo racconta.
Il movimento mayerista, con il suo cammino verso la Luce, con il suo fondatore travolto e investito da quella Luce nei lisergici anni '70, ricorda neanche troppo lontanamente la setta, pardon, religione, di Scientology.
Gradi da superare, macchinari per testare il proprio benessere fisico e mentale, lavaggi del cervello e per finire un nuovo Maestro, più moderno, più attento all'oggi e al lato finanziario della propria congregazione.
Sì, insomma, avete capito e si è capito a chi gli sceneggiatori si sono ispirati.
Il fatto che all'interno di mura protettive molto borghesi, di ambienti paradisiaci, qualcuno possa avere dei dubbi, e che quel qualcuno sia un marito devoto, una padre affezionato e faccia parte di una delle famiglie più di spicco del movimento, dovrebbe essere il via per una trama fitta di doppi giochi e intrighi.
Se poi quel nuovo Maestro di cui sopra è l'ex della moglie devota, devotissima, ancora innamorato di lei, il triangolo è bello che servito.
Vanno aggiunti un figlio che pure lui è in balia degli ormoni e sente la sua fede scricchiolare, e una giovane adepta dal passato tormentato, innamorata del nuovo Maestro al punto di seguire ogni sua parola come legge.


L'ingarbugliamento è solo nella presentazione, perchè tutto questo succede e si capisce già dal primo episodio.
E se la prima parte, in cui questi aspetti vengono in parte approfonditi, in cui ci si mette di mezzo anche l'FBI alla ricerca di prove per incriminare Mayer e Mayeristi, The Path sembra una di quelle serie lente, tecnicamente ben girata, e soprattutto ben interpretata che pian piano calibra e ci prepara all'azione.
Ma se arrivati all'episodio 9 nulla o poco sembra cambiato dal pilota, a parte qualche omicidio, qualche visione, qualche bacio, allora a prevalere è la noia.
La noia verso un Aaron Paul che non sa decidersi, verso un Hugh Dancy squilibrato, e un odio, di quelli davvero profondi verso Michelle Monaghan e la sua invasata Sarah.
Solo la vicenda teen, con i suoi risvolti da teendrama zuccheroso, risveglia dal torpore, mentre la povera Emma Greenwell lascia Shameless giusto per potersi spogliare ad ogni occasione in modo da raggiungere la percentuale di sesso necessaria ad ogni episodio.
Arrivati a quello che dovrebbe essere il gran finale, il grande Miracolo, ancora nulla sembra cambiato: siamo sempre lì, tra crisi, musi duri e discorsoni pieni di pathos, dove per far star tutto -conversione, matrimonio, miracolo-, tutto finisce per accavallarsi in un montaggio alquanto discutibile.
Insomma, è sempre così: tanto più le premesse fanno ben sperare, tanto più forte è la delusione che ne segue.
E qui siamo a livelli altissimi.



3 commenti:

  1. Tanta noia, e il primato di avere alcune tra le scene di sesso più brutte della TV. Noiose anche quelle. Come ti dicevo, salvo giusto la parte teen - Romeo e Giulietta piacciono sempre, anche all'ombra di Scientology & Co -, mentre boccio anche il cast. Bravi tutti, ma che scelte sbagliate! Riabbracciano tutti vecchi e storici personaggi. Per me, è assolutamente no. :-D

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  2. A me invece è piaciuta.
    Hannibal, quella sì era una serie che annoiava a morte! ;)

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  3. La trama mi sembrava davvero intrigante, il cast c'era tutto, ed invece dopo un primo episodio interlocutorio anche io mi sono molto annoiato :(

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