14 settembre 2016

La Famiglia Fang

Andiamo al Cinema

"Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo."
L'incipit più famoso e tra i più belli della letteratura, è come sempre una grande verità.
L'infelicità si può insinuare pian piano anche in una famiglia solo all'apparenza felice, dove libertà, improvvisazione, amore sembrano farla da padrone.
In realtà, sotto la famiglia Fang, c'è di più.
Quello che comporta crescere con un padre e una madre alla perenne ricerca della prossima trovata artistica in cui coinvolgere anche i figli, quel senso di distaccamento dalla realtà, come se tutto fosse finto, un grande scherzo, come lo incanali, una volta cresciuto?



Difficile crescere bene, nonostante gli abbracci, la felicità, se tuo padre ha in mente solo l'arte, solo la prossima performance da fare e realizzare e ti sfrutta.
Le conseguenze, di questa infanzia diversa, strana, e non proprio educativa, si vedono in Annie e Baxter, con lei, attrice di successo dedita all'alcool e agli scandali con cui i giornali di gossip vanno a nozze, e lui, scrittore che sfoga nei romanzi le sue paure e i suoi traumi, ora in preda al blocco dello scrittore.
Infelici, a modo loro.
Arrivati in quello che è uno stop forzato nella loro vita (causa nuovo scandalo, causa perforazione di un timpano con un proiettile-patata), si ritrovano nuovamente a casa dei genitori, va da sé coinvolti in un'altra performance dei Fang, quella tanto amata e odiata dal mondo dell'arte accademica.
Ma non andrà come deve andare, i genitori spariscono, resta un auto macchiata di sangue, un serial killer che ha già mietuto vittime, e l'incertezza se piangerli e darli davvero per morti, o non cascare alla loro ennesima, folle, installazione.
In questo dubbio, Annie e Baxter si aggirano per casa alla ricerca di indizi, di verità, cercando una soluzione.


Sulla carta, tutto questo, questa trama, sembra una gran cosa.
Una famiglia disfunzionale, tre star come Nicole Kidman, Christopher Walken e Jason Bateman protagonisti, con quest'ultimo anche dietro la macchina da presa e che riprende il tema dei parenti complicati come già nell'intenso This is where I leave you.
Ma a differenza di questo film, le dinamiche famigliari sono più complicate e meno analizzate, dietro termini da psicologia spiccia, dietro conseguenze piuttosto ovvie, manca il cuore, il sentimento e anche quel pizzico di leggerezza che si trovava nella famiglia Altman.
Non aiuta una colonna sonora inopportuna che troppo spesso prende il sopravvento sulla scena, non aiuta un finale veloce, che vorrebbe essere risolutivo ma non lo è del tutto.
La visione scorre lenta, incespica qua e là, e non si riesce a voler bene né a dei genitori fuori dagli schemi, né a dei figli fragili.
Nella loro infelicità, i Fang se ne stanno chiusi nel loro mondo e non ci lasciano entrare.


Regia Jason Bateman
Sceneggiatura David Lindsay-Abaire
Musiche Carter Burwell
Cast Jason Bateman, Nicole Kidman, Christopher Walken
Il Trailer
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6 commenti:

  1. D'accordissimo. Film chiuso a riccio e, alla fine dei conti, inconcludente.
    Un po' commedia, un po' dramma, un po' giallo... ma niente per davvero.
    Lo spunto c'è, il cast pure, ma manca tutto il resto.

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    1. Manca convinzione anche da parte del cast, o la Kidman era perfettamente entrata in ruolo..mah, poteva essere qualcosa di molto diverso e di molto meglio!

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  2. che noia, non sono nemmeno riuscita a farne un post per il blog, mi sono accontentata di pubblicare quattro righe su FB, che ti copioincollo:

    La famiglia Fang é... un dramma familiare in cui una Nicole Kidman in un'abbastanza inedita versione cagna maledetta e un Jason Bateman più monoespressivo che altro si trovano di fronte alla scomparsa dei genitori, famosa coppia di "artisti" specializzati in live art, e al contempo, a fare i conti con il loro passato che li ha portati ad essere quello che sono. L'ennesima storia di una famiglia disfunzionale che si nasconde dietro l'alibi della performance art. Imperfetto, non é riuscito a convincermi. Nel cast c'è anche Christopher Walken, ma non é sufficiente.
    Jason Bateman dirige, produce, interpreta e molto probabilmente si occupa anche del catering.
    Giudizio: Fang-ulo.

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    1. Ti sei sforzata anche troppo, quel Fang-ulo racchiude già tutto ;)

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  3. Film non fenomenale e il finale in effetti è troppo sbrigativo, però nel complesso a me non è dispiaciuto così tanto...

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    1. Ti stai rabbonendo, non sarà troppo malvagio ma è così piatto da essere dimenticato sui titoli di coda, neanche fossi Dory :)

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