18 ottobre 2016

Halt and Catch Fire - Stagione 3

Mondo Serial

C'è qualcosa che non va in Halt and Catch Fire.
No, non sto parlando della serie in sé.
Perchè, senza tanti giri di parole, è e continua ad essere una bellezza.
Vogliamo osare? Osiamo.
Un capolavoro.
C'è qualcosa che non va, dicevo, in come Halt and Catch Fire viene recepita: sempre a rischio cancellazione, bistrattata e dimenticata, dagli Emmy come dal pubblico. E perchè?
Perchè dello stesso canale -AMC- The walking dead e le sue sceneggiature a vuoto vanno avanti imperterriti mentre qui, dove siamo dalle parti di quell'altro capolavoro che è Mad Men, ogni anno è una lotta?
Fortunatamente, la lotta finirà presto, il prossimo autunno.
Quattro anni, quattro stagioni, mai un colpo basso.
Anzi, sempre in salita, sempre toccando vertici che proprio come per i pubblicitari di New York, sono altissimi, è meglio chiudere quando si è così in forma che proseguire a strascichi, giusto?



Non si scherza nemmeno quest'anno, anzi, forse è il migliore.
Ci si è spostati in California, Mutiny genera consensi e introiti, la collaborazione al femminile Cameron-Donna va a gonfie vele, e tutto procede al meglio, tranne che per Gordon, fregato dall'ex amico Joe, ormai sempre più guru, sempre più Steve Jobs e meno Don Draper della Silicon Valley, almeno finchè non inizia a parlare e a usare le parole come sa fare lui.
Quando Mutiny si incaglia, però, giunge il momento di cambiare le cose, di trasformare la prima chat virtuale in qualcosa di diverso, in un luogo di scambio e baratto, insomma, nel primo Ebay.
Ovviamente, quando i soldi e il cambiamento ci vanno di mezzo, le crepe iniziano ad inspessirsi, i nodi vengono al pettine, e quella collaborazione tanto stabile, crolla miserabilmente.
Sono episodi pieni di tensione, pieni di emozioni in ballo, dove non si sa se tifare per il razionale o per il cuore, per Donna e il suo fiuto per gli affari o per Cameron e il suo istinto.
Tanto, si perde in ogni caso.
E si va avanti, purtroppo, compiendo un balzo di quattro anni che lascia attoniti di fronte alle trasformazioni, ai silenzi soprattutto.


Il finale di stagione, dove il futuro, nell'anno domini 1990 sembra davvero arrivato, è qualcosa di esaltante, ancor più teso, più d'effetto, con i silenzi che diventano urla e diventano sguardi complici.
I momenti migliori, in questa terza stagione ancora più matura e granitica, li si ha nelle accoppiate Cameron-Gordon e Cameron-Joe, fatte di confronti, di parole taglienti, di parole pieni di peso, mentre padre affettuoso, osservatore esterno che tutto sa e capisce, è quel John che si merita il suo lieto fine. A fare la differenza, bastano pochi gesti, con attori che sono ormai un tutt'uno con il proprio personaggio.
Come sempre, la qualità tecnica è altissima, tra movimenti di macchina da applausi, costumi che gridano bellezza e una colonna sonora so 80's che fa impazzire, piazzata sempre al momento giusto, inserita tra cuffie e stereo.
Come andrà a finire ora che il futuro è arrivato, ora che la porta basta attraversala, non è dato sapere.
Ma Halt and Catch Fire meriterebbe di più, meriterebbe tutta la vostra attenzione.


4 commenti:

  1. Questa stagione per me è partita un po' in sordina, ma poi la seconda metà è stata a dir poco splendida.
    E il prossimo anno per il gran finale rischiano di fare ancora meglio. Peccato che ce ne siamo accorti in pochi... :(

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    1. Non capisco come si possano preferire gli zombie a questi nerd: si è cresciuti stagione dopo stagione, e non oso immaginare cosa succederà per il finale. Preparo i fazzoletti.

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  2. Devo ancora recuperare la terza stagione, ma per quanto riguarda le prime due... capolavoro vero :)

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    1. E vedrai che non ti deluderà, anzi, più si va avanti in questa terza e più quel capolavoro diventa concreto ;)

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