29 novembre 2016

Gilmore Girls: A Year in the Life

Mondo Serial

Netflix mi vuole bene.
Netflix, per il mio compleanno, ha fatto uscire le tanto attese puntate del revival di Gilmore Girls, meglio noto in Italia come Una mamma per amica, serie che io, grazie a repliche e tanto amore, so ormai a memoria.
Ora, vorrei porre l'accento sulla parola Revival, che non significa una nuova stagione, non significa dover per forza rispondere a qualunque cosa fan accaniti si siano domandati in questi 9 anni di assenza, significa far rivere, far tornare, l'atmosfera di Stars Hollow.
Ed è stato fatto?
Sì.

Abbandono il tono polemico che le polemiche insorte e lette qua e là mi hanno portato ad usare, e ritorno con gli occhi a cuoricino e gonfi di lacrime, grati per essere tornati in quella cittadina del Connecticut dove tanto vorrei andare a vivere, a prendere lezioni di danza con Miss Patty, a mangiare un panino da Luke's, ad abbuffarmi di caramelle da Doosie's e scovare l'ultimo lavoro che Kirk si inventa.
Tutto questo, nei revival, c'è, anche nei momenti giudicati più inutili, in quel corto di Kirk che riprende quel suo primo e inestimabile lavoro, sia in quel musical che sembrerebbe piuttosto inutile ma oltre ad essere motore per i dubbi di Lorelai, è uno spasso in puro stile Gilmore Girls.
Messo in chiaro che revival c'è stato, c'è stata anche una storia. E che storia.
L'anno in cui torniamo, quello dei 32 anni di una Rory in crisi, senza fissa dimora, senza fisso fidanzato e senza il lavoro dei suoi sogni, e l'anno della madre ora senza padre, che si trova inevitabilmente a fare i conti con la sua vita e la sua felicità.


Non si poteva che partire da qui per chiudere un cerchio iniziato proprio quando la stessa Lorelai aveva 32 anni, non si poteva che partire dalla perdita dell'amato nonno Richard, che corrisponde al reale lutto per la morte dell'attore Edward Herrmann avvenuta due anni fa.
La sua assenza -ma anche la sua presenza- sono palpabili, e la commozione è unanime.
Inutile dire che è proprio la storyline di Emily quella meglio strutturata, che permette di entrare finalmente in empatia con un personaggio sempre molto spigoloso: la sua crescita, la sua evoluzione, commuovono nuovamente, e molto.
Per quanto riguarda madre e figlia, qualcosa scricchiola, è vero, soprattutto per il povero Paul, il fidanzato dimenticato, e per i tanti attesi ritorni degli spasimanti di Rory ridotti a cammei. Ma anche qui, per quel che mi riguarda, va bene così. Certo, molto poteva essere cambiato in 9 anni, molto poteva essere detto, ma la risoluzione, a specchio con la vita di una madre seppur 16 anni dopo, l'emozione la scatena ugualmente.


Quello che davvero sorprende in questo revival, è una maggiore attenzione per il reparto tecnico di Gilmore Girls, che nata quando ancora le serie TV non erano come sono oggi, poneva più attenzione a quei dialoghi fiume che erano la sua caratteristica principale, che non, ad esempio, alla regia.
Qui, invece, ci si sbizzarrisce, con l'episodio finale, Fall, che è un vero tripudio registico tra le scorribande di Rory, Logan e i loro amici sulle note dei Beatles e quel matrimonio in stile Alice in Wonderland che è pura magia made in Kirk.
Sì, insomma, gli occhi a cuoricino continuano a luccicare, sì, tornare a Stars Hollow è stato come tornare in quel luogo di vacanza che sanno di casa, sì, i tanti cammei, magari brevi, magari piccoli, mi han fatto fare un tuffo al cuore, vedi l'apparizione di Sookie, vedi l'apparizione, finalmente, del signor Kim.
L'unico difetto è che ora se ne vorrebbe ancora, che quattro stagioni intese come inverno, primavera, estate e autunno, sembrano troppo poche e passano veloci, e si vorrebbero altre urla isteriche di Paris, altre riunioni cittadine, e si vorrebbe leggerlo, anche se in fondo già l'abbiamo fatto, quel libro che Rory sta scrivendo.
Perchè è Gilmore Girls, che parte e finisce con quelle quattro parole che tanto ci hanno fatto e ora ci fanno penare.
È stato bellissimo.


11 commenti:

  1. Okay, sono arrivata al secondo episodio e l'ho sto vedendo con il mio boy, ergo devo aspettare il weekend, e mi sembrano secoli! Il primo episodio mi aveva lasciata con un 'meh', il secondo mi era piaciuto di più, chissà se il crescendo arriverà con gli altri due episodi!

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    1. Io in un giorno me li sono visti tutti ed è stato un crescendo di emozioni e bravura... vedrai ;)

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  2. Occhi a cuoricino anche per me.
    Pure alcune scene un po' assurde e quella lunga parentesi musical hanno dimostrato un'enorme creatività, sconosciuta a gran parte delle altre serie in giro.
    Nella sua imperfezione, è stato un revival perfetto. :)

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    1. Esatto! A rivivere è stato lo stile Gilmore, anche nelle scivolate, ché non è che la serie fosse propriamente perfetta...
      Occhi a cuoricino per tutti, ma ora, altri episodi. Subito.

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  3. Uff, mi dispiace non essere invitato alla festa e non poter condividere questo entusiasmo. Purtroppo, al tempo, non avevo abbastanza costanza per le serie tivù. Ho iniziato con The OC, una decina di anni fa. Le Gilmore, di tanto in tanto, mi facevano compagnia durante i compiti... Potrei guardarla, ma senza gli stessi occhi. :)

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    1. Con le Gilmore l'amore è arrivato pian piano, visto come si vedevano le serie TV all'epoca, senza troppa costanza, ora so a memoria stagioni intere e a mia madre ho pure regalato il cofanetto completo.
      Sì, visto senza l'amore e senza sapere bene lo stile, si perde la magia, ma potresti andare con un bel recuperone... te lo invidio, anche se è di quelli pesanti!

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  4. ho letto un pezzettino del tuo post, ma non ho proseguito, per le spoilerate
    io netflix lo avrò solo da gennaio, sarà il mio regalo a me stessa per Natale

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    1. Ottimo regalo! Io me lo sono fatta per il compleanno e proprio per le Gilmore, vedrai che non ti deluderanno :)

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. A me francamente non ha entusiasmato. Ho trovato il terzo episodio, col musical, terribilmente pesante e noioso, ho seriamente considerato l'idea di saltarne un pezzo. Bello rivedere i personaggi, bello rivedere la cittadina, ma non sono mai stata fan di Luke e Lorelai, quindi tutto ciò che riguardava loro non mi interessava. Ottime Emily e Paris. Bellissima la scena con la brigata della vita e della morte e la canzone dei Beatles. Rory da tempo la soffro poco, quindi vederla in crisi mi ha fatto abbastanza piacere. Dean, mi eri mancato. Chris, anche tu. Max, che fine hai fatto? Eri il migliore.
    Ho rivalutato Jess, ma il merito va a This is Us.
    Mi ha fatto piacere rivedere mezzo cast di parenthood tra le guest star (mae whitman, jason ritter e peter krause), per non parlare di River Song!

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    1. Io proprio in quei momenti apparentemente morti, in quei personaggi straluati che sembrano in più (sì, pure River Song), ho ritrovato lo stile Gilmore che tanto mi piaceva :) ho preferito ci fossero questi dilungamenti e queste curve nel cammino, e ritrovare Lorelai e Rory ancora distanti dal lieto fine, ancora costrette a crescere e confrontarsi che non una semplice scampagnata a Stars Hollow. Sto aspettando l'ufficialità per un altro revival, ormai ne sono quasi sicura, e Jess avrà il suo momento.

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