16 luglio 2017

La Domenica Scrivo - Finire/Buttare

Quando non sai bene cosa scrivere, o quando quello che vorresti scrivere non è ancora pronto, allora, scrivi di te.
Scrivi dei tuoi difetti, su cui è così facile ironizzare e aprirsi, scrivi di quello che ti sei accorta di avere.
Ho letto, qualche mese fa, Tegamini, e ho scoperto di avere lo stesso disturbo, o problema, o difetto, o fissazione.
Finire le cose.



E non intendo libri, film o serie TV, che quelli si sa che è tanto bello finirli quanto malinconico, con un pezzo che se va, un momento che si chiude.
Parlo di, che so, dentifricio, creme, detersivi, cibi. Parlo di quelle piccole cose che ci fanno compagnia anche per mesi, e che sono le uniche che quando sono da buttare si è felici. Una piccola liberazione, uno di quei momenti di trascurabile felicità che affollano le nostre vite, brividi di piacere momentanei e non così importanti.
Ma ci sono.
E così, in questo trasloco che no, non è ancora finito (e questo sì mi darebbe la soddisfazione più grande)ho scoperto che le cose mi piace finirle, ma mi piace anche buttarle. Liberarsi del superfluo, delle zavorre che ci si porta appresso.
Ho buttato:
-6 accendini del giovine finiti, tenuti nel cassetto perché non si sa mai, metti che “fra loro c’è chi ha ancora una scintilla di vita per far nascere una sigaretta”
- 4 paia di scarpe, tenute per anni nella loro scatola, distrutte, rotte, scomode, impossibili da portare anche in quelle scampagnate in cui più le scarpe sono distrutte meglio è
- n. x magliette e canottiere e altri “vestiti da casa” che però pure a casa, da sola, mi vergognavo di portare
- n. x volantini, biglietti da visita carini, pubblicità conservate chissà perché e chissà quando
- la tahina comprata per fare un hummus che ora mi è indigesto
- gli spaghetti di soia aperti che no, non vengono come al ristorante, viscidi e trasparenti come sono
- una borsa piena di medicinali comprati quelle uniche volte in cui si siamo ammalati e poi inesorabilmente sono scaduti ancora pieni

Buttare queste piccole e grandi cose, dà piacere sì, ma ancora di più lo dà andare in ecocentro, caricare la macchina fino allo stremo delle sue forze con quel cartongesso di una stanza che non c’è più, con quelle piastrelle di un pavimento che ora è diverso, con tubi e fili da idraulico ed elettricista di un bagno sparito nel nulla, fagocitato da un’altra stanza, con rami di piante potate per essere traslocate, con cartoni sempre più grandi, sempre più imponenti dei mobili Ikea finalmente montati, e fissi nella loro vera natura.
Liberare, svuotare, buttare, vedere una stanza ingombra, vuota.
Ah, che soddisfazione.

E ancor più quando non serve buttare, quando il social si fa utile e arriva chi, quello che vorresti buttare (mattoni, lana di roccia, pesi per piante) lo vuole, gli serve, e glielo regali volentieri, in un doppio regalo tra chi si libera e chi accoglie.
Ora da svuotare ci sono ancora n. x scatoloni (mettiamo un numero? E mettiamolo! Almeno 11) colmi di tazze, piatti e bicchieri. Da riempire c’è una cucina che ha un pavimento, ha un muro, ma non ha né colore né mobili.
Ora quel brivido di piacere lo devo posticipare, gioendo di piccole felicità, piccole soddisfazioni, nel vedere pezzo dopo pezzo una stanza che si fa casa. Che si completa.

4 commenti:

  1. Mia madre è una cestinatrice compulsiva, pensa un po' ;)

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    1. Mia madre un'accumulatrice, invece, cosa che freudianamente spiega il mio piacere nel buttare le cose superflue, credo...

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  2. Io non potrei scrivere dei miei difetti, visto che non ne ho. :D

    Scherzo, naturalmente. Ne ho così tanti che perderei più tempo a pensare a quale scegliere, che non a scriverne...

    Riguardo al tuo "difetto", se può essere considerato tale, è una cosa cui non avevo mai pensato, però c'è da dire che anche a me dà una certa soddisfazione finire, svuotare e/o buttare cose.

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    1. Effettivamente non so se è un difetto o un pregio, diciamo una caratteristica :) e il senso di liberazione e leggerezza che si prova dopo un giro in discarica é impagabile, altro che sedute dallo psicologo ;)

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