7 settembre 2017

Venezia 74 - Jim & Andy: The Great Beyond - The Story of Jim Carrey & Andy Kaufman Featuring a Very Special, Contractually Obligated Mention of Tony Clifton

Un titolo che è tutto un programma, folle e assurdo come il documentario stesso.
Un documentario sorprendente e imperdibile, che racconta una storia che non si conosce, un dietro le quinte più importante del film stesso dietro cui si muove, che spezza il cuore.
Potere di Jim Carrey, attore da troppo tempo lontano dalle scene, che durante le riprese di Man on the Moon, che nel 2000 gli consegnò il secondo Golden Globe, si fece seguire da una sua troupe.
Jim, non era però Jim, Jim era posseduto, non usciva mai dal personaggio di Andy Kaufman, al massimo lo sostituiva con un altro alter ego, quello dell'invadente e provocatorio Tony Clifton, e lì per la troupe erano gioie e dolori.


Immaginate dover parlare con Andy stesso, con quel comico sopra le righe che spinse la comicità oltre ogni limite, immaginate di dover gestire un film che sembra mai finire, veder arrivare il vostro protagonista con un sacchetto in testa, chiaramente ubriaco, e parlarvi, sfottervi, con un accento da gradasso. Lo vediamo lo stress e la paura e la rabbia di Miloš Forman, ma vediamo anche la soddisfazione nel vedere il vero Andy in scena, quello stesso Andy, dentro Jim, che permette alla famiglia momenti catartici insperati.
E' vero? E' finzione?
I filmati, sono rimasti chiusi per 20 anni nello studio dello stesso Carrey, oggi escono alla luce, e prendono forma grazie anche a una sua lunga intervista in cui si rivela, mostrando lati di sé, del suo passato, delle sue debolezze, che spiegano anche il momentaneo allontanamento dalle scene. 
Per sua stessa ammissione, i filmati dovevano uscire affianco a Man on the Moon, pensati quasi come un parallelo del film, a fare da interpunzione, mostrando un altro Andy, un dietro alle quinte più interessante del biopic stesso.
Di certo, vederlo ora, non toglie un grammo alla magia che possiede, e non solo per appassionati e addetti ai lavori, che godono nello scoprire segreti, la macchina di Hollywood in moto, ma soprattutto per l'umanità che Carrey ha nel trattare un amico, una parte di sé, raccontando aneddoti privati e professionali -intenso, quello su Se mi lasci ti cancello- che spezzano il cuore.
Folle, esagerato, fragile e umano, è il documentario da non perdere.

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