3 settembre 2017

Venezia 74 - La Villa

Ripongo sempre grandi speranze nei film francesi. Credo di riporle giustamente poi quando parlano di ritrovi di famiglia, di un passato da ricordare, di un futuro incerto da costruire insieme, mentre aleggia quella malinconia tipica de lutto, del mare, dei ricordi.
Ne La Villa tutto questo c'è: ci sono tre fratelli chiamati al capezzale di un padre reso silente da un ictus, ci sono vecchie ferite da rimarginare, un passato felice ad unirli, in quella villa in riva al mare dove sono stati felici. Ora quella villa, come loro, è sola e isolata, in un'insenatura marsigliese dimenticata da turisti e bagnanti, in piena crisi immobiliare.
Lì sono però rimasti i vicini di un tempo, gli amici di sempre, e ritrovarsi, significa tornare a conoscersi.
C'è dell'altro però, c'è l'attualità che bussa, con migranti che sbarcano e scappano per quelle montagne, cercando rifugio.



E' tanta quindi la carne al fuoco, tenendo conto poi delle tre diverse personalità di tre fratelli diversi, da un passato diverso e un presente che rende ancora più nette le distanze tra un cuoco dal ristorante deserto, un'attrice di successo e uno scrittore in crisi.
Sotto le stesso tetto, si ritroveranno tra loro ma soprattutto ritroveranno loro stessi.
Ma non basta tutto questo a fare del film di Robert Guédiguian un bel film. 
Perchè il tema ancora una volta è di quelli sfruttati e già visti in troppe declinazioni, perchè la scelta del cast per prima non aiuta, con attori dalla faccia un po' così, con un atteggiamento un po' così, che non aiutano di certo a simpattizzare. Mal usati poi, i flashback, le luci, e la costruzione tutta, desolante nei suoi colori, nei suoi costumi e nel suo montaggio. 
Per chiudere in modo in diretto: La Villa è uno di quei film che si dimenticherà già domani di aver visto.

2 commenti:

  1. Peccato che i film francesi stiano deludendo.
    Non è che a Venezia hanno ordito un astuto gomblotto, prendendo solo pellicole transalpine scadenti, come vendetta nei confronti dell'esclusione dei lavori italiani dagli ultimi 2 Festival di Cannes?

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    1. In realtà questa villa sta anche convincendo viste le citazioni profonde e i tanti temi trattati. Per me, resta un film francese tappabuchi, ancora non c'è stato l'indimenticabile.

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