16 ottobre 2017

Il Lunedì Leggo - Crime Week

Il libro è sempre lo stesso, sul comodino, ma avanza un po' più veloce.
Al cinema poco di nuovo e interessante c'è, e visto il successo dello scorso anno, ci si concede un'altra settimana a rispolverare vecchie passioni: quella per il Crime.
Perché sì, nonostante la fifona lacrima-facile che c'è in me ora, la mia adolescenza è stata segnata da letture e visioni che scandagliavano il male che sta intorno a noi.
E così, questa settimana ci si dedica a investigazioni, serial killer e misteri, con documentari e serie TV che ce li raccontano, andando a titillare quel lato che al fascino del male non si sa sottrarre.
Parto dai libri, però, quei libri che fanno parte dei primi anni da lettrice indipendente e che come già confessato per la Settimana Horror, compravo e leggevo senza alcun problema o remore.
Oggi, invece, non sono nemmeno negli scaffali della mia libreria, ma sono rimasti nella casa materna, lontano da sguardi indiscreti e da sussulti del cuore.

15 ottobre 2017

La Domenica Scrivo - TV (di dati d'ascolto, nuove generazioni, nuove abitudini)

Non guardo più la TV.
Non vuole essere una dichiarazione snob né un tentativo di fare l'alternativa, visto che "non guardo più la TV" lo dice e lo fa una generazione intera.
Non guardo più la TV ma un po' per scelta, un po' per tempo, un po' per spazio.
Prima, nel vecchio appartamento (e che bello dire vecchio a soli 3 mesi di distanza), la stanza era una, la TV era lì, e quando non si guardavano serie che qui in Italia chissà quando arriveranno, o film, la si accendeva, si cercava qualcosa di degno da vedere, e la si vedeva.
Ora, nella casa nuova (e sì, sarà nuova anche fra un anno e per chissà quant'altro, potere della relatività) la TV è in salotto, in salotto ci si va per vedere serie che in Italia chissà quando arriveranno, o film, e la si accende solo per questo. Si pranza senza sottofondo, senza lo sguardo catturato da altro. Si cena con un computer davanti, che manda in onda comedy sempre più leggere e irriverenti.
La TV non la guardo più.

14 ottobre 2017

Il Gioco di Gerald

Andiamo al Cinema su Netflix

Una gita a due per ravvivare le gioie di coppia, un paio di manette per avventurarsi oltre i limiti e oltre la noia che ormai ha preso piede a letto, un infarto che fa trasformare quel weekend da sogno, in un incubo.
Un infarto che prende pure me, spettatrice fifona, che mi sono fidata di chi questo film lo consigliava, nonostante su carta non avesse convinto il giovine, più esperto del Re Mida Stephen King, sempre più spesso adattato, anche se mai nel modo migliore.
L'adattamento era qui reso ancora più ostico essendo il film costretto a letto, ammanettato saldamente ad una testiera che non cede, con manette serie, come la sua protagonista.
Da qui il problema: come fare a mantenere il ritmo? A dare il via alla storia vera e propria, che vuole questa protagonista combattere con tutta se stessa e soprattutto contro se stessa per sopravvivere, affrontare incubi del presente e del passato per farcela?

13 ottobre 2017

A Ghost Story

E' già Ieri -2017-

Un lenzuolo bianco, due buchi all'altezza degli occhi: un fantasma, che si aggira per una casa che sta per essere svuotata, che perseguita chi entrerà poi in quella casa, che dimentica se stesso, e che da quella casa non vuole andarsene.
Quel fantasma, quel lenzuolo che lentamente si muove, non fa paura.
Fa invece commuovere, emozionare, piangere addirittura.
Perché A ghost story non è un film horror, nonostante quel titolo, nonostante quel lenzuolo.
È -proprio come dice quel titolo- la storia di un fantasma.

12 ottobre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 12 Ottobre

Altra settimana in cui al cinema arriva di tutto un po', tra thriller, commedie intelligenti, commedie da evitare e qualche dramma all'inglese o borghese.
Insomma, come sempre è questione di gusti, ma anche di buoni consigli:

L'uomo di Neve
Adattamento in gran spolvero per un romanzo di Joe Nesbø, con Michael Fassbender protagonista che fa però storcere il naso dei puristi del norvegese.
Thriller freddo e nevoso, per appassionati.
Trailer
I 40 sono i nuovi 20
Mai sottovalutare le commedie dal titolo così improbabile ad opera di titolisti fantasiosi, mai sottovalutare Reese Whiterspoon, qui fresca di divorzio che si ritrova a dividere le spese della casa con tre giovani ventenni.
Equivoci, sì, ma anche riflessioni.
Trailer
Il Palazzo del Vicerè
Quelle produzioni so british -anche se in trasferta in India- che non fanno mai male, accompagnati poi da Gillian Anderson e Hugh Bonneville.
Trailer
Nico, 1988
Biopic atipico sulla cantante Nico, o meglio, su Christa Päffgen non negli anni del furore al fianco dei Velvet Underground, ma in quelli più complicati della carriera solista.
Amore a Venezia, leggere QUI per credere.
L'altra metà della storia
Adattamento del romanzo Il senso di una fine di Julian Barnes, vede un ottimo cast (Jim Broadbent, Charlotte Rampling, Michelle Dockery, Matthew Goode) a raccontare il passato che bussa alla porta di un settantenne sottoforma di diario della sua fiamma di gioventù.
Da segnare.
Trailer
Nove lune e mezzo
Commedia al femminile ovviamente sugli opposti, in questo caso due sorelle agli antipodi che si uniscono per un gravidanza.
Utero in affitto made in Italy, cliché a volontà.
Trailer
Lego Ninjago
Continuano le rivisitazioni da parte di Lego di vari generi, si passa in questo caso all'Oriente.
Per i più piccoli.
Trailer
Dove non ho mai abitato
Quei film su amori e tradimenti borghesi tipici del tempo che fu.
Per un pubblico più agée e snob.
Trailer
Made in China Napoletano
Basta l'improbabilissimo titolo.
E se non basta, basta il Trailer

11 ottobre 2017

Blade Runner 2049

Andiamo al Cinema

I sequel sono una brutta bestia.
Soprattutto in questo periodo in cui si punta sulla nostalgia, e grandi e vecchi film tornano alla ribalta.
Sono una brutta bestia, incapaci forse di accontentare i fan più puri, incapaci forse di conquistare nuove leve di spettatori.
Poi arriva Denis Villeneuve e mette tutti a tacere.
Anche chi, come me, quel primo Blade Runner lo aveva patito per la mancanza di ritmo, per una sceneggiatura piuttosto esile, per tempi dilatati.
E lo fa dilatando ancor più i tempi -visti i 163 minuti di durata-, non eccedendo troppo nel ritmo, ma affidandosi a una storia migliore.
A fare la differenza, nel mio caso, uno schermo più grande, quello del cinema, indispensabile per sentirle davvero tutte le emozioni, per godere al meglio vuoi degli effetti speciali, vuoi di quella fotografia immensa, vuoi per quella colonna sonora ovviamente pomposa e ridondante firmata da Hans Zimmer.
E ci si immerge in questo nuovo/vecchio mondo.

10 ottobre 2017

House of Cards - Stagione 5

Mondo Serial
[presenti SPOILER]

House of Cards è una di quelle serie troppo serie che quando torna, non hai mai troppa voglia di vedere.
Lo sai che sarà splendido, lo sai che odierai tutti e loro lo sapranno, ma -complice anche un'uscita che quest'anno ha corrisposto con l'inizio dell'estate e la voglia di serie più leggerine- la lasci lì, a decantare.
Che lo sai che come il buono vino migliorerà soltanto, e infatti, quando il primo freddo arriva, quando l'autunno inizia e con lui innumerevoli serie che possono attendere il giudizio dei rinnovamenti, trovi lo spazio.
Inizi, saluti Frank Underwood, gli auguri il peggio, e poi finisci catturata da una politica americana machiavellica e cattivissima, e non ti ci scolli più.

9 ottobre 2017

Il Lunedì... Comedy - Atypical

Lunedì atipico.
Perché ancora una volta non c'è un libro letto di cui parlare (anche se finalmente -a pagina 80, dopo quasi un mese- il muro è stato rotto, l'interesse è rinato e il tempo per finirlo lo si può trovare), e perchè si parla di una comedy atipica.
Atypical è una comedy prima di tutto?
Difficile incasellarlo.
I minuti per episodio oscillano dai 30 ai 40, cosa che già lo rende sfuggente, il linguaggio, poi, è quello spigliato e divertente, non mancano situazioni folli, assurde, e pure sboccate, ma ci sono tanti sentimenti in gioco, ci sono momenti di commozione e di riflessione.
Insomma, in tutto e per tutto Atypical è un dramedy, termine che aiuta a etichettare prodotti così atipici.
Protagonista della serie è la famiglia Gardner.

8 ottobre 2017

La Domenica Scrivo - Futuri (di schermi, distopie e speranze)

Ho visto cose come un futuro che ci aspetta fra due anni in cui il sole non si vedrà neppure, in cui nebbia, smog e fumo domineranno sulla Terra, una Terra sempre più orientaleggiante, da cui chi può fugge.
Un futuro che non sembra nemmeno così impossibile, ma che si spera non accada davvero da qui al 2019.
In fondo, avevo anche letto di un 1984 totalitario e in cui la Storia si riscriveva, in cui il Grande Fratello ti guardava, ti osservava, e non eri tu che perdevi tempo prezioso, neuroni preziosi, a guardarlo. Avevo visto -di riflesso- un uomo sbarcare sulla Luna e nonni che fantasticavano di andarci in vacanza, su quella Luna, che resta irraggiungibile, che resta con le sole orme di Armstrong sul suo suolo. Avevo visto un 2001 in cui l'Odissea nello Spazio non aveva confini, mentre ancora oggi si fatica a partire dalla Terra, si fatica a sostare nello Spazio, nel vuoto, nell'affidarsi ciecamente a un computer.
Hal fa paura.
Ma al computer, ai social, si affida la propria vita, facendone uno specchio nero pronto a rivoltarsi, pronto come nella serie di Charlie Brooker a prendere il sopravvento.
«Non abbiamo alzato la testa dai nostri telefonini fino a quando non era troppo tardi» dice Offred.
Lei che quel futuro lo vive già dal lontano 1985, quando lo scrisse Margaret Atwood, lo vive modellato sull'oggi nella serie The Handmaid's Tale, un futuro in cui tutto o quasi è sterile, un futuro che sembra un passato, agghiacciante e pericoloso soprattutto per noi donne, un futuro che vuole mettere in guardia da un presente e -chissà- da un Presidente.
Vuole farci alzare la testa dai mille schermi che la distraggono.

7 ottobre 2017

Blade Runner - The Final Cut

Once Upon a Time -1982-

Ho visto cose come Blade Runner, ormai una decina d'anni fa, in un'estate fatta di nottate sul divano a recuperare veri e propri cult.
L'ho visto, e parte di questo Blade Runner se n'è andato dalla mia mente, come lacrime nella pioggia.
Ricordo sì l'emozione di ritrovarmi ancora in compagnia di un giovane Harrison Ford, uno che i ruoli, e i film, se li sa scegliere un gran bene. Ricordo quel monologo, tanto famoso, che mi aspettavo un filino più lungo, un filino più profondo, per quanto sa come assestare la sua poesia.
Poi, il vuoto.
Davvero, non ricordo altro.
In vista dell'uscita di Blade Runner 2049, il sequel non richiesto ma comunque parecchio atteso visti i nomi coinvolti, un rewatch era quindi necessario.

6 ottobre 2017

Song'e Napule

E' già Ieri -2013-

I Manetti li ho incrociati per la prima volta a Venezia con l'esagerato, divertente e kitsch Ammore e Malavita, da ieri nei cinema.
Certo, li avevo incrociati anche nei videoclip (quando ancora si chiamavano videoclip) da loro diretti, da Piotta a Max Pezzali.
Ma dovevo colmare certe lacune, e dovevo partire da quelli che per molti era il loro lavoro migliore: Song'e Napule.
Come per Ammore e Malavita, c'è di mezzo un amore per Napoli che passa per i difetti di questa città, per la corruzione, la malavita, i boss e i brutti giri, come per Ammore e Malavita c'è di mezzo la musica, questa volta espediente per riuscire a beccare uno di quei boss della malavita, tra i più efferati e latitante da 11 anni, come per Ammore e Malavita c'è l'amore che scombina le cose -e sì, sempre per Serena Rossi- e ci sono riferimenti, citazioni, esagerazioni verso il cinema che fu. Nella fattispecie verso quel poliziesco anni '70 che qui cerca di prendere vita tra abiti e inseguimenti su macchine d'epoca.

5 ottobre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 5 Ottobre

Settimana finalmente ricca di gran titoli, che offrono poi una variegata scelta.
Tra la pellicola culto, il film impegnato, il musical nostrano e pure della leggerezza tutta muscoli: piatto ricco mi ci ficco!
Priorità, comunque, a vecchie glorie da scoprire.

Blade Runner 2049
Un sequel atteso più 30 anni, ambientato a 30 anni dal punto in cui avevamo lasciato Harrison Ford, dove ritroviamo Harrison Ford ma pure Ryan Gosling.
Se Ridley Scott si è messo da parte e produce soltanto, alla regia uno che i generi li sa gestire un gran bene come Denis Villeneuve.
Si corre a vederlo, ovviamente.
Trailer
Ammore e Malavita
Musical in salsa napoletana per gli irresistibili Manetti Bros.
Visto e amato a Venezia, leggere QUI per credere.
120 battiti al minuto
Gran Prix di Cannes, un film impegnato ma non per questo serioso sulla lotta all'AIDS, in particolare sull'impegno del collettivo francese Act-Up Paris per far conoscere i danni e la prevenzione del virus.
Da vedere.
Trailer
Come ti ammazzo il Bodyguard
Quei buddy movie americani garanzia di risate a cuor leggero, forse troppo.
Cast variegato tra Samuel L. Jackson, Ryan Reynolds, Gary Oldman e Salma Hayek.
Visione di certo non impegnata né impegnativa.
Trailer
Renegades
Quegli action americani che mescolano l'impegno di guerra e i valori dell'esercito per mostrare solo muscoli e proiettili.
Anche no.
Trailer

4 ottobre 2017

L'Inganno

Andiamo al Cinema

Premessa necessaria: non ho visto l'originale La notte brava del soldato Jonathan del 1971 con protagonista Clint Eastwood, quindi questo post va preso senza alcun tipo di riferimento o paragone a tale film.
Anche se c'è, da parte mia, una certa perplessità nella scelta di Sofia Coppola di voler per la prima volta nella sua carriera affrontare un remake, e fare un remake di questo film.
Perché, detto così, da subito, io a una storia simile non mi sono appassionata per nulla.
Pur essendoci un'evoluzione in questa, ho trovato piuttosto prevedibili ruoli scalfiti già dopo pochi minuti, piuttosto piatti i dialoghi, beffardo per quanto intuibile, il finale.
Perché quindi la paladina delle storie pop, dirige un film che di pop ha gran poco?
Questione di sottotesti, immagino, di impegno femminista pure, di metafore e riferimenti che si sprecano.
Certo.
Ma la sostanza, in questo quadro splendidamente tratteggiato, dov'è?

3 ottobre 2017

BoJack Horseman - Stagione 4

Mondo Serial

Nel mio gran recupero, avevo erroneamente etichettato BoJack Horseman come serie comedy.
O meglio, al suo inizio, questa serie animata con protagonista un cavallo antropomorfo in un mondo in cui gli animali sono antropomorfi, era una comedy.
Poi, con l'andare avanti, le risate si sono fatte sempre più amare, a denti stretti, e a venire a galla è stato un senso di malinconia, depressione, difficile da spiegare.
Così, questa quarta stagione di BoJack, mai così amara, non può finire nella spiccia rubrichetta del lunedì, ma si merita un posto tutto per sé.
Lo merita soprattutto perchè in grado di rinnovarsi, e di confezionare episodi capolavoro, magari non all'altezza di quel vertice raggiunto con Fish Out of Water, ma quasi.

2 ottobre 2017

Il Lunedì... Comedy - Grace & Frankie - Veep s06

Il libro sul comodino è sempre lo stesso, il tempo per leggere manca, o quando c'è subentra il sonno più profondo, quello del cambio di stagione impossibile da sconfiggere.
Per questo lunedì meglio allora puntare i riflettori sulle risate, tra garanzie e nuove scoperte.

Grace & Frankie
Era lì che mi aspettava da anni. Sempre un po' restia verso le comedy che sembrano superate, sempre in attesa del momento giusto, nonostante l'insistenza di un migliore amico che forte dell'avermi covinta a convertirmi a Scandal, mi punzecchiava in continuazione.
Alla fine, quest'estate, Frankie e Grace hanno trovato il loro spazio, compagne perfette di cene ad ore tarde, consolatrici con i loro drammi e le loro idee, dopo giornate di duri lavori.
Ed è stato amore.

1 ottobre 2017

La Domenica Scrivo - Oktoberfest (di birre, di mode)

L'Oktoberfest (lett. Festa d'ottobre, in bavarese spesso Wiesn) è un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera (München), in Germania, negli ultimi due fine settimana di settembre e il primo di ottobre.
No, questo post non vuole essere una pagina informativa sull'Oktoberfest.
Il modo migliore per affrontare l'Oktoberfest in giornata, è partire il giorno prima, alla sera, riposarsi in una stanza d'albergo, uscire freschi come rose al mattino e lasciarsi trasportare dalla fiumana di gente vestita alla tirolese fra i grandi tendoni allestiti a Theresienwiese, dove assaggiare un po' per volta, ognuna delle 7 birre create per l'occasione dai sette birrifici ammessi (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu).
No, questo post non vuole nemmeno essere una guida pratica a come fare e cosa fare all'Oktoberfest, anche perchè, io che sono partita in piena notte, arrivando con 3 ore di sonno alle spalle a Monaco e lanciandomi in un unico stand, per poi barcollare tra bar, giostrine e bar, di certo non posso tenere una guida introduttiva.
Posso però filosofeggiare a riguardo, posso lasciarmi andare a pensieri liberi e associazione di idee.

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