1 ottobre 2017

La Domenica Scrivo - Oktoberfest (di birre, di mode)

L'Oktoberfest (lett. Festa d'ottobre, in bavarese spesso Wiesn) è un festival popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera (München), in Germania, negli ultimi due fine settimana di settembre e il primo di ottobre.
No, questo post non vuole essere una pagina informativa sull'Oktoberfest.
Il modo migliore per affrontare l'Oktoberfest in giornata, è partire il giorno prima, alla sera, riposarsi in una stanza d'albergo, uscire freschi come rose al mattino e lasciarsi trasportare dalla fiumana di gente vestita alla tirolese fra i grandi tendoni allestiti a Theresienwiese, dove assaggiare un po' per volta, ognuna delle 7 birre create per l'occasione dai sette birrifici ammessi (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu).
No, questo post non vuole nemmeno essere una guida pratica a come fare e cosa fare all'Oktoberfest, anche perchè, io che sono partita in piena notte, arrivando con 3 ore di sonno alle spalle a Monaco e lanciandomi in un unico stand, per poi barcollare tra bar, giostrine e bar, di certo non posso tenere una guida introduttiva.
Posso però filosofeggiare a riguardo, posso lasciarmi andare a pensieri liberi e associazione di idee.



Perché c'ho messo tanto ad andare a Monaco, ad esempio?
Andarci, è uno di quei riti di passaggio che si fanno in più tenera età, in cui non dormire, dormire in macchina o in una tenda piantata fuori dalla macchina, nel parcheggio di una cittadina poco fuori Monaco, diventa un'avventura. Non lo si fa a quasi 30 anni, quando la schiena non regge dei sedili scomodi, quando il fisico (e la pelle, ovviamente, sia mai) subisce acciacchi e ne risente per almeno una settimana, facendoti sentire vecchia come non mai.
Non ci sono andata prima, per quello snobismo contro una festa diventata ormai un baraccone, per l'invasione tutta italiana da prassi, per quella birra che chissà se è così buona.
Devo ricredermi.
Un baraccone, ovviamente, lo è, ma organizzatissimo.
Italiani ce ne sono anche troppi, ma a sorpresa, grazie alla birra che non preme sui freni inibitori, sono stati i tedeschi, tanti tedeschi, con cui mi sono ritrovata a parlare.
E la birra, bè, almeno l'Augustiner, l'unica che ho bevuto per bene, non era affatto male.

Certo, in un momento storico (sic.) in cui chiunque è un esperto di birra, in cui chiunque la produce, in cui anche il bar frequentato solo dagli habitué agée del paese, aggiunge spine artigianali, parlare di birra buona potrebbe scatenare un vespaio.
È la moda, una moda che però mi trova finalmente dalla sua parte.
Sì, fa snob, fa hipster, fa quello che volete, ma finalmente si beve birra buona in giro. La si paga anche un occhio della testa, ma quella ormai è una conseguenza accettata.
Un po' come questa ondata di veganesimo e vegetarianismo da trincea che ha invaso la vita collettiva e i social soprattutto.
Io, da vegetariana di vecchia scuola (15 anni, per dire), scendo dal carro dei vincitori, mai farò propaganda, mai farò polemica.
Però, nonostante quei toni da predicatore western, nonostante le condanne e i video e le immagini dal dubbio gusto che si condividono senza sosta, un po' li ringrazio questi nuovi vegetariani e questi nuovi vegani. Anche solo 10 anni fa, andare al ristorante per me era proibitivo. Ricordo ancora matrimoni e battesimi in cui i catering impreparati mi hanno presentato del riso in bianco e della pasta al pomodoro.
A un matrimonio.
A un battesimo.
Riso in bianco!
Ora che è un fluire di veggieburger, di seitan, di tofu, di quinoa, anche andando a quel bar del paese frequentato dai soliti habitué agée, so che almeno un tramezzino per me, lo troverò.
Quando la moda si fa convenienza.

Quanto all'Oktoberst, posso dire che non è terra per vegetariani, che stinchi, polli, wustel e salsicce abbondano, che tutto è immerso in un brodo chiaramente contaminato dalla carne, ma i pretzel salvano la vita. O almeno hanno salvato la mia, che dei circa 6 milioni litri di birra bevuti quest'anno, ho partecipato con 3 (non milioni, eh).
Accorgimenti?
- Scegliere un'ottima compagnia.
- Vestirsi a cipolla come da sempre raccomandano i genitori.
- Munirsi di pazienza, e soprattutto, lasciarsi andare agli incontri.
Solo sedendosi a tavola con sconosciuti che non sembrano avere posto per te, colonizzerai il loro tavolo, diventando migliori amici.
E soprattutto: sentirsi giovane, con un sorriso stampato in faccia, con risate a non finire.
Sentirsi bambina, salendo in quelle giostrine, tra scivoli, specchi, ruote e percorsi alternativi.
Sarà il momento più leggero di una giornata che il giorno dopo si farà sentire con tutto il suo peso.
Potere della birra.

p.s. no, il boccale in foto non l'ho comprato né l'ho rubato, missione quasi impossibile visti i controlli silenziosi ma efficienti della polizia.
Ha però una storia, sentita e risentita ad ogni cena o ogni pranzo, in cui mio nonno raccontava di questo suo cugino belga che diceva: "per me, solo un bicchiere di birra a cena!" e tirava fuori questo boccale da litro.
Grandi risate, grande malinconia.

6 commenti:

  1. Non sarà una guida, però qualche consiglio prezioso c'è comunque e io, che all'Oktoberfest ci sono stato due volte, mi sento di condividerli.
    Purtroppo quest'anno non ci sono andato, ma chissà, magari in futuro...

    Certo che da vegetariana avrai avuto vita dura, però con i pretzel te la sei cavata e inolte mettono un sacco di sete, quindi ti avranno incentivato a bere ancora di più.
    3 litri di birra in un giorno solo non è male, complimenti. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I pretzel salvavita e salati il giusto mi hanno portato a raggiungere la ragguardevole quota, niente in confronto a compagni di avventura più assetati e veneti di me.
      Tornare a Monaco la vedo difficile, ma già si pensa a Rosenheim :)

      Elimina
  2. Io non ci sono mai andato nemmeno quando ero giovane, e proprio per i motivi che hai scritto te: snobismo (sì, un po' lo sono lo ammetto...) troppi italiani e una mèta ormai fin troppo modaiola (ma lo era anche quando ero giovane io). E soprattutto questo gusto per il viaggio in furgone, il sonno perso, la condivisione della sbornia. Boh. Non ho mai capito la soddisfazione che si prova.
    E poi sfatiamo questo mito: la birra più buona non è in Germania!! :)
    Discreta, sì, ma vuoi mettere una VERA Guinness gustata in pub dublinese?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che soddisfazione, divertimento e una ventata di giovinezza, per questo l'unico vero consiglio è quello di andare con amici veri.
      La Guinness invece non fa per me, neanche in un pub irlandese mi sono convertita e l'ho dovuta cedere, resto fedele alle birre belghe, retaggio famigliare forse ;)

      Elimina
  3. Di recente, da bravo vecchio dentro, mi sono scoperto più tipo da vino, però all'Oktoberfest non direi di certo di no. Anzi, te lo invidio quasi più di Venezia. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo perchè in realtà anagraficamente parlando sei gggiovane, e fidati di chi non ha più il fisico: vacci presto o saran dolori :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...