31 gennaio 2017

The Affair - Stagione 3

Mondo Serial

Se non sai andare avanti, vai indietro.
È una regola aurea della scrittura, e un salvagente per quelle serie TV che si trovano a non saper più come proseguire il loro racconto.
Succede anche a The Affair, riuscita nella gloriosa impresa di fare una stagione numero 2 molto più appassionante e più complessa della prima. In quel caso, sì, si era andati avanti, e ci si era pure sdoppiati, portando le voci coinvolte, i punti di vista, a quattro.
Ora le ritroviamo queste quattro voci, con l'aggiunta piuttosto inutile e piuttosto irritante di una quinta, decisamente fuori dal coro, decisamente superflua se non per capire un salvataggio, per fare del finale il peggiore possibile.

30 gennaio 2017

Il Lunedì Leggo - Le Luci di Settembre di Carlos Ruiz Zafón

E siamo finalmente alla fine di questa trilogia che trilogia non è.
Più faticosa del previsto, visto come gli altri libri di Zafón ho divorato, più giovanile di quanto pensassi, anche se, che fosse destinata ai più giovani, lo sapevo.
Purtroppo, la questione, il giudizio, non cambia nemmeno su quest'ultimo libro.
Poco di nuovo, poco di originale, e raccontato in modo anche troppo confuso.
Sono sempre dei giovani ad essere protagonisti, sempre un cambiamento ad innescare l'azione, sempre un mistero, a far vivere, quest'azione.

29 gennaio 2017

La Domenica Scrivo - Casa

Sono nata nel bel mezzo di un trasloco.
E questo dovrebbe dire già molto su di me.
Sono anche nata ad un mese esatto dal Natale, in una giornata di pioggia e nebbia, ma questa è un'altra storia.
Sta di fatto che di case, finora, ne ho passate tante.
Quattro e mezzo, per la precisione, con quel mezzo ad indicare quella casa che non ho mai visto, effettivamente, in cui non ho ancora ben capito se son riuscita a dormirci almeno una notte.
Ventiquattro, invece, sono le case che in un anno e mezzo ho valutato con il giovine.
Io, nata nel bel mezzo di un trasloco, che ho cambiato ben 4 case, abituata all'affitto, a una stabilità non del tutto stabile, con in mezzo appartamenti universitari da condividere, ho deciso di mettere radici.
Ho deciso, pardon, abbiamo deciso, di comprare casa.
E fa paura.
Fa paura perché non ci capisci un granché, di mutui, di assicurazioni, di ristrutturazioni, di termini tecnici.
Ma arriva il momento in un cui quel tuo appartamentino, quel tuo giardinetto, iniziano a stare stretti.
E vuoi i tuoi spazi, vuoi il silenzio e la quiete di una casa tutta per te, per noi.

28 gennaio 2017

Born to be Blue

E' già Ieri -2016-

Il mio rapporto con il jazz non è dei migliori.
Troppo colto lui, troppo leggera io.
In più, se sei cresciuta con dei genitori che nei lunghi viaggi in auto di notte, nei ritorni a casa dalla montagna, dal ristorante, quando fuori è buio e l'ora di andare a letto si avvicina, allietano quel viaggio con cassette jazz o Radio Montecarlo Night, allora, il jazz sarà sempre per te una ninna nanna che porta a dormire.
Stimolo-risposta, si dice.
Qualcosa sta cambiando, però, ed è grazie al cinema.
C'ha pensato Damien Chazelle con Whiplash prima e il magnifico La La Land poi, calando l'asso di un Ryan Gosling che ti spiega perché il jazz è da amare e da conoscere, e allora, se lo dice Ryan, una chance a questa musica gliela devi dare.
Con questi buoni intenti mi sono avvicinata al film che racconta la vita di una leggenda recente del jazz: Chet Baker.

27 gennaio 2017

10 Validi Motivi per Correre a Vedere La La Land

10. Perché lo dico io
E lo dico (QUI) da settembre che questo film è magnifico, così magnifico da sbaragliare un'agguerrita concorrenza al Festival di Venezia, così magnifico da sbaragliare perfino i film di un anno non suo aggiudicandosi -truccando le carte- l'In Central Perk Awards del 2016, pur uscendo nel 2017.
E poi, perché se la voglia di rivederlo è così forte da non farmi più stare nella pelle, a me che i film raramente li rivedo, vuol dire che dovete vederlo.

26 gennaio 2017

Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite del 26 Gennaio

Le nomination agli Oscar sono state presentate, e ora non resta che correre a vedere chi l'ambita statuetta si contende.
È senza ombra di dubbio il weekend per cantare, ballare e sognare sulle note di La La Land, ma ci sono anche titoli più leggeri, o più di nicchia -leggasi francesi- ad aspettarci.

La La Land
È finalmente arrivato il momento del film del momento, dell'anno, pure.
Il consiglio è di vederlo in v.o., ma soprattutto di correre in sala!
La mia recensione è QUI
Split
M. Night Shyamalan sembra essere tornato in forma, e come non esserlo se si devono gestire ben 23 personalità diverse? Protagonista, uno scatenato James McAvoy, e James McAvoy, James McAvoy, James McAvoy , James McAvoy...
Lo si vede.
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Proprio Lui?
Classica commedia degli equivoci e dello scontro genero/suocero. A spingere la visione, oltre una leggerezza garantita, due poli opposti come James Franco e Bryan Cranston a confronto.
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Fallen
Dalla saga "letteraria" nata come fan fiction di Twilight, l'ennesimo film young adult per cui le ragazzine impazziranno.
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Riparare i viventi
Un tema delicatissimo come la donazione degli organi affrontato con la solidità francese.
Passato per Venezia, non me la sono sentita di vederlo, promette emozioni forti.
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Les Ogres
Una famiglia allargata, una compagnia di attori da sempre in tournée, da sempre in viaggio. Nel rappresentare L'orso di Checov, però, gli equilibri iniziano a cambiare.
La Francia sa come incuriosire, e lo si segna.
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Il Viaggio di Fanny
In occasione della Giornata della Memoria, esce l'ennesimo film sull'Olocausto. Questa volta siamo nella Francia occupata, con i figli degli ebrei che trovano rifugio e tentano la sorte in altre famiglie.
Vero che non si deve dimenticare, ma si dovrebbe anche cercare di far film un tantino più appetibili e meno ripetitivi.
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Doraemon Il Film - Nobita e la nascita del Giappone
Per i più piccoli in astinenza di animazione, arriva il gatto alieno Doraemon. La qualità è però altrove.
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Zero Days
Il documentarista da Oscar Alex Gibney, punta la sua macchina da presa sul mondo di internet, interrogandosi sui crimini che la rete nasconde, le sorveglianze e la guerra informatica.
Per imparare.
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25 gennaio 2017

Silence

Andiamo al Cinema

Silenzio.
Martin Scorsese è tornato.
E torna non solo dopo quel trionfo che fu The Wolf of Wall Street, ma torna con un film che aspetta di girare da 28 anni.
Silenzio, però.
Perché se con DiCaprio ci ha entusiasmato con toni e ritmi sfrenati, con vortici della sua macchina da presa da applauso, qui regna il silenzio.
Il silenzio di un tema importante, profondo, difficile da gestire e da raccontare.
La religione.
Silenzio, allora, facciamo silenzio.
Siamo in Giappone, siamo a metà del 1600 con i gesuiti impegnati nell'opera missionaria di convertire il mondo, passo dopo passo, fino in Giappone, trovando milioni di persone pronte ad accogliere Dio e Gesù Cristo, ma per questo osteggiate, torturate, da un governo che vede in questa nuova religione un nemico da abbattere, da fermare, a suon di torture, di riconversioni forzate, di morte.

24 gennaio 2017

Oscar 2017 - Le Nomination

Prima di lanciarci tutti in un poderoso recupero dei film nominati, spendiamole due parole su queste nomination, che mai come quest'anno hanno evitato la polemica #SoWhite.
Si parte come sempre con i grandi assenti: Amy Adams è la nuova Leonardo DiCaprio. dopo ben 5 nomination andate a vuoto, quest'anno aveva ben due assi nella manica -Arrival e Animali Notturni- ma se il primo fa incetta di nomination ovunque e il secondo si deve accontentare del camaleontico Michael Shannon (e non del vincitore del Golden Globe Aaron Taylor-Johnson), Amy resta a secco, così come il compagno di riprese Jake Gyllenhaal.
A rubarle il posto, la sempre presente Meryl Streep, quest'anno giustificata da una splendida prova in Florence, film però troppo scialbo per la statuetta.
Pure Sully è stato ampiamente snobbato, nonostante la bella prova di Tom Hanks, e pure Jackie, Portman e costumi a parte, altro non ha su cui puntare.


Stupisce poi l'assenza di Elle fra i migliori film stranieri nonostante la candidatura di Isabelle Huppert a miglior attrice e soprattutto la vittoria ai Golden Globe, mentre per noi una sorpresa visto lo scarto da quella categoria, arriva da Fuocoammare fra i migliori documentari.
In animazione, invece, viene lasciato fuori Sing
Piccolissimi contentini, nelle categorie tecniche, al Silence di Scorsese, all'Ave, Cesare! dei Coen e al Passengers con Jennifer Lawrence, mentre il buonista Lion si difende un gran bene nelle categorie principali.
Gli occhi sono quindi tutti per l'acchiappatutto La La Land forte di 14 nomination (tra cui una doppietta tra le migliori canzoni), riuscirà a fare l'en plein?
Per scoprirlo, non resta che aspettare assieme la notte del 26 febbraio, ingannando l'attesa con una bella scorpacciata di titoli!
Tutte le nomination:

Midnight Diner: Tokyo Stories

Mondo Serial

La mia ritrosia verso il cinema orientale è ormai risaputa.
Qualche eccezione, però, qua e là, c'è stata. Complice il Festival di Venezia, complice qualche titolo cult che si è dimostrato realmente un cult.
La serialità orientale, invece, mi mancava.
Nonostante un giovine appassionato di anime, che spesso e volentieri sono sottofondo alla mia scrittura, no, la voglia di cimentarmi con una serialità così diversa, per temi e soprattutto stile, non mi è venuta.
Ma complice Netflix, questa volta, e il mese di prova che si è accidentalmente prolungato, ho scoperto questa piccola perla nascosta del suo carnet, prima produzione in terra giapponese.

23 gennaio 2017

Nicolas Cage Day - Cuore Selvaggio


Questo lunedì non si legge, questo lunedì si celebra.
E lo si fa in grande stile, perché il solito manipolo di blogger si è riunito nel nome di colui che c'ha riunito: Nicolas Cage.
Lui e il suo parrucchino sono stati celebrati ben 4 anni fa, ed era il momento -anche se con qualche ritardo rispetto al suo compleanno (7/01)- di rifarlo.
La lunghissima filmografia dell'attore, con tanto di Oscar, metteva però in crisi: meglio il Nic degli ultimi tempi, che compare in pellicole dal dubbio gusto e dalla dubbia qualità, o meglio quello dei primi tempi, in cui quell'Oscar chissà come l'ha agguantato e ha collaborato con i migliori registi?
Da queste parti, la risposta appare scontata, e visto che che di lacune ne ho da colmare, ho puntato su Cuore Selvaggio.
Il motivo, è anche un altro: il ritorno di Twin Peaks si avvicina, il mio recupero di Twin Peaks latita, però, fermo come sempre alla scoperta di chi ha ucciso Laura Palmer. Non vogliatemene, non odiatemi, ma i tempi seriali sono cambiati, e qualche lungaggine, qualche pesantezza, in Twin Peaks visto oggi c'è.
Per trovare la forza di andare avanti, per riconciliarmi con David Lynch, allora, Cuore Selvaggio cadeva a pennello.

22 gennaio 2017

La Domenica Scrivo - Baghera

Non siamo noi a scegliere i gatti.
Sono loro a scegliere noi.

E io ho scelto, a naso, a fiuto.
Ho scelto un piccolo giardino, un piccolo portico, di un piccolo appartamento.
Ho scelto una coppia, un po' strana, un po' giovane.
Potrei dire che li ho scelti perché mi sembravano persone buone, perché sembravano finalmente qualcuno di cui fidarsi.
In realtà, se li ho scelti, è per quella piccola palla di pelo rosso che nel loro giardino si aggirava, spaventata dall'erba, ancora vergine della vita di strada.
Vinicio, lo chiamavano.
Baghera, han deciso di chiamare me, con gran poca originalità, visto il mio pelo nero. Potevano sforzarsi un po' di più, lo dicono loro, lo dico anch'io.

21 gennaio 2017

A Spasso con Bob

E' già Ieri -2016-

Sono un'inguaribile gattara.
Lo sono da sempre, e sempre lo sarò.
Lo sono al punto da aver infilato gatti in tutti i film della settimana, anche quando marginali, al fianco di Isabelle Huppert.
Lo sono, soprattutto, nei confronti dei gatti rossi.
Non so se la colpa sia di Kyle Chandler e di quel gatto -rosso- che gli portava il giornale del giorno dopo e che io guardavo in tenera età, non so se la colpa è di quel gattone -rosso- di Giuliano o semplicemente del fatto che in quella ventina e più di gatti passati per casa, nati, addottati, regalati, uno di rosso non c'è mai stato.
Fino a due anni fa, fino a Vinicio, che ora non c'è già più.
Ma non siamo noi a scegliere i gatti, sono loro a scegliere noi. Giusto? Giustissimo.

20 gennaio 2017

L'Avenir

E' già Ieri. -2016-

Ci sono film che solo i francesi possono fare.
Lo si diceva l'altro giorno per Elle, per quel suo essere scabroso, sporco ma incredibilmente elegante e di classe, lo si può dire oggi con L'Avenir, che niente sembra raccontare, che gira in cerchio senza mai veramente centrare l'obiettivo.
È un tranche de vie quello che vediamo, e la vie in questione è quella di Nathalie, filosofa nella vita, professoressa di filosofia nella fattispecie, con alunni da educare, libri da sezionare, da pubblicare.
Una vita perfetta, insomma, dove le parole contano, la cultura pure, e passiamo le giornate con lei, a disquisire su questa o quest'altra teoria, su quest'altro filosofo e sul libro che ha scritto, sugli scioperi degli studenti, sul giorno d'oggi e il suo essere così poco elegante.
Nathalie è né più né meno che una borghese parecchio snob, la più classica delle radical chic parigine, tant'è vero che al cinema va a vedere Copia Conforme di Abbas Kiarostami, per dire.

19 gennaio 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 19 Gennaio

Una sola l'uscita di punta della settimana direttamente da Venezia. Per il resto, commediole per famiglie, un tutto-azione per i fan e tante, forse troppe, pellicole d'autore e radical-chic.
Cosa scegliere?

Arrival
Il prodigioso Denis Villeneuve si cimenta con la fantascienza, e ne esce un film bellissimo, commovente, e soprattutto pieno di cuore.
Un amore veneziano già raccontato QUI
Qua la Zampa!
Dopo Hachiko, Lasse Hallström torna a parlare di cani e a farci consumare pacchetti su pacchetti di fazzoletti.
Assieme a Dennis Quaid e Britt Robertson, racconta le numerose vite di un cane, che si reincarna aiutando di volta in volta i padroni che sceglie.
Il doppiaggio di Gerry Scotti è un forte deterrente per un film sulla carta anche troppo buonista.
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xXx: Il ritorno di Xavier Cage
Nuovo capitolo per l'eroe tutto muscoli interpretato da Vin Diesel.
Ovviamente, solo per fan del genere "spengo il cervello".
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Dopo l'amore
Dramma famigliare, protagonista una coppia (Bérénice Bejo e Cédric Kahn) in procinto di divorziare e costretta dalla crisi lavorativa alla coabitazione.
L'aria di pesantezza c'è, ma anche quel profumo di radicalchicchismo francese che qualche curiosità la suscita.
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Il Ragno Rosso
Dall'est europa, un thriller che potrebbe essere una sorpresa, seriosità permettendo.
A sconvolgere Cracovia, nel 1967, un serial killer misterioso. Sulle sue tracce, si mette un campione di tuffi che potrebbe averlo scoperto, e che decide di indagare in solitaria.
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Nebbia in agosto
Non è una canzone di Gigi D'Alessio, ma un film tedesco che si concentra ancora sugli anni del nazismo.
Questa volta, però, lo sguardo è verso gli istituti dove bambini disabili venivano usati come cavie o vessati fino alla morte.
Buonismo pure qui, ma di quello necessario. Si spera.
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Il mondo magico
Piccolo film italiano, ambientato ancora in piena II Guerra Mondiale, con un giovane disertore diviso anche in amore.
Fin troppo amatoriale.
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L'ora Legale
Finito il periodo dei cinepanettoni, arrivano decisamente fuori tempo Ficarra e Picone e i loro cliché sul sud.
Anche no.
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18 gennaio 2017

Elle

E' già Ieri. -2016-

Fatto in America, Elle, sarebbe stato qualcosa di inguardabile.
Non ricordo dove lo avevo letto, ma un sito, ipotizzando neanche un remake, ma una produzione simile ad Hollywood, diceva una gran verità: solo i francesi si possono permettere un film simile.
Solo i francesi, con la loro grazia, con il loro essere chic nonostante tutto, possono parlare di stupro subito, di violenza che si fa leggera, di stupro volontario, di sesso strano, sporco e perverso, senza essere sporchi, senza essere perversi, mantenendo una classe e un'eleganza innegabili.
E non te lo aspetti da un regista come Paul Verhoeven che francese non è, e nel suo curriculum ha, per dire, Basic Instinct e RoboCop.
Te lo aspetti invece da una bellezza sempre più splendente come quella di Isabelle Huppert, che ai ruoli sporchi è ben abituata.

17 gennaio 2017

Sherlock - Stagione 4

Mondo Serial
(Qualche SPOILER c'è)

Lo si è atteso per 3 anni, con in mezzo un piccolo contentino dello scorso capodanno.
Io, che Sherlock l'ho scoperto tardi, solo e per esteso a fine 2014, mi sento allora un po' più fortunata, per quel bingewatching che mi ha permesso di capire e condividere l'amore verso Benedict Cumberbatch e la sua voce, per questa serie atipica, composta di tre soli episodi per volta dalla lunghezza di un film.
Tre episodi che volano via in un niente, ma che pesano come macigni per quello che mostrano e come lo mostrano.
La firma di Steven Moffat, delle sue frasi ad effetto, delle sue riflessioni mai banali, anche quando sembra, sono le stesse di Doctor Who, d'altronde siamo davanti a un uomo piuttosto cinico, piuttosto distante dal resto dell'umanità, che si fa accompagnare da chi a questa umanità lo avvicina.
E mai come in questa brevissima stagione, il Dottor Watson è un companion fondamentale. Lo è perché Sherlock ne ha bisogno, lo è perché quel cinismo, quella cattiveria, si stanno sgretolando di fronte a un'amicizia salvifica.
Ma andiamo con ordine.

Una serie di sfortunati eventi

Mondo Serial

La serie di libri non l'ho letta, ma me n'è venuta una gran voglia.
Il film, con gli anni, l'ho dimenticato, complice una visione in cui credo di essermi addormentata qua e là.
Un segno, forse, di quello che mi sarebbe successo oggi, con Netflix pronto a sfoderare il suo ennesimo asso: una serie TV tratta dalle disavventure dei fratelli Baudelaire ad opera di Lemony Snicket.
Lo dico?
Lo dico.
Mi sono addormentata più o meno ad ogni episodio.
La stanchezza del ritorno a lavoro, direte voi, l'accoglienza di un divano caldo quando fuori nevica, potete aggiungere, o forse c'è qualcosa di più.
Ma andiamo con ordine.

16 gennaio 2017

Il Lunedì Leggo - Il Palazzo di Mezzanotte di Carlos Ruiz Zafón

Se la domenica si è tornati finalmente a scrivere, il lunedì si ritorna a leggere.
Male, purtroppo.
Non so se sono io, che mi sono stancata di Zafón, o se è lui, così diverso dalla saga del Cimitero dei Libri Dimenticati, ma qualcosa di certo è cambiato. In meglio, visto che anche se la trilogia della nebbia è stata pubblicata poi, lui l'ha scritta prima, e riservata ad un pubblico di giovanissimi lettori.
Ma non solo non mi appassiono alla storia, arrancando per giorni su pagine che un tempo divoravo, ma lo stesso modo di scrivere mi sembra diverso, appunto, ripetitivo e pesante, poco scorrevole.
Così come per Il Principe della Nebbia, la noia prevale, mista però a qualche brivido.

15 gennaio 2017

La Domenica Scrivo - Storie

E si torna a scrivere, di domenica, con la neve di fuori che dopo anni di attesa, è tornata pure lei.
Si torna a scrivere ma c'è un problema: di cosa scrivo?
Volevo aprire in grande, volevo aprire con un qualcosa che è in attesa da un po', ma manca ancora un tassello.
Volevo aprire con una storia, piccola e tenera, ma non è ancora il momento.
In questa settimana, allora, mi sono guardata attorno, cercando ovunque, attorno a me, fra i miei ricordi, qualcosa di cui scrivere.
Cercando l'ispirazione, l'idea giusta da sviluppare.
Per poi capire, in una notte insonne di orari tornati quelli abituali che no, non sono quelli naturali, che quel qualcosa da raccontare era proprio questo: la ricerca di una storia, che non è proprio così immediata. La storia giusta, la storia bella, è sempre una questione di tempismo, e di attenzione, ovviamente.
A chi dice, tu che sai scrivere così bene (arrossisco), perché non scrivi un libro? Tu, non ce l'hai mica come tutti un libro nel cassetto?

14 gennaio 2017

Blue Jay

Andiamo al Cinema su Netflix

Una giornata.
Due persone.
Tante parole.
Basta poco per fare bei film, basta poco per fare i film che piacciono a me.
Quelli, appunto, di parole, di dialoghi che diventano fiume, di giornate che sembrano non finire, passate a scrutare i volti, le espressioni, gli occhi, di quelle persone.
E finire per conoscerle davvero, per amarle, per sentirne la mancanza.
Entrando in sintonia con loro, anche quando sembrava impossibile.
A spaventarmi, di Blue Jay, era la presenza di Mark Duplass, dalla faccia da sberle, dal fare artistoide che non mi piace.
Qui, in veste di protagonista e produttore, irrita per i primi minuti, con quella barba posticcia che continua a toccare, poi, ci si perde, ci si immerge, in questa giornata a due, in questa giornata di ricordi.

13 gennaio 2017

The Birth of a Nation

Andiamo al Cinema

Esistono i film buonisti.
Esistono i film buonisiti necessari, come Lion.
Esistono poi film tutt'altro che buonisti, che non ti risparmiano un dolore, una tragedia, una scena cruda e che di certo non hanno un lieto fine.
Anche di questo tipo di film, però, esiste la necessità.
The Birth of a Nation ne è l'esempio.
Ma ci sono molti però da sollevare prima di poterlo definire necessario.
Sono però che non toccano le vicende extrafilmiche che si sono sollevate attorno al film durante la sua promozione, con il regista/protagonista/sceneggiatore e produttore e il suo co-produttore travolti nuovamente dall'accusa di stupro che li aveva visti entrambi davanti ad un giudice nel 1999.
Ci atteniamo al film, qui, a un film importante per il tema importante che tratta.
Quello dello schiavismo, che mai come in questi anni sta tornando "di moda", o forse solo necessario in America.
Ed è qui il primo grosso problema di The Birth of a Nation, il fatto che i paragoni con il Django Unchained ma soprattutto con il 12 anni schiavo di Steve McQueen si fanno inevitabili.
E al loro confronto, l'opera di Nate Parker perde sotto tutti i punti di vista.

12 gennaio 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 12 Gennaio

Pochi ma buoni i film in arrivo al cinema per questo weekend.
A fare la differenza, come sempre, grandi nomi tra registi e attori.

Silence
Torna Martin Scorsese al cinema e lo fa con una storia totalmente diversa da The Wolf of Wall Street.
Siamo in Giappone, un missionario gesuita ha lasciato l'ordine e la religione e due suoi discepoli partono alla sua ricerca, non credendo alla notizia.
Il rischio pesantezza è lenito dai nomi in gioco, compresi quelli di Andrew Garfield, Adam Driver e Liam Neeson.
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Allied - Un'ombra nascosta
Una coppia di spie, in piena II Guerra Mondiale, il sospetto del doppio gioco. Brad Pitt riveste panni già vestiti ma con meno leggerezza, e cambiando compagna. Marion Cotillard al suo fianco, a dirigerli Robert Zemeckis
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The Founder
La vera storia del fondatore della catena McDonald, che no, non si chiama così ma Ray Krok.
Ad interpretarlo, il rilanciato Michael Keaton.
Da vedere.
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Magic Island
Piccolo documentario italiano su Polizzi Generosa, sul caratterista scomparso Vincent Schiavelli, e sull'eredità lasciata al figlio.
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11 gennaio 2017

Hell or High Water

Andiamo al Cinema su Netflix

Quei cappelli a tesa larga, quelle camicie da cowboy, quella polvere sullo sfondo.
Già solo dal poster, Hell or High Water mi annoiava.
Che ci posso fare se il genere western mal lo sopporto, se fatico ad avvicinarmi?
È un po' come il jazz, un trauma infantile: se su quella musica ci si sintonizzava tutte le sere, portandomi nel mondo dei sogni e definendo così una mia risposta a questo stimolo che non è cambiata, così è per quei film, che passavano sempre, la sera, a casa dei nonni, portandomi nel mondo dei sogni o spingendomi a fare altro.
Ci sono però eccezioni, vedi Tarantino.
Ci sono però possibilità di redenzione.
È successo con La La Land, complice un Ryan Gosling che spiega e mostra la magia del jazz, facendomelo incredibilmente apprezzare.
È successo con Hell or High Water?

10 gennaio 2017

The OA

Mondo Serial

È arrivata all'improvviso, senza grossi annunci, con un solo nome, quello di Brit Marling a poter fare da richiamo.
Brit Marling che per quanto brava, per quanto quasi una garanzia, fatico a digerire, vuoi per quell'Another Earth troppo freddo, vuoi per i troppo freddi The East e Sound of my voice, vuoi per quella sensazione di freddezza che Brit Marling di per sé mi dà, soprattutto in coppia con il regista Zat Batmanglij, qui al suo fianco come produttore, sceneggiatore e regista.
Ma se il suo nome non bastava, affiancato a quello di Netflix, ormai produttore di eccellenza, ha fatto salire le quotazioni di questa serie TV, che quando i giochi sembravano chiusi, quando le classifiche del meglio e del peggio del 2016 stavano già per essere mandate on line, ha trovato spazio per la rivoluzione.

9 gennaio 2017

Golden Globe 2017 - Il Red Carpet

Abbiamo visto i vinti e vincitori, tra sorprese e conferme.
Ora possiamo scatenarci con l'effimero mondo del red carpet, giudicando abiti e scelte.
Enzo Miccio, a me!

LE MIGLIORI

Brie Larson in rosso amore è un amore.

Golden Globe 2017 - I Vincitori

La lunga notte dei Golden Globe è terminata, con più di una sorpresa.
Seguita a fatica causa febbre, la cerimonia è stata meno frizzante del previsto, con Jimmy Fallon che dà il meglio di sé in una opening scene danzante sulle note di La La Land per poi sparire quasi del tutto dallo show.
C'hanno pensato i vincitori, però, a far ridere e a emozionare, a partire da Meryl Streep premiata con il Cecil B. DeMille Award alla carriera -e presentata da un'intensa e divertente Viola Davis- che ha sfruttato l'occasione per assestare colpi ben mirati a Donald Trump, commuovendosi poi ricordando l'amica Carrie Fisher, e il suo messaggio: "Take your broken heart and make into art".
Risate, invece, con il duo comico Kristen Wiig e Steve Carrell, con uno scatenato Billy Bob Thorton e infine lacrime con Ryan Gosling che dedica la sua vittoria al cognato scomparso.
E guardiamo quindi ai vincitori, con La La Land che fa incetta di globi vincendo TUTTO, mentre è nella categoria drama che arrivano le sorprese, con la Portman gabbata da una bellissima Isabelle Huppert, il cui Elle vince anche come miglior film straniero. Sempre a sorpresa, poi, è Moonlight a spuntarla nella categoria incognita dei drama.


Uno sguardo veloce anche al piccolo schermo con The people vs O.J. Simpson che domina tra le miniserie, tallonato da The Night Manager, facendo rimanere ingiustamente a secco The Night Of.
Le comedy mai come quest'anno hanno puntato al black power, mentre la sfida tra Westworld e Stranger Things è vinta dall'inglese The Crown, con una Claire Foy emozionatissima.

In attesa di colmare le lacune, recuperando i film mancanti, ecco tutti i vincitori:

8 gennaio 2017

Golden Globe 2017 - I Pronostici

L'attesa è quasi finita, la stagione dei premi più importanti può cominciare.
Come da prassi, allora, è giusto fare qualche pronostico anche se di film mancanti e non ancora usciti da noi, ce ne sono troppi.
Poco importa, però, tanto il mio cuore è conquistato da La La Land, lo sapete, ormai, giusto?



MIGLIOR FILM DRAMA

Hacksaw Ridge

Hell or High Water

Lion

Manchester By the Sea

Moonlight


Scelta di speranza, visto che, Lion a parte che poco mi ha convinto, sono a secco del resto.

7 gennaio 2017

Hunt for the Wilderpeople

E' già Ieri -2016-

Credevo di non aver mai visto un film neozelandese.
Se si escludono i film lì girati -come Avatar- se si escludono i film di Peter Jackson post Il signore degli Anelli o Il signore degli Anelli stesso, che sono più una coproduzione con l'America, altri non me ne venivano in mente.
Poi, cercando, Jane Campion ha fatto capolino, lei e le sue Lezioni di Piano, lei e il suo Top of the Lake.
Allora, sì, ritratto quando detto a Lazyfish su Pensieri Cannibali, e devo ammettere che qualche film neozelandese l'ho visto.
Ma non per questo Hunt for the Wilderpeople non è stata una sorpresa.
Un film neozelandese, che ci fa perdere, vivere e respirare la selvaggia natura della Nuova Zelanda.
Un film, poi, dal sapore fortemente indie, che non a caso ha partecipato e conquistato il Sundance.
I motivi, sono semplici.

6 gennaio 2017

Lion - La Strada verso Casa

Andiamo al Cinema

Ci sono film che puzzano di buonismo distante un chilometro.
Ci sono però film buonisti che finiscono candidati ai Golden Globe, e allora un'occhiata gliela vuoi dare, per capire se il problema è solo tuo, dei tuoi pregiudizi, oppure no.
C'è poi una distinzione da fare, perché non tutti i film buonisti sono necessariamente melensi, un brodo in cui far sciogliere il pubblico e portarlo alle lacrime, alcuni film buonisti, lo sono per necessità, quasi per renderci più facile la visione.
È il caso di Lion, film che promette lacrime e batticuore, che punta sul fattore Dev Patel e il suo passato di The Millionaire -anche se nel mezzo è stato decisivo anche in The Newsroom- punta su un cast completo con Nicole Kidman e Rooney Mara, punta su una storia che le lacrime le strappa a priori.
E qui viene il problema.
Cercare di vedere oltre una sceneggiatura non proprio riuscita, con dialoghi e momenti gestiti francamente male, con patemi e drammi evitabili in mezzo a drammi drammatici già di per sé?
Cercare di passare oltre delle interpretazioni troppo caricate, troppo sofferte, con un Dev Patel non certo al suo meglio come si dice, una Kidman brava, sì, ma anche "troppo" e con una Rooney Mara invece bella e naturale ma un po' pesce fuor d'acqua?
Ci si vorrebbe passare sopra, per quanto difficile, in favore di una storia incredibile, drammatica, ancor più perché vera.

5 gennaio 2017

Oceania

Andiamo al Cinema

È facile ormai intuire su cosa punterà la Disney per i prossimi anni.
L'ennesima rinascita che le ha permesso di incassare milioni al cinema e soprattutto in merchandising ha fatto capire che no, l'era delle principesse non è finita e che sì, i bambini di tutto il mondo amano cantare. Qualche modifica, per stare al passo con i tempi, c'è.
Non c'è più un principe azzurro, non c'è l'amore nel senso più romantico ad essere protagonista, e c'è qualche potere speciale a caratterizzarle, queste principesse.
Per le piccole variazioni, invece, qualche aggiustamento è ancora da fare, anche se per quel che mi riguarda il mondo ultratech di Big Hero 6 e quello animale di Zootropolis, sono comunque una delizia.
Non si deve però pensare a una divisione di genere per l'animazione, come se le principesse fossero solo una cosa per bambine, e la matematica per i maschietti. No. Si cerca come sempre di essere trasversali, di unire tutti, dai bambini ai genitori, in un prodotto di intrattenimento a più sfaccettature e livelli.
E succede anche con Oceania, ovviamente.
E ci si riesce, ovviamente.

4 gennaio 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 4 Gennaio

Ancora in vacanza, ancora con la mente sotto le feste, il cinema rimpolpa la sua offerta a suon di assassini, di drammi corali, di animazione che possa contrastare la Disney. Ma c'è spazio anche per il cinema d'autore.

Assassin's Creed
Dal videogioco al grande schermo. Ne saranno felici gli appassionati, un po' meno quelli che come me non sanno nulla di quest'assassino.
Si riforma il trio non troppo vincente del soporifero Macbeth, con Justin Kurzel alla regia e la coppia Michael Fassbender-Marion Cotillard protagonista. Gran cast anche di contorno con Jeremy Irons, Brendan Gleeson, Charlotte Rampling.
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Collateral Beauty
Gran cast anche per quello che è a ben guardare un cinepanettone americano di buoni, anzi, buonisti sentimenti.
Will Smith, Edward Norton, Kate Winslet, Michael Peña, Helen Mirren, Naomie Harris e Keira Knightley alle prese con il dramma di un figlio che non c'è più e i tentativi di risollevare un padre in crisi.
Ci si aspetta lacrime, ovvio, ma anche una cantonata irritante.
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Sing
Spumeggiante animazione musical ad opera della Illumination, che vanta colori accesi, canzoni pop e doppiatori d'eccezione come Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Scarlett Johansson e Seth MacFarlane.
Risate assicurate, leggerezza pure.
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Il Cliente
L'uscita seria e d'autore della settimana è riservata a Asghar Farhadi e al dramma di una coppia in cerca di una nuova casa dove non troveranno, però, la sicurezza.
Per i radical-chic all'ascolto.
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