19 luglio 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 19 Luglio

Due è meglio di uno?
Di certo due è meglio della quantità di titolini inutili usciti di recente, anche se quei due sono leggeri leggeri e servono solo a staccare la spina, non certo a riempire le casse dei cinema.

Skyscraper
Quei film che finirebbero dritti dritti nel "Ciclo Alta Tensione" di Canale5, invece è estate, certi film scacciapensieri tutti azione e disastri van bene anche al cinema, c'è Dwayne Johnson e i neuroni si possono spegnere.
Trailer
Overboard
Remake non troppo richiesto di una commedia anni '80 con Goldie Hawn qui sostituita da Anna Faris, ricca viziata che perde la memoria e di cui si approfitta il suo falegname, fingendosi suo marito. Equivoci e l'amore che bussa previsti e prevedibili.
Trailer

18 luglio 2018

The Young Offenders

E' già Ieri -2016-

Due amici uniti nell'ignoranza.
Due amici così simili da non rendersi conto della loro somiglianza, che hanno uno stile simile, un taglio di capelli simile, e purtroppo pure delle famiglie simili, formate da un unico genitore, che genitore non sembra e probabilmente nemmeno vorrebbe esserlo, in un rapporto fatto di cattiverie urlate e picchiate.
Ma Conor e Jock sono uno la spalla dell'altro, insieme da sempre, uniti dalle malefatte che rendono più sopportabile la vita a Cork, che passa dalla scuola, al rubare bici, al lavorare al mercato del pesce.
Finché un'occasione non si presenta alla loro porta, o meglio, a qualche miglia facilmente -si fa per dire- percorribile via bici: 7kg di cocaina sono andati persi in mare, nella costa a sud di Cork ed è partita una vera e propria caccia al tesoro contro la polizia che vale milioni.
Cosa non poter fare anche solo con un milione?
Costruirsi la magione dei sogni, con tanto di batcaverna e maggiordomo inglese, tornare sprezzanti a Cork e far vedere a tutti di che pasta sono fatti!

17 luglio 2018

The Handmaid's Tale - Stagione 2

Mondo Serial

Via il dente, via il dolore: la seconda stagione di The Handmaid's Tale non riesce a superare la prima. Né per intensità né per bellezza né per dolore.
Certo, da mettere in conto c'è un effetto sorpresa che non c'è più, un futuro che abbiamo già scoperto in molte delle sue atroci sfumature, e c'è pure una certa aspettativa da mettere in conto per un proseguimento che su carta Margaret Atwood non aveva previsto e cerca di prendere una sua strada.
Sì, la bellezza e il rigore tecnico sono però rimasti intatti.
Ogni inquadratura è un quadro, la luce e il suo modo di filtrare dalle finestre illuminando e mettendo in ombra le protagoniste meriterebbe un Emmy a sé e Elisabeth Moss, Yvonne Strahovski e Alexis Bledel continuano la loro guerra (non ostile) nel migliorarsi e nel battersi rispetto ai capitoli precedenti, puntando su guardi, su gesti, che valgono più delle parole.
Quel che manca è però una storia.

16 luglio 2018

Il Lunedì Leggo - Stoner di John Williams

William Stoner è stato un insegnante che per 40 anni ha lavorato nella stessa università, nello stesso ruolo.
Ha avuto due soli amici, uno dei quali morto giovane.
È stato sposato per tutta la vita con la stessa donna in un matrimonio infelice, che ha generato una figlia, con cui per anni ha scambiato poche parole e che presto ha abbandonato la casa.
William Stoner se n'è andato senza lasciare troppe tracce nella vita dei suoi studenti, nella vita universitaria in genere.
E viene da chiedersi: può uno come William Stoner essere il protagonista perfetto di un romanzo?
Un uomo la cui vita è un fallimento per sua stessa ammissione, una vita in cui il tempo vola lieve e inesorabile, in cui poco accadde e molto viene lasciato accadere?

14 luglio 2018

Holy Motors

#LaPromessa2018

Incute timore e rispetto fin dal titolo.
E se ne sta lì, buono ad aspettare il suo momento, fin dalla sua uscita.
Al tempo, avevo previsto anche una capatina a Torino per poterlo vedere su grande schermo, avevo sperato nella programmazione dei cinema di zona, ma niente.
Poi, tutto il clamore, tutto l'entusiasmo di critici, di esperti, di blogger, mi avevano intimorito. Per dire, pure quel migliore amico solitamente distante da film così ricercati, se n'era innamorato, complice la presenza della sua beniamina Kylie Minogue e premeva, spingeva alla visione.
Che -in quel tumultuoso 2013 (anno di uscita in Italia)- c'è stata, ma mi aveva visto crollare al sonno dopo una mezzora, causa ora tarda, causa stanchezza, causa momento sbagliato.
Così, con la coda di paglia, ho preferito aspettare, rimuovere dalla memoria quanto visto, e cercare un altro momento, un'altra serata, in cui approfondire la conoscenza con Holy Motors.
E quel momento, è arrivato.

13 luglio 2018

Enter the Void

#LaPromessa2018

È forse il film che da più tempo se ne sta nella memoria esterna del computer in attesa di essere visto.
Il ritardo è dovuto sì a quella durata fiume (161 minuti) che limita le possibilità, ma soprattutto a un alone di cult e a una certa psichedelia dichiarata ed evidente che aspettavano il momento giusto, la serata giusta, il mood adeguato.
È andata a finire che per questioni di tempo Enter the Void l'ho affrontato da sola, di pomeriggio, oscurando il salotto e cercando di entrare nella giusta prospettiva -mai parola fu più adeguata.
Messo da parte un primo impasse che mi ha visto crollare addormentata dopo appena 8 minuti dall'inizio (da mettere in conto serate a far tardi, lavoro e caldo opprimenti, il pranzo a pesare sugli occhi), ho ripreso conoscenza e ho ripreso la visione, lì, dove Oscar ormai non c'era più, ma in realtà c'era ancora.

12 luglio 2018

Emmy Awards 2018 - Le Nominations

Le nomination agli Emmy colgono di sorpresa, non per le serie candidate ma per l'arrivo in un giovedì che non avevo programmato.
Il fatto -per fortuna e purtroppo- è che poco di nuovo c'è da segnalare, con sempre i soliti titoli ad uscire dal cilindro e sempre i soliti nomi a contendersi la statuetta. Non che si possa parlar male di quel fenomeno che è Game of Thrones, o della potenza di Westworld e The Handmaid's Tale, ma se ci si mettono i fazzoletti sprecati per This is us e la solidità di The Crown, prevedo poche scintille in un'edizione fotocopia in cui solo la non certo perfetta ACS: Versace e Killing Eve risultano fresche.


Sarà l'ultima possibilità per The Americans di portare a casa qualcosa, mentre nel lato comedy, spopola Atlanta e -evviva!- Mrs. Maisel.
Piccole sorprese poi per l'assenza clamorosa di Twin Peaks nelle categorie più importante e di Bojack Horseman fra i migliori episodi di una serie animata, e per la scelta di USS Callister a rappresentare Black Mirror, con sceneggiature ben più solide e intriganti nell'ultima stagione.
Con poco altro da commentare, meglio darsi appuntamento al 17 settembre in cui scopriremo chi vincerà tra tutti questi scontati nominati.
E ora, spazio a tutte le categorie principali:

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 12 Luglio

Ha tenuto botta fino alla scorsa settimana, ma ora la programmazione dei cinema cede il passo all'estate rilasciando commedie e drammi americani non certo di serie A, e qualche titoletto a fare da contorno non necessario.
La vacanza, insomma, sembra iniziata.

Chiudi gli Occhi
Blake Lively al cinema non è proprio una garanzia, se non di storie leggere e lievi che non lasciano il segno. Qui, in un dramma psicologico che la vede cieca, riacquistare la vista, poco di nuovo sembra esserci.
Trailer
12 Soldiers
Purtroppo non è ancora arrivato il momento in cui ci si stancherà di produrre film bellici ambientati dopo l'11 settembre. Qui, c'è Chris Hemsworth arruolato a cercare di dare credibilità.
Trailer
A Modern Family
Purtroppo non è ancora arrivato il momento in cui ci si stancherà di quelle commedia in cui un bambino arriva a rompere gli equilibri di un single o di una coppia. Ora poi che nel quadro entrano le coppie omosessuali, il genere trova una nuova strada da perseguire.
Con Steve Coogan e Paul Rudd a strappare risate stiracchiate.
Trailer
Giochi di Potere
Un titolo che meno originale non poteva essere per il solito film di gente incravattata, di corruzione e potere, che non ha certo il sapore estivo necessario per entusiasmare.
Trailer
Super Troopers 2
Nemmeno la comicità anni '90 sembra finita, anzi, trova nuova linfa dal periodo amarcord che il cinema sta vivendo.
Purtroppo.
Trailer
Una luna chiamata Europa
Si parla di immigrazione, di muri innalzati, di confini difficili da attraversare. Ma pure di superpoteri da sfruttare.
Non sembra stagione però per questo film piuttosto assurdo in arrivo dall'Ungheria.
Trailer
Peggio per me
Peggio per voi se vi vedete questo film, amatoriale al massimo, basta la locandina. O il Trailer
Luis e gli alieni
Per quei genitori disperati che portano i figli al cinema anche d'estate, il filmetto di animazione di serie B è servito.
Trailer

11 luglio 2018

I Origins

#LaPromessa2018

No, la mia promessa non l'avevo dimenticata, anzi. Era lì che fremeva, che sentiva i giorni e i mesi passare, che temeva di dover pagare pegno.
Ma questa settimana si rimedia per bene, complice una programmazione al cinema non così di punta e una distribuzione che lascia indietro gli unici titoli interessanti.
Si parte con il recupero del Mike Cahill numero 2, il regista che non aveva saputo convincermi con Another Earth, di cui temevo lo sguardo. Ma, con un Michael Pitt tra i protagonisti -di cui ho una cotta dai tempi distantissimi di Dawson's Creek- e una Brit Marling che sa essere antipatica e affascinante allo stesso tempo, non potevo resistere ancora a lungo.
C'è da dire però che un dubbio mi attanagliava: non l'avevo già visto questo film?
Sicura?
Non avevo già incontrato una storia che parlava di sguardi, di occhi, di vermi e di fattorie?

10 luglio 2018

A Very English Scandal

Mondo Serial

Ricetta per un perfetto scandalo all'inglese:
andare contro le regole con ironia, raccontare il proprio scandalo con altrettanta ironia, diventare paranoici, sopra le righe, coprire tutto alla bell'e meglio, affidarsi ad un avvocato di grido, cercare di farla franca.
Ricetta per una perfetta serie TV all'inglese:
assoldare uno come Stephen Frears che l'inglesità la racconta così bene, ricongiungerlo con il beniamino Hugh Grant, dandogli un ruolo perfetto per lui, aggiungere un tocco più intenso e moderno dato dal bel Ben Whishaw e raccontare insieme uno scandalo che sconvolse la politica inglese negli anni '70.
Lo scandalo in questione è quello che coinvolse l'allora membro del Parlamento Jeremy Thorpe, accusato non solo di aver avuto una relazione omosessuale -lui, vedovo, risposato e con figli- ma pure di aver orchestrato l'omicidio del suo ex amante, che aveva iniziato a ricattarlo dopo averlo incolpato per tutte le sfortune della sua vita.
Uno scandalo coi fiocchi, che arriverà fino alle sbarre del tribunale facendo diventare l'affaire uno show.

9 luglio 2018

Il Lunedì Leggo - Shotgun Lovesongs di Nickolas Butler

Quattro matrimoni e un divorzio, potrebbe essere il sottotitolo del libro.
Quattro matrimoni snocciolati nel giro di un anno, con un divorzio nel mezzo.
Ma Shotgun Lovesongs ha quel sapore secco e giusto, invece, il sapore di parole che si ritrova in un album scritto quasi di getto, che l'amore racconta, e che sa d'inverno.
C'è Henry dalla vita semplice, legato alla sua terra da sempre, che coltiva, che si spezza la schiena, che rischia ogni anno la bancarotta ma felice, con le mani sporche e il cuore grande, torna sempre felice dalla sua famiglia, da Beth.
C'è Beth, sua moglie, sua compagna fidata, che lo ama e ne è fiera, ma sotto sotto si chiede come poteva essere la sua vita al fianco di Lee, se Lee ogni tanto a lei ci pensa.

8 luglio 2018

La Domenica Scrivo - Sguardi (di cambi di prospettiva, di occhi nuovi)

C'è una piccola isola, un atollo, in mezzo al Pacifico, abitata da persone che non vedono i colori.
O meglio, li vedono, sì, ma a modo loro, in bianco e nero, in sfumature diverse, quasi fiabesche rispetto alla realtà.
Neanche fosse un castigo: vivere in un paradiso terrestre come l'atollo di Pingelap sembra, e non poterlo vedere come si deve.
Colpa di un gene, di una malattia -l'acromatopsia- che colpisce l'impressionante 10% della popolazione, colpa probabilmente di un tifone, che nel lontano 1775 spazzò via la maggior parte degli abitanti dell'isola, lasciando come leader un uomo che quella malattia possedeva e che rapidamente si diffuse tra i suoi eredi, parenti, tra le generazioni a venire.

C'è una fotografa -Sanne De Wilde- da sempre attenta alle disabilità e alle diversità nel mondo, che quell'atollo ha deciso di fotografare e di mostrare al mondo proprio come i suoi abitanti lo vedono e lo vivono, con colori appannati, fluo, con scale di grigi, chiedendo agli stessi abitanti di colorare con acquerelli quelle foto lasciate prive di colori. Entrando in contatto con la difficile richiesta di mostrare quei colori difficili da nominare, da sapere, non avendoli come esperienza.

7 luglio 2018

Stronger - Io Sono più Forte

Andiamo al Cinema

Il buonismo era ampiamente prevedibile, la ruffianeria pure, un certo patriottismo era messo in conto.
Inevitabile se si andava a raccontare la storia di un eroe americano, sopravvissuto ad un attentato che quell'America aveva sconvolto, e che dopo aver perso le due gambe in quell'attentato aveva saputo rialzarsi e mitigare quella ferita, facendosi simbolo.
Ma c'erano dei ma da mettere in conto, c'era prima di tutto la presenza di un attore come Jake Gyllenhaal, che solitamente non sbaglia un colpo, o meglio non lo fa da un po' (dagli evitabili e da me sapientemente evitati Prince of Persia, Accidental Love e Life), e a cui piacciono le sfide, le trasformazioni fisiche. Qui, aveva ovviamente pane per i suoi denti, mostrandosi giovane, bello e arruffato prima, mostrandosi dolorante, in fin di vita, poi, ad abituarsi ad una nuova vita senza possibilità di alzarsi o camminare e in una riabilitazione piuttosto snervante che va al pari passo con la difficile accettazione di sé, della donna che ama, annegando nell'alcool e in una famiglia diciamo sui generis.

6 luglio 2018

La Terra di Dio

Andiamo al Cinema

Due giovani diversissimi fra loro sono costretti a passare notti isolati nel freddo di una collina inglese per badare ad un gregge di pecore, finendo per passare il tempo assieme in modo speciale, scoprendo l'amore e la tenerezza.
No, non è Brokeback Mountain, lì eravamo in America, prima di tutto.
Ma viene da chiedersi lo stesso perché fare un film simile, con la stessa campagna e lo stesso stile agreste a fare da sfondo, e le stesse tematiche di difficile accettazione di sé/degli altri come snodo centrale.
La risposta è semplice: se nel 2018, a 12 anni di distanza da quel Brokeback Mountain, fare un film a tematica omosessuale, con scene piuttosto esplicite di sesso, provoca ancora pruriginii di sorta, allora è il caso di farli certi film. E visto che l'anno è lo stesso di Chiamami col tuo nome, in cui un'altra passione più luminosa ed estiva sbocciava e si muoveva in una natura paradisiaca, qualche altra
domanda su dove siamo andati e stiamo andando viene da farsela.

5 luglio 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 5 Luglio

I cinema si svuotano ma i distributori continuano a sperare di invogliare il pubblico con commedie leggere ed estive e film più impegnati o con qualche brivido. Strano ma vero, la qualità pur non essendo ai massimi livelli, non manca.

Stronger - Io sono più forte
Storia di un sopravvissuto all'attentato della maratona a Boston, che senza più gli arti inferiori, si impegna a tornare, appunto, più forte.
Aria di buonismo lontano un miglio, ma a Jake Gyllenhaal si dà sempre una possibilità.
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Unsane
Girato solo con degli Iphone, il buon Soderbergh riesce a raccontare di stalker e di pazzia mettendo una buona dose di brividi.
Con una grandissima Claire Foy, se n'è già parlato QUI
La prima notte del giudizio
Continua la saga della notte in cui tutto è concesso, e se il primo capitolo aveva convinto pure me, poi la saga l'ho abbandonata.
Questo prequel a mostrare la prima notte di tutte le notti, potrebbe però avere nuovi spunti a suo favore, se l'originalità è rimasta di casa.
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Prendimi!
Quelle commedie americane leggere leggere, piene di equivoci e di situazioni folli, con un gruppo di amici che non smettono di farsi scherzi e inseguirsi per il mondo.
Con Jon Hamm, Jeremy Renner, Ed Helms, Jake Johnson, Isla Fisher e Leslie Bibb, da vedere senza troppe pretese.
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L'incredibile viaggio del fachiro
Un viaggio incredibile, l'Ikea a fare da sfondo, i buoni sentimenti e la leggerezza pure.
Dalla Francia, con semplicità.
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Estate 1993
La prima estate con una nuova famiglia per una bambina adottata. Dalla Spagna, con buoni sentimenti.
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4 luglio 2018

Beach Rats

E' già Ieri -2017-

La riflessione nasce spontanea dopo domenica: se i Pride sono ancora necessari, è anche per persone come Frankie.
Frankie che non si accetta, che si nasconde dietro il fare da macho, che cerca di anestetizzarsi con l'erba, con pasticche, che cerca di assecondare i modi machi dei suoi amici rimanendo con una ragazza che chiaramente non lo può soddisfare, e cercando quelle soddisfazioni nel pericoloso mondo del web, con incontri al buio, dove la paura fa parte dell'eccitamento.

3 luglio 2018

Westworld - Stagione 2

Mondo Serial

Ciao, sono sempre Lisa e ho sempre i soliti vuoti di memoria quando si tratta di proseguire una serie TV.
Figurarsi per proseguire una serie splendidamente confusa come Westworld, che proprio nel finale della prima stagione aveva ribaltato le carte in tavola su quanto costruito.
Figurarsi con una seconda stagione forse ancora più confusa, altrettanto splendida, in cui le carte in tavola proseguono il loro gioco, la realtà e il tempo si confondono così come si confondono i buoni e i cattivi.
Diciamo pure che è difficile distinguere ormai tra chi è buono e chi è cattivo, se dovremmo tifare per quei robot così umani o no, se solo per il cuore materno di Maeve e non per la freddezza inquietante di Dolores, o stare dalla parte degli umani, per Bernard che sempre più umano degli umani sembra, o per William e la sua impresa ormai impossibile di trovare una soluzione al gioco, al labirinto, un senso alla sua esistenza.
La soluzione, divisi come si è, è quella di godersi lo spettacolo, mettere da parte la possibilità di trovare tutte le risposte e godere pure dei dubbi, della confusione, delle dimenticanze e dei piccoli colpi di scena che soprattutto una mente smemorina come la mia ha.

2 luglio 2018

Il Lunedì Leggo - Purity di Jonathan Franzen

A giustificare la corposità del suo ultimo romanzo (Divorare il cielo, 430 pagine), Paolo Giordano diceva che i lettori di oggi non si scoraggiano di certo per il numero di pagine, anzi, nello stare dentro a una storia così a lungo, permettendosi di andare avanti, di scavare, di leggere il possibile, quel lettore coraggioso si affeziona di più.
Franzen di eccedere non ha certo paura.
Lui, considerato il più grande autore americano del momento (o almeno così dice la quarta di copertina), al racconto e allo scavare sui suoi personaggi si lascia andare volentieri, e io, che solo lo scorso anno con Libertà prima e Le Correzioni poi, l'ho finalmente affrontato, avevo bisogno di un altro suo romanzo che mi risucchiasse.
Così è con Purity (642 pagine), mattone che mattone non è, che si stacca da quelle famiglie borghesi e solo apparentemente perfette che Franzen c'ha raccontato, per scorrazzare qua e là per l'America e l'Europa, costruendo un Grande Romanzo con Grandi Protagonisti, che come sempre trovano il loro spazio, la loro voce.
Tutto, però, gira attorno a lei: Purity.

Foto sapientemente scattata alla prima nevicata di quest'inverno

1 luglio 2018

La Domenica Scrivo - Pride

Sono stata al mio primo Gay Pride.
Ci sono andata ieri (e questo spiega il ritardo con cui pubblico), ci sono andata perché mai come in questi tempi era giusto andarci. Essere un numero, uno solo, in mezzo a una folla colorata e sorridente, rendendola un po' più numerosa, un po' più colorata, un po' più sorridente.
Esserci per dire e ribadire, soprattutto.
Non si parla mai di politica su questo blog, anche se in fondo vedere e amare e parlare di certi film e certe serie TV, è un po' come fare politica, visti i messaggi importanti e profondi che contengono e che cercano di illuminare e cambiare le cose, a modo loro.

30 giugno 2018

Il Sacrificio del Cervo Sacro

Andiamo al Cinema

Il cinema greco è un cinema inquietante.
Il cinema di Yorgos Lanthimos, greco, è inquietante.
Il sacrificio del cervo sacro è inquietante.
Assioma facile, aggettivo abusato, forse, ma quanto mai vero, per un cinema che sempre più poggia le sue radici sulle tragedie della sua antichità, rivisitandole, rivivendole, trasformandole.
Pur sconfinando e affidandosi ad attori di alto calibro del circolo di Hollywood, Lanthimos non dimentica nemmeno questa volta le sue origini, e a partire da Ifigenia in Aulide, costruisce una storia... inquietante, esatto.

29 giugno 2018

The Escape

Andiamo al Cinema

Tara ha 30 anni e ha tutto.
Ha un marito che la ama e la desidera, che lavora a tempo pieno, fa carriera e si arricchisce, ha due bambini di cui prendersi cura, una casa in periferia con tanto di portico e giardino da tenere in ordine.
Ha tutto, ma non è abbastanza.
Non per lei, che si sente schiacciata da questa presunta perfezione, che non respira al mattino per non dover subire le avance di quel marito, che si sente sola, vuota, quando i bambini sono a scuola, quando i bambini sono a casa. Sente la sua vita scorrerle via mentre è dentro questa prigione, e ad uscire sono solo lacrime, sguardi spenti, tenuti nascosti.

28 giugno 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 28 Giugno

Strano ma vero, anche questa settimana ci sono titoli attesi. Minori per i più, ma che fanno la gioia dei cinefili.
Vista la voglia di vacanza, poi, dalla rubrica si tagliano i rami secchi, ovvero quei titoli riempibuchi che tanto hanno una distribuzione pari a zero.

Il Sacrificio del Cervo Sacro
Lo si attende da tempo l'ultimo Lanthimos in sala, visto che in rete gira dallo scorso anno. Promette come al solito brividi controversi questa storia di vendetta, con tanto di Nicole Kidman e il fido Colin Farrell.
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Tully
Grandi attese anche per il nuovo film di Jason Reitman che torna a collaborare con Charlize Theron. La storia di una tata speciale e dell'amicizia che la lega alla madre che aiuta sembra promettere bene. Nel cast anche Mackenzie Davis, Ron Livingston e Mark Duplass.
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Papillon
Remake piuttosto sottotono con Rami Malek e Charlie Hunnam a vestire i panni a strisce che furono di Steve McQueen e Dustin Hoffman. Non così necessario.
Trailer
L'albero del vicino
Piccoli e grandi beghe in quel dell'Islanda, con vicini che litigano per un albero, famiglie che si disgregano e piccoli e grandi richiami al cinema dei Coen.
Non male, ne ho già scritto QUI
Hurricane - Allerta Uragano
Per il ciclo alta tensione... un classico dell'estate: catastrofe e azione e neuroni rigorosamente spenti.
Trailer
La Truffa del Secolo
I titolisti giocano la carta del richiamo a La casa di carta, ma questo film francese che un'altra truffa racconta, è molto più serioso, molto più politico.
Non così adatto al periodo.
Trailer

27 giugno 2018

L'Atelier

Andiamo al Cinema

Ci sono film che solo i francesi possono permettersi di fare.
Film intellettuali, decisamente snob e quasi elitari che partono da un'idea altrettanto intellettuale: uno stage di scrittura creativa, tenuto da una scrittrice parigina di successo, a giovani selezionati della città portuale di La Ciotat. Il compito è quello di capire come nasce un romanzo, e di scriverlo, ambientandolo nella loro città, nel porto, costruendo assieme una trama, poi i capitoli, le descrizioni, le scene.
Un soggetto già di per sé "alto" da cui partire per un film, ancor più se quel romanzo interessa poco in realtà, interessano quei giovani che allo stage partecipano, quella scrittrice che cerca di spronarli e spronarsi, e soprattutto il misterioso Antoine, che più degli altri ha le idee chiare -per quanto estreme- che sa scrivere.

26 giugno 2018

Killing Eve

Mondo Serial

Lei, Eve, è una investigatrice a cui sta stretto il ruolo secondario che ha all'interno dell'MI5, si aspetta complotti, assassini da catturare, indagini al cardiopalma e per questo fantastica e traccia punti.
Lei, Villanelle, è un'assassina internazionale, uccide senza pietà e senza remore, si diverte nel farlo, nel spendere in abiti costosi e in bottiglie di champagne quanto questi suoi omicidi le fruttano. Non le interessa sapere il perché o per chi, uccide, e basta.
Succede quindi che la prima lei -Eve- intuisce che dietro uccisioni mirate in giro per l'Europa c'è lei -Villanelle- e viene quindi assunta in gran segreto dall'MI6 per investigare muovendo la curiosità di lei -sempre Villanelle- che a sua volta la stalkera, la stuzzica, in un gioco di gatto al topo che miete vittime. Nel mentre, i capi di entrambe si danno al doppio, triplo gioco, mescolando le carte, mantenendo segreti identità e piani finali.

25 giugno 2018

Il Lunedì... Comedy: The Generi - Unbreakable Kimmy Schmidt s04A

Dopo una pausa necessaria in cui ieri non si è scritto, oggi si torna a ridere.
Il libro in lettura è di quelli voluminosi e di quelli che soprattutto hanno bisogno del loro tempo e se ne parlerà -spero- il prossimo lunedì.

The Generi
Con Maccio Capatonda ho sempre avuto un rapporto altalenante. Adorato ai tempi dei finti-trailer e simili dalla Gialappa's lo avevo poi abbandonato una volta che si era sdoganato da questi e aveva creato un suo programma, le sue serie TV, i suoi film.
Ora, però, complice una trama che stuzzicava la mia curiosità, sono tornata a scoprirlo.

23 giugno 2018

Ogni Giorno

Andiamo al Cinema

Il bello di certe convinzioni, è che possono cambiare in un attimo, nel tempo di un film.
Se ieri mi dicevo troppo vecchia per quelle commedie teen piene di cliché, oggi mi ritrovo innamorata di una commedia teen, che troppo commedia non è e che i cliché per fortuna li evita tutti.
Il merito è semplice: avere una storia come si deve da raccontare, svilupparla in modo credibile, nonostante la complessità, i richiami a certa sci-fi non facile da gestire.

22 giugno 2018

The Kissing Booth

Andiamo al Cinema su Netflix

Facciamo un elenco dei più classici cliché delle commedie romantiche americane, possibilmente teen?
Facciamolo!
Abbiamo:

- il ballo di fine anno in cui ri-incontrare l'amore
- la scalinata da scendere con l'abito per il ballo che lascia tutta la famiglia senza parole
- la festa balorda in casa di amici (possibilmente con piscina e annessa scena di beer pong)
- la festa in spiaggia con tanto di falò
- la festa in maschera
- la piccola fiera piena di lucine e giochi da fare in coppia
- la scena della prova abito nel camerino di un negozio (qui presente due volte, in versione maschile e femminile)
- la scena dello sporcarsi con la vernice ridendo come scemi
- il bacio sotto la pioggia
- il panorama mozzafiato da mostrare per portar a casa la conquista
- la fuga da una finestra per non essere scoperti e annessa caduta esilarante
- il saluto strappalacrime in aeroporto

The Kissing Booth riesce nell'ingrato compito di inserire tutti questi cliché nella sua trama.
Ripeto: TUTTI.


21 giugno 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 21 Giugno

Ormai lo si sa: la quantità non fa la qualità, d'estate le offerte interessanti spariscono e si raschia il fondo.
Questa settimana qualche titolo su cui azzardare una scommessa c'è, ma un azzardo resta.

L'Affido
Presentato lo scorso anno a Venezia, dove ha vinto ben due premi (Leone d'argento e miglior esordio), il film francese racconta ancora una volta il dramma della violenza sulle donne, con un finale davvero al cardiopalma.
Ne ho scritto QUI
The Escape
Dramma esistenziale al femminile, con una moglie e madre che fugge dalle comodità della casa destinazione Parigi, alla ricerca di avventura.
Lo si segna, anche solo per Gemma Arterton e Dominic Cooper.
Trailer
Una vita spericolata
Tentativo di un nuovo film di genere italiano, con la crisi di mezzo, fughe rocambolesche e l'immancabile titolo-citazione.
Matilda de Angelis vale il biglietto? Dubito.
Trailer
Obbligo o Verità
Classico horrorino per teenager che gioca con il gioco della noia. Per brividi leggeri, con Lucy Hale.
Trailer
Thelma
Horror/thriller psicologico di cui si è parlato un bel po' negli scorsi mesi nella blogosfera, tanto da farmi appuntare il titolo. Ora che questo film norvegese sbarca nelle sale, è il caso di recuperarlo.
Trailer
Noi siamo la marea
Dalla Germania un piccolo film che indaga sulla scienza del mare.
Il Trailer non aiuta a capire di che si parla né invoglia alla visione.
Toglimi un dubbio
Quelle commedie francesi leggerissime -qui un figlio alla ricerca del vero padre biologico- che non pesano di certo, ma nemmeno lasciano il segno.
Trailer
Sposami, Stupido!
Quelle commedie francesi leggerissime -qui un immigrato che sposa il migliore amico per ottenere la cittadinanza- che non pesano di certo, ma nemmeno lasciano il segno.
Trailer
Dei
Quei film dall'aria seriosa e pesante, che magari sono anche belli, immersi nella bellezza della Puglia, ma che poco continuano ad ispirare.
Trailer
Big Fish e Begonia
Animazione poetica e sognante maltrattata da un titolo piuttosto bruttino. Come sempre, i cinema lo proietteranno al pomeriggio pensandolo solo per bambini.
Trailer

Sea Sorrow
Vanessa Redgrave racconta la tragedia dei migranti. Un docu-film necessario, ma anche lo sfogo di un'artista.
Trailer
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