20 giugno 2018

Happy Anniversary

Andiamo al Cinema su Netflix

C'avevo provato con Kodachrome, ma avevo trovato sì un film romantico e leggero, ma così poco originale da irritare.
C'avevo ritentato con 6 Balloons, non trovando però né il romanticismo né la leggerezza che cercavo.
Al terzo tentativo, però, Netflix ha voluto premiarmi, regalandomi quel film dal sapore smaccatamente indie, romantico, leggerissimo che cercavo per quest'estate appena iniziata.

19 giugno 2018

Legion - Stagione 2

Mondo Serial

Lo scorso anno avevo un problema, anzi, più di uno e ne avevo parlato QUI.
Evitavo come la peste i film Marvel, dubitavo di quanto osannato in ogni dove, e dovevo convivere con lo strano effetto di aver amato e divorato una serie Marvel osannatisima come Legion.
Quest'anno, però, qualcosa è cambiato.
Ho fatto in parte pace con i film Marvel amando Deadpool ma annoiandomi con il sopravvalutato Logan, ho accettato un mondo in cui tutto diventa trend topic almeno per un giorno, comprese le chicche più indie.
Ma, un altro problema bussato alla mia porta:
Ciao, sono Lisa, e ho la memoria corta.

18 giugno 2018

Calendario Serie TV - Estate 2018

Ammettiamolo fin da subito: quest'estate sarà da passare al sole, perché poche sono le serie TV meritevoli del nostro tempo sul divano.
Quelle che meritano, però, tra ritorni e esordi sono decisamente importanti, siete avvertiti: agenda alla mano per appuntarle!

RITORNANO

Preacher
Stagione: 3
Quando: 24 giugno
Dove eravamo rimasti: Recensione s02
Trailer

17 giugno 2018

La Domenica Scrivo - Calcio (di una settimana da Ultras)

Non ero mai stata allo stadio.
Mai.
Almeno fino alla scorsa settimana, in cui all'improvviso ci sono stata non una, ma due volte.
Complici gli amici, tifosi da sempre, complici sfide importanti che vedevano quella che già non era più la "piccola" squadra di paese, combattere per entrare fra le grandi di serie A.
È andata che a questa sfida mi ci sono appassionata, più del dovuto, più di quanto pensavo.
Io, che mai ho seguito il calcio, che non so se ho una squadra del cuore (formalmente dovrebbe essere l'Inter ma mentirei nel dirlo, visto quanto poco seguo/mi interesso/amo/tifo), che sono cresciuta in una famiglia in cui al calcio si preferiva la Formula1, in cui si è tifato Vicenza nei suoi tempi d'oro e basta, io che per fortuna sto con un giovine che il calcio preferisce giocarlo con gli amici che non seguirlo alla TV e nei dibattiti, io mi sono ritrovata tifosa.

16 giugno 2018

La Stanza delle Meraviglie

Andiamo al Cinema

Ci si fa fregare facilmente, ultimamente.
Bastano dei nomi che solitamente sono una solidità.
Basta un titolo che promette meraviglie.
Basta un Trailer, che usando la tua canzone preferita (Space Oddity di David Bowie) ti fa credere ancor più in un film di cui i critici non sembrano aver parlato troppo, uscito in ritardissimo -ma va?- in Italia dopo la presentazione a Cannes dello scorso anno.
Peccato che, e te ne accorgi subito, quella meraviglia -qui- non c'è.

15 giugno 2018

6 Balloons

Andiamo al Cinema su Netflix

La ricerca di film leggeri, romantici, estivi, continua.
E continua su Netflix, che si fa distributore di tutto questo genere di film che in sala -qui da noi- mai arrivano.
Così, ecco 6 Baloons, che commedia non è, romantico neppure, ma ha quella durata (appena 75 minuti), quella locandina e quegli attori, che non possono che richiamare l'attenzione.
La storia, poi, ha quell'on the road in minima scala che incuriosisce.ù

14 giugno 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 14 Giugno

Incredibile ma vero, di film interessanti questa settimana ce ne sono più del previsto.
Sarà che si vanno a scovare piccoli titoli o si trova posto per quelli più giovanili, ma non ci si può lamentare.

La Stanza delle Meraviglie
Tratta dal bestseller di Brian Selznick, la nuova opera di Todd Haynes promette ovviamente meraviglie divisa com'è fra due epoche. Con la fida Julianne Moore, se ne parlerà presto.
Trailer

Mary e il fiore della strega
Una streghetta, un micio nero e quei disegni fantastici. Sembra Ghibli ma Ghibli non è, anche se il regista Yonebayashi è un discepolo di Miyazaki. Ovviamente, si corre al cinema!
Trailer
Ogni Giorno
Strano young adult con l'amore che si fa pansessuale, in un'entità speciale che cambia corpo ogni giorno rimanendo innamorata della stessa ragazza.
Visti i consigli arrivati da più parti sulla bellezza del libro, lo si guarderà.
Trailer
A Quiet Passion
Biopic di stampo classico sulla poetessa solitaria Emily Dickinson. Ad interpretarla, un'intensa Cynthia Nixon.
Forse fuori stagione, forse dall'apparenza troppo lezioso. Ci si ricrederà?
Trailer

Pitch Perfect 3
Mai seguita questa saga canzereccia, mai stata troppo fan dei film canzerecci. E allora, lascio come sempre posto ai fan in cerca di leggerezza.
Trailer

211 - Rapina in corso
Mai fidarsi di Nicolas Cage. Mai fidarsi di un suo ennesimo film che già dal titolo (per non parlare della locandina) promette azione e poco altro.
Trailer



Blue Kids
Quei ragazzi ricchi e viziati che vogliono tutto e subito, e non han problemi a far fuori i genitori per questo.
C'è aria di pesantezza.
Trailer

Due Piccoli Italiani
Quei film che non si capisce come e perchè vengano prodotti, che tanto al cinema manco ci arrivano.
Trailer

Ulysses: A Dark Odissey
Quei film che non si capisce come e perchè vengano prodotti, che tanto al cinema manco ci arrivano.
Qui poi si scomoda i classici.
Trailer

13 giugno 2018

Kodachrome

Andiamo al Cinema su Netflix

L'estate è ormai alle porte, facciamo pure -visto il caldo- che è iniziata.
E con lei inizia anche la stagione dei film leggeri, delle commedie romantiche che si lasciano guardare in spensieratezza, dei piccoli film indie che vanno a sostituire una programmazione cinematografica agli sgoccioli.
Il problema, però, è che negli ultimi anni sempre più film leggeri e romantici e indie vengono prodotti, aiutati da piattaforme come Netflix che li acquistano e li distribuiscono, così incappare in qualcosa di genuinamente buono e un minimo originale, si fa più difficile.
Prendere Kodachrome come esempio, presentato lo scorso anno a Toronto, acquistato da Netflix, avrebbe tutte le carte in regola per essere uno di quei film estivi da amare senza pensieri.
E invece...

12 giugno 2018

Trust

Mondo Serial

È l'anno di John Paul Getty III.
O meglio, è l'anno in cui tutti parlano di lui.
Di nuovo.
Sarà perché corrono i 45 anni dal suo rapimento che fermò il mondo intero per mesi, sarà che ormai i protagonisti di questo rapimento non ci sono più, e finalmente, cinema e TV possono raccontare la sua storia prendendosi certe libertà, riportando i fatti nudi e crudi.
Ci è riuscito per primo Ridley Scott, con Tutti i soldi del mondo che nonostante la nomination agli Oscar per Christopher Plummer (anzi, anche per quella), non ho voluto vedere. Il fatto è risaputo: nei panni del miliardario John Paul Getty c'era inizialmente nientemeno che Kevin Spacey, ma a pochi mesi dall'uscita del film, Spacey è stato travolto dagli scandali e prontamente sostituito da Scott con Plummer, con Michelle Williams e Mark Wahlberg chiamati a rigirare le scene condivise. Decisione infelicissima per accontentare il botteghino e i ben pensanti.
Se non ho voluto vede il discutibile Tutti i soldi del mondo è però anche perché in lavorazione c'era una serie TV che andava a raccontare la stessa storia: Trust, prodotta e in parte diretta da nientemeno che Danny Boyle.
E vuoi mettere Boyle contro Scott? Vuoi mettere una serie che più sa approfondire mesi e anni di una famiglia tormentata e di un rapimento scomodo?
E allora eccoci qua, vada per Trust.

11 giugno 2018

Sense8 - Il Finale

Mondo Serial

Alla fine di tutto, compare una scritta:
"For Our Fans".
Una scritta che giustifica, fa mettere le mani avanti su tutto.
Questo finale, questo 12esimo episodio della seconda stagione della durata di ben 2 ore e mezza, non ci sarebbe stato se i fan di tutto il mondo non si fossero mobilitati chiedendo a gran voce "ancora", dopo l'insana decisione di Netflix di cancellare Sense8.
O almeno, così è bello pensarla, senza dar voce ai soliti complottisti.
Troppo dispendioso, probabilmente, troppo impegnativo da poter portare avanti.
Così, con gli attori commossi, con le Wachowski grate dell'opportunità, un finale c'è stato, e sì, strizza e ri-strizza l'occhio in continuazione a quei fan.
Tra siparietti comici, ammiccamenti, battutine, tutto riporta a quello che i fan vogliono, buttando così all'aria una certa credibilità e la trama stessa della serie.

10 giugno 2018

La Domenica Scrivo - Cinema #2 (di Galassie, Isole, Odissee ed esperienze)

Sì, di cinema avevo già scritto (QUI).
Avevo scritto come era diventato una malattia, una droga, dei riti e dei rituali di un'adolescenza spesa a recuperare titoli su vecchie VHS, e di una contemporaneità in cui le liste si allungano, e non finiscono mai.
Ma il bello del cinema è che, anche cambiando, sa sempre sorprendere.
Sa evolversi, sa cambiare pelle e casa, sa essere girato con semplici smartphone (Unsane), sa far ri-innamorare di sé attraverso lo schermo di un computer, a volte persino di quello smartphone (vade retro, però, se lo fate).
Ma bisogna essere onesti, per me, il vero cinema, l'amore vero, sta in quella sala buia, in quello schermo grande, che illuminato, dona le magie più belle.
Ok, non sempre, ovvio, che di ciofeche è sempre pieno il mondo.

9 giugno 2018

Unsane

E' già Ieri -2018-

Lo si era promesso ieri, oggi si sarebbe parlato dell'anima più sperimentale di Soderbergh.
Regista difficile da inquadrare, capace di passare da dramma a commedia, da biopic a finzione più pura, concedendosi ogni lusso.
Qui, addirittura, quello di operare senza macchine da presa, ma solo con degli IPhone, per la precisione IPhone 7 plus, dotati di app apposita, la FiLMiC Pro.
Non che sia il primo, non che sia chissà quale rivoluzione, già Tangerine era stato girato con degli IPhone (solo tre, versione 5s), ma che un regista più importante, uno che ha vinto l'Oscar e che si circonda sempre di ottimi attori, si prenda il lusso di una sperimentazione da giovane, la può dire lunga su questo scostante, strano e difficilmente etichettatile regista.
A differenza di Tangerine, poi, la presenza di questi Iphone è ben camuffata, le riprese sono più nitide, si evitano traballamenti, ci si spreca molto di più in angoli, inquadrature, in sala di montaggio e se non lo si sapesse, probabilmente non ci si farebbe nemmeno caso.
Questa, comunque, la tecnica del tutto originale.

8 giugno 2018

La Truffa dei Logan

Andiamo al Cinema

Ci sono più Steven Soderbergh con cui fare i conti.
C'è il Soderbergh impegnato, che parla di temi scottanti e eroi quotidiani, come Erin Brokovich, come Che Guevara, o come le strette relazioni tra Messico e Stati Uniti e la diffusione della droga in Traffic.
C'è il Soderbergh più serioso e lento, quello della serie The Knick, quello di Effetti Collaterali.
C'è il Soderbergh che sembra preso in affitto, nascosto in un certo anonimato che le biografie portano con sé, come in Dietro i candelabri.
C'è il Soderbegh sperimentatore di cui si parlerà domani, e infine c'è il Soderbergh più cialtrone, quello leggero e spensierato, che ha capito la formula giusta per intrattenere, che ne ha fatto un marchio di cui non ci si stanca.
È partito con il primo capitolo di Ocean's Eleven, è proseguito con il Twelve e il Thirteen, e ora che il suo franchise sta per essere convertito al femminile, lui si rifugia nella profonda America del sud.
Quella dei bifolchi, quella di famiglie che sopravvivono come si può, dei bar in cui si beve sempre, dei vestiti da campagnolo, dei grossi furgoni e delle grosse fiere.
Qui, abitano i Logan.

7 giugno 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 7 Giugno

Il titolone del momento con cui rimpinguare le casse dei cinema, c'è. Ma ci sono anche titoli italiani e francesi che tra fondi del barile, meritano una possibilità.

Jurassic World - Il Regno Distrutto
Siamo già al secondo capitolo di questa nuova saga che no, non mi vede tra i suoi fan.
Lascio quindi il posto a loro.
Trailer
L'Atelier
Quanto c'è di più francese di un film che parla di un workshop -pardon, atelier- di scrittura creativa? Di mezzo, ossessioni e segreti tra un'insegnate e un allievo dotato.
Da segnare.
Trailer
Ippocrate
Si resta in Francia, ma per il racconto di formazione di un giovane medico.
Aria di pesantezza ce n'è, ma dai cugini d'oltralpe c'è da aspettarsi sempre una sorpresa.
Trailer
Tito e gli alieni
Commedia italiana da non sottovalutare, segnata dai tempi del TFF grazie al prode Mr. Ink, si spera di vederlo presto.
Trailer
La terra dell'abbastanza
Film d'esordio che si era fatto notare a Berlino e poi ai Nastri d'Argento, arriva carico di aspettative e di un po' di pregiudizi in sala. Si riusciranno ad evitare pesantezze varie nel raccontare ancora di mafia e di colpevoli innocenti?
Trailer





Respiri
Strano thriller nostrano, ambientato sulle sponde del Lago d'Iseo.
Alessio Boni vale la visione?
Difficile dirlo.
Trailer


Diva!
Documentario diverso sulla stella del teatro e del cinema Valentina Cortese, la cui vita si ripercorre tra interviste, immagini di repertorio e le interpretazioni di 8 attrici.
Trailer


Rabbia Furiosa - Er Canaro
La si potrebbe definire a scatola chiusa la versione splatter di Dogman, ovvero una versione dove il sangue e l'orrore della realtà si vedono.
Lascio spazio, quindi, a stomaci più forti.
Trailer


Al Massimo Ribasso
Aste fallimentari, falliti in cerca di riscatto, la malavita che si infiltra. Insomma, uno dei quei film che in realtà al cinema non esce, e c'è un perchè.
Trailer

Malati di Sesso
Commedia degli equivoci, delle assurdità, che punta sul pruriginoso non facendo ridere nemmeno dal Trailer.
Anche no.

Senza Distanza
L'idea è di quelle che incuriosiscono: un bed&breakfast che prepara alle relazioni a distanza, con ogni camera che è una nazione in cui si vive e si rispettano fusi orari diversi. Ci si va per testarsi come coppia, per preparsi alla separazione.
Peccato però che ci sia di mezzo una certa amatorialità .
Trailer

6 giugno 2018

Tuo, Simon

Andiamo al Cinema

Non è un'altra stupida commedia americana.
Lo può sembrare, può sembrarlo soprattutto per la non troppa originalità della trama.
C'è un ragazzo, a suo modo timido, tranquillo, studioso, bravo. Ci sono i suoi amici, amici da sempre, c'è la loro routine, i passaggi per andare a scuola, le colazioni fuori, le feste, lo spettacolo da organizzare, le prime cotte.
C'è la sua famiglia, perfetta nelle sue imperfezione, le serate assieme davanti alla TV, la sorella con la passione per la cucina, il cane che dorme sul letto.
E c'è, ovviamente, il primo amore con i primi dolori, con cui fare i conti. La paura di rivelarlo questo amore, la paura di scottarsi e di scottare chi sta a fianco, di cambiare. E così ci sono tiepidi raggiri, equivoci, ci sono confessioni sullo schermo di un computer, ci sono bulli che prendono in giro e amici che si offendono.
Insomma, c'è tutto quello che c'è da aspettarsi da una commedia romantica e teen americana.

5 giugno 2018

Il Miracolo

Mondo Serial

Tagliamo la testa al toro fin da subito: Il Miracolo è un miracolo per la serialità italiana?
In parte.
Lo è per la sua concezione, per l'essere stata creata e prodotta e pure diretta dal suo scrittore, Niccolò Ammaniti.
Lo è per un lato tecnico non certo da classica fiction italiana, curatissimo, capace di inquadrare, fregare e pure emozionare con singole scene, con singole canzoni -ah, che bella colonna sonora!-, ma in fondo, da Gomorra a 1992/93, passando per la seppur internazionale Young Pope, non ci si dovrebbe più stupire se pure noi italiani riusciamo a produrre serie tv di qualità.
Lo è per gli attori, nonostante qualche inciampo, qualche tentennamento tra i bambini e tra i personaggi che biascicano -o, per usare le parole di ZeroCalcare, usano il metodo del "pesce frascico"- che fa storcere qua e là il naso.
Lo è, soprattutto, per la costruzione di personaggi, diversi per estrazione, per storia, per sviluppo, tutti però accomunati dallo stare a un passo da quel miracolo.

4 giugno 2018

Il Lunedì Leggo - Trilogia di New York di Paul Auster

È un mantra comune delle indagini su carta e su schermo: un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova.
Il primo indizio che dovessi leggere Paul Auster me lo ha dato Giancarlo Pasquali di MinimalInc. accludendo al bellissimo MinimalIncipit di Anna Karenina un omaggio, proprio quello de la Trilogia di New York. Un po' scontenta per non avere aggratis un incipit familiare, l'ho visto come un'esortazione a leggere un autore di quella letteratura americana che tanto amo, ma che ancora non conoscevo.
Poi, Paul Auster ha invaso l'instagram e i blog di libri, con l'uscita del piuttosto voluminoso 4 3 2 1, ricordandomi che sì, dovevo proprio leggerlo prima o poi, ma magari partire da altro, vista la sua prolificità.
Infine, ci si è messo il viaggio a New York, e se con Frank McCourt sono sbarcata nella città conoscendola poco a poco proprio come faceva lo squattrinato protagonista, ripercorrere vie, strade, e passi assieme a Paul è sembrata la giusta continuazione.

3 giugno 2018

La Domenica Scrivo - Giardinaggio (di pollici verdi, di filosofie, di lezioni)

Il primo giardino l'ho avuto a 19 anni.
Se abiti in centro storico, se hai un bar, le possibilità di avere il tuo angolino verde non sono molto alte. Ma sopperivo alla mancanza con scampagnate su per un castello e il suo parco -cosa che mi fa sempre chiedere quanta fiducia in me e nel mondo avessero i miei genitori e un po' tutti i genitori 20 anni fa-, o con i fine settimana in campagna e al parchetto con i nonni.
Solo arrivata alla terza casa, a 19 anni, un giardino l'ho avuto.
Piccolo, in confronto al campo che iniziava subito dopo lo steccato, ma lì la passione materna per fiori, piante, piccoli frutti, si è sfogata finalmente. E un po', tutti quei fiori, tutto quel verde, hanno iniziato ad interessare anche me.
È diventato un rito l'andare in serra, l'andare a comprare nuovi colori, nuovi nomi, di cui prendersi cura e che si prendono cura rallegrando pure i posti più tristi.
Ma il pollice ancora non era verde, a prendersi cura della famosa LaMiaQuercia era sempre mamma, finché, alla quarta casa, a quell'appartamentino striminzito con uno striminzito giardino, a sfogarsi con fiori, piante e piccoli frutti ha iniziato il giovine.

2 giugno 2018

Solo - A Star Wars Story

Andiamo al Cinema

Anche se mi sono ritrovata ad essere una fan incallita di Star Wars, ero la prima ad avere dei dubbi su questo spin-off.
Ok, Star Wars Story, come lo avete chiamato.
In realtà, di dubbi ne ho un po' con tutti gli Star Wars Story, film satelliti che gravitano attorno alle trilogie originali, che sembrano più allungare il brodo che non insaporirlo.
Mi ero dovuta ricredere con Rogue One, capace di emozionare e appassionare, anche se i protagonisti erano quei numeri sacrificabili e sacrificati negli anni di cui mai sapevamo la storia.
Ma con la notizia di uno spin-off che era anche un prequel a raccontare di un giovane Han Solo, il naso ero tornata a storcerlo.
Lo storco sempre, in fondo, di fronte ai prequel e alla loro natura, come se lo spettatore non fosse in grado di vivere o immaginare il passato a piacere, come se per forza di cose ci debbano spiegare e mostrare tutto, perdendo l'alone di mistero, di magia, e pure di coerenza di una storia.
Tant'è, poi, che Han Solo è quell'eroe duro e puro ma dal cuore di panna che prima di Leia non poteva aver avuto un grande amore, che ha sempre vissuto di espedienti, che si è ritrovato con il suo Millenium Falcon vinto al tavolo da gioco e un compagno come Chewbecca al suo fianco.
Avevo bisogno di sapere come in realtà tutto questo era andato? Cosa aveva portato Han ad essere ancora più cinico e poco propenso al romanticismo?
Onestamente, no.
Ma l'impero Disney mica sta a sentire me, e con qualche problema di produzione nel mezzo (cambio in corsa di regia), la giovinezza di Han Solo me l'hanno voluta raccontare.

1 giugno 2018

End of Justice - Nessuno è Innocente

Motivi per cui End Of Justice non mi è piaciuto:
- la storia, troppo americana, troppo processuale ambientata com'è tra tribunali e uffici di avvocati,
- il protagonista, troppo strano, troppo solitario ma soprattutto troppo moralmente in bilico e con cui si fatica ad entrare in sintonia,
- lo sviluppo, lento a tratti, troppo veloce in altri, prevedibile in altri ancora.

Motivi per cui Denzel Washington non mi sta simpatico:
- una sensazione a pelle, e non parlo del colore della sua, parlo di un'antipatia data dalle sue espressioni, dalla sua seriosità in genere,
- la reazione per niente felice al momento della perdita dell'Oscar lo scorso anno (a favore di Casey Affleck)
- i personaggi, complicati e seriosi che interpreta

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...