1 giugno 2018

End of Justice - Nessuno è Innocente

Motivi per cui End Of Justice non mi è piaciuto:
- la storia, troppo americana, troppo processuale ambientata com'è tra tribunali e uffici di avvocati,
- il protagonista, troppo strano, troppo solitario ma soprattutto troppo moralmente in bilico e con cui si fatica ad entrare in sintonia,
- lo sviluppo, lento a tratti, troppo veloce in altri, prevedibile in altri ancora.

Motivi per cui Denzel Washington non mi sta simpatico:
- una sensazione a pelle, e non parlo del colore della sua, parlo di un'antipatia data dalle sue espressioni, dalla sua seriosità in genere,
- la reazione per niente felice al momento della perdita dell'Oscar lo scorso anno (a favore di Casey Affleck)
- i personaggi, complicati e seriosi che interpreta




Motivi per cui ho visto End of Justice:
- semplicemente per quella nomination agli Oscar di Denzel che sembra più un contentino per la per la sconfitta dello scorso anno e per riempire il posto vacante lasciato dallo strepitoso James Franco di The Disaster Artist,
- poteva esserci pure il fatto che alla regia c'è Dan Gilroy, sceneggiatore di gran livello (suo lo script del bellissimo The Fall) e esordito alla regia con quel gioiellino de Lo Sciacallo, ma l'ho scoperto dopo e ne sono rimasta piuttosto sbigottita: che ti è successo, Dan?

Motivi per cui i titolisti italiani hanno cambiato il titolo originale (Roman J. Israel, Esq.):
SCONOSCIUTI
anche se forse giocano la carta dell'eroe solitario, del fuorviare facendo pensare a qualche superpotere, non so, sta di fatto che se proprio quell'esq. (che indica semplicemente un avvocato, un po' come il nostro "avv.") si poteva tranquillamente titolarlo Roman J. Israel e nessuno si sarebbe lamentato.

Motivi per cui mi sono addormentata a più riprese, finendo il film in più giorni:
- la lunghezza di 122 minuti che si sente tutta,
- i cambi di moralità del personaggio con cui -come già detto- non si entra in sintonia,
- il disinteresse a quanto succede sullo schermo -rivendicazioni, o storie amorose improbabili che sia-, e la non facilità nel seguire un gergo tecnico molto tecnico.



Cosa si salva:
- il messaggio finale, di denuncia, verso un sistema giudiziario come quello americano non certo trasparente,
- Colin Farrell che anche se intrappolato in un personaggio prevedibile, è sempre più fuori dalla mia lista nera degli attori mal sopportati, in cui invece resta Denzel, qui diverso dal solito ma comunque macchiettista, poco credibile e consono a un personaggio timido e strano, non abituato a prendere la parola o a passare all'azione.

Cosa potevo fare invece di vedere End of Justice:
- recuperare uno dei tanti film Netflix leggeri leggeri e più consoni alla stagione estiva alle porte,
- recuperare un film de #LaPromessa2018 che mi trova un po' troppo indietro per i miei gusti.

Cosa potete fare voi, per arrivare senza il peso di un Denzel e di 122 minuti pesanti sul groppone, a recepire lo stesso messaggio e la stessa denuncia che Roman lancia:
- vedere il più entusiasmante Orange is the new black, la cui sesta stagione dovrebbe iniziare a breve,
- vedere il documentario 13th su Netflix, della regista Ava DuVernay che il sistema carcerario e giudiziario degli Stati Uniti mette sotto processo.

Voto: ☕/5



9 commenti:

  1. Io comunque una chance gliela voglio dare ^_^

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    1. Sei stata avvisata però ;) no dai, qualcosa di buono c'è, è che forse è un film troppo confuso e americano per convincermi appieno.

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    2. eh beh, a mio rischio e pericolo come si suol dire xD. Guarda non sarà mai peggio de Il cavallo di Torino...il più grande mattone cinematografico che ho mai visto xD

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  2. Lo avevo già saggiamente evitato in tempo di Oscar.

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    1. E come vedi, è stata una scelta buona e giusta. Una serata, più un pomeriggio a spezzoni, che nessuno mi ridarà indietro.

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  3. Negli ultimi tempi ci sono già un sacco di serie che mi fanno addormentare, non ho voglia di aggiungerci pure un film soporifero.
    Anche perché pure a me interessava più che altro per il regista ma se, come sembrava già fin dal trailer e come confermi, qui è in modalità anonimo attivato, direi che posso anche farne a meno.

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    1. Visto solo ed esclusivamente per la nomination di Denzel, quando ho scoperto chi ci fosse alla regia ci son rimasta male. Risparmiati queste due ore pesanti pesanti, e ringraziami per il sacrificio ;)

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  4. Vedi? Incappate in brutti film perché non leggete quello che scrivo :PP
    Me l'ero sorbito in vista degli Oscar e avevo creduto di morire...

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    1. C'hai ragione, l'avevo visto anch'io ai tempi degli Oscar e solo per quella nomination, ma non ero passata a leggerti. La pesantezza fatta a film.

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