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15 novembre 2014

Safety Not Guaranteed

E' già Ieri -2012-

Cercasi: persona per viaggiare indietro nel tempo con me. Non è uno scherzo. C.P. 322, Ocean View, 93022 (CA). Sarà pagata dopo il nostro ritorno. Deve portare armi di sua proprietà. La sicurezza non è garantita. L'ho fatto una sola volta in passato.

Voi non rispondereste a un messaggio simile, per quanto folle?
E' quello che pensa anche Jeff, giornalista non proprio etico che parte alla volta di Ocean View assieme a due giovani stagisti, per indagare sul folle piano di questo folle sconosciuto, e raccontare così la sua storia.
Ad accompagnarlo sono il timido e nerd Arnau e la solitaria, nonché problematica Darius, vera protagonista della storia.
E' lei infatti ad avere un passato traumatico di solitudine e di sensi di colpa per la morte della madre, ed è sempre lei che sotto mentite spoglie conquisterà la fiducia di Kenneth, cercando di scoprire il suo piano, la sua filosofia, il perchè del suo bisogno di tornare indietro nel tempo.
La follia e la precarietà mentale di Kenneth non sono affatto gravi, anche se paranoico e convinto di essere spiato per via del suo progetto dal governo, la sua missione è più personale che storica, e visto che pure Darius ha questioni da sistemare in quel fatidico 2001 a cui sono diretti, la missione acquista più valore.
Mentre Jeff sarà impegnato a cercare una sua vecchia fiamma, conosciuta in una fantastica e idealizzata estate di 18 anni prima, Arnau verrà chiamato a risvegliare i suoi istinti giovanili in quello che diventa a tutti gli effetti un viaggio non nel passato, ma terapeutico per tutti, dove, manco a dirlo, l'amore ci mette lo zampino.


I viaggi nel tempo sono senza dubbio uno dei desideri più forti per l'essere umano, la possibilità di riparare ad errori, di cambiare scelte, di modificare la propria vita affascina da sempre, e su questa fascinazione libri, film e serie TV sono andati a nozze.
Ma per realizzare film sui viaggi nel tempo ci sono fondamentalmente due modi: uno scientifico e a grosso budget, uno basato sui sentimenti in cui non sono richiesti effetti speciali costosissimi.
Certo, poi ci sono le eccezioni alla regola, come un Primer che pur scientifico fino al limite della comprensione non ha bisogno di effetti speciali di nessun tipo per essere credibile, o un Interstellar in cui a farla da padrone è una produzione stratosferica ma in cui i sentimenti sono il vero motore di forza.
Safety not guaranteed sta invece nell'ultima categoria. Lo si classifica anzi come un film indipendente, non a caso presentato al Sundance, dove l'elemento viaggi nel tempo si mescola al romantico e alla commedia.
Fino alla fine, la possibilità che la missione di Kenneth sia veramente possibile non sfiora nemmeno i protagonisti, tutto ha la dimensione di un gioco di investigazione in cui i doppi giochi si fanno tripli e in cui, come per Jeff, la vacanza lavorativa appare più come una gita in cui ad importare è l'amore.


Sembrerebbe quindi un film perfetto, in cui non mancano situazioni limite e momenti assurdi.
Ma c'è un ma, un ma bello grosso visto che se a livello di sceneggiatura e realizzazione si segue una linea interessante che fa nascere interesse, il cast non è nella forma migliore.
La protagonista Aubrey Plaza sembra infatti svogliata e accigliata più del dovuto, e la sua monoespressione risulta pesante soprattutto quando chiamata ad abbandonarla. Lo stesso Jake Johnson (conosciuto per New Girl) naviga fin troppo nei cliché del suo personaggio, mentre a Mark Duplass manca l'appeal richiesto a un personaggio folle e misterioso come quello che deve interpretare.
La mancanza di coesione e di sintonia tra questi attori non rende Safety Non Guaranteed il piccolo ma grande film che potrebbe essere, e anche se le musiche e il finale emozionano, rimane la sensazione che forse, un viaggio nel tempo per fare scelte diverse soprattutto a livello di casting, non sarebbe stato un male per i produttori del film.

P.s.: l'annuncio che mette in moto la ricerca, è veramente apparso in una rivista americana nel 1997. Si trattò però di uno scherzo, ad opera di John Silveria, che qui appare in un cammeo.


8 commenti:

  1. L'ho letteralmente adorato, e ricordo che ai tempi della visione mi emozionò parecchio.
    Per me, un piccolo cult.

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    1. Non sono riuscita ad entrarci a dovere, la storia e la sceneggiatura mi sono piaciuti parecchio ma il cast no, proprio no, l'ho trovato fin troppo svogliato e sbagliato.

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  2. io invece ho apprezzato soprattutto la protagonista.
    sarà che aubrey è una mia idola! :)

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    1. Aubrey occhi a palla?
      No, non per me, troppo annoiata e noisosa, sorry :)

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  3. anche a me piacque, cast incluso...

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    1. Se solo quel cast fosse stato diverso, lo avrei apprezzato sicuramente di più.

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  4. Altro titolo da aggiungere all'infinita lista dei film da recuperare.

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  5. All'epoca fu davvero una piacevole sorpresa, Aubrey Plaza compresa...

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