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8 agosto 2015

Drinking Buddies

E' già Ieri. -2013-

E' uno dei grandi misteri della vita: può esistere amicizia tra uomo e donna?
Un'amicizia che non porti al sesso, un'amicizia che escluda l'amore in senso fisico e possessivo?
Harry era convinto di no, e sappiamo bene tutti come è andata a finire con Sally, Max Pezzali lo trova il modo peggiore per conquistarla quella ragazza, e Luke invece?


Luke lavora in un birrificio, lavora sodo, beve altrettanto, e la sera torna a casa dalla fidanzata Jill, astemia, perfettina, piuttosto timida e quasi banale.
Kate è tutt'altro invece, addetta alle vendite in quel birrificio non disdegna più di una qualche bevuta, non disdegna divertirsi, bella e naturale com'è, e la sera se ne va' in bici dal fidanzato Chris, dall'aria del professore un po' snob che alla birra preferisce il vino.
Le coppie come per uno scherzo del destino si mescolano in un weekend fuori porta, con Luke e Kate che si svegliano tardi, fanno le ore piccoli tra bagno notturni nel lago e cibi poco salutari, mentre Jill e Chris vanno per escursioni nei boschi, condividono opinioni su quanto accade nel mondo, su libri letti.
E' un'affinità allo specchio quella che avviene, un'affinità che porterà almeno uno dei lati delle coppie a capire la verità: Kate non è fatta per lui, Chris.
E quindi la lascia, la lascia affogare la disperazione nell'alcool, in incontri di una notte che scatenano una gelosia che Luke non sapeva di poter provare, e che si acuisce quando Jill parte e se ne va in un viaggio di lavoro dall'altra parte del mondo.
L'amicizia rischia di rompersi? L'amore rischia di fare capolino?


Meglio non svelare di più, perchè Drinking Buddies è decisamente originale e perfetto nella risoluzione conclusiva.
Il merito della sua riuscita pesa tutto sulle spalle di una Olivia Wilde bellissima e scanzonata come raramente è concesso a un'icona sexy come lei, mentre Jake Johnson le fa da spalla grazie ad un'alchimia che li unisce benissimo: sono ragazzi medi, ragazzi quasi alla soglia dei 30 anni che si annoiano, che bevono, si divertono.
Ad uscirne meno bene sono gli ingessati (per copione) Anna Kendrick e Ron Livingston, e a guardar bene una sceneggiatura che se nei dialoghi e nelle situazioni dà il meglio di sé, nella struttura quasi ad episodi, con il weekend proposto e partito per caso, e in un repentino trasloco, lascia un po' perplessi.
A togliere ogni dubbio è però la musica, va da sé, indie doc, e la sensazione di assistere ad un film per quanto dal budget ristretto, dal grande cuore, a cui regista e interpreti credono per primi.
La visione scorre via tutta d'un fiato, neanche fossimo davanti a una pinta di buona e fresca birra, e se una delle grandi domande della vita trova qui una risposta, l'unica avvertenza da dare è di riempire il vostro frigo di bottiglie o lattine, perchè Drinking Buddies farà venire anche a voi voglia di una bevuta, magari in dolce compagnia.


1 commento:

  1. C'è tanta gente che mi piace - tipo il Nick di New Girl, un Mister Antipatia a cui è impossibile non volere bene - quindi questo recupero si dovrà fare. ;)

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