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28 settembre 2016

Marguerite e Julien

E' già Ieri -2015-

Marguerite e Julien si conoscono da sempre, sono cresciuti insieme, insieme giocano, ridono, si divertono.
Finchè non vengono separati: lui se ne va in collegio, in giro per l'Europa a studiare e conoscere la vita, lei se ne sta nella villa di famiglia, contesa dagli scapoli della zona.
Finchè non si rincontrano, finchè non si ritrovano, cresciuti e ancora più belli, e lasciano la passione che li unisce sfogarsi.
C'è un problema però: Marguerite e Julien sono fratello e sorella, sangue dello stesso sangue.
Ed è scandalo, è incesto, nella Francia del '600 additata dagli altri regni per la sua lascivia, è tradimento per quel marito che nonostante le dicerie ha preso in sposa Marguerite, che a lui non si concede, che a lui scappa.
Scappa Marguerite, assieme a Julien, scappano, braccati dalla legge, da fuggitivi.



La storia, per quanto romanzata, è vera.
La poetica lapide dei due sfortunati amanti, si trova ancora a Tourlaville, e passo sopra all'ignobile titolo italiano La leggenda degli amanti impossibili.
La sceneggiatura, invece, ha aspettato anni per vedere la luce, passata tra le mani di Truffaut, e infine approdata in quelle piene di grazia e romanticismo di Valérie Donzelli, che abbandonati i tragici temi biografici di La guerra è dichiarata, ci porta in un passato in cui depistaggi e variazioni, sono presenti, tra microfoni e elicotteri.
D'altronde, a raccontarci questa storia, è in prima persona una giovane in un orfanotrofio durante la guerra mondiale, e noi, come quelle bambine, attente e piene di fantasia, ascoltiamo la passione e l'amore di Marguerite e Julien.


Ad interpretarli, due bellezze francesi come Jérémie Elkaïm e Anaïs Demoustier (vista anche in Una nuova amica di Ozon), che il cuore lo fanno palpitare, che tutto il loro tormento ce lo fanno sentire.
Viene da chiedersi più volte il perchè di tanta tragedia, quel finale amaro, ma vero, così evitabile.
Ma è come fare le pulci alla struttura di Romeo e Giulietta: la tragedia quando è dietro l'angolo, non può essere fermata.
E così non resta che godere della bellezza e della classe di un film che ci fa innamorare di abiti, ville, giardini, serre, non resta che sorridere di fronte alle scelte della Donzelli che a tanto classicismo mescola il rock moderno, dando anima e vita.
Così facendo, si passa oltre, senza fare domande, proprio come Marguerite e Julien de Ravalet vorrebbero, rimanendo affascinati dalla loro storia.


Regia Valérie Donzelli
Sceneggiatura Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm
Musiche Yuksek
Cast Jérémie Elkaïm, Anaïs Demoustier, Geraldine Chaplin
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Frantz, Romeo + Giulietta

5 commenti:

  1. Lo avevo segnato mesi fa, molto incuriosito dalla storia alla base: qualcosa di simile, anche se nell'Inghilterra contemporanea e periferica di un Fish Tank, l'avevo letta e apprezzata in "Proibito", romanzo bellissimo ma spietato. Lo attendo sui soliti siti (oppure c'è, ma mi è sfuggito). Tra parentesi, ho visto Julieta. Fino a metà, affascinantissimo; il finale, tra il ridicolo e l'irrisolto, lascia indendere che manci una mezz'oretta alla conclusione, e invece ecco che calano i titoli di coda. Boh!

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    1. Son sicura che questo ti piacerà parecchio anche se molto francese, lo si trova ma in originale e con sub in inglese, ma spero arrivi anche nei soliti siti.
      Di Julieta aspetto un seguito, quel finale tronco non ha senso, e ho patito le troppe tragedie. Lo stile Almodovar c'è, ma manca originalità e un po' do ritmo.

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  2. La donzella Valérie Donzelli è sempre difficile da reperire in Italia, ma questo spero di recuperarlo in qualche modo...

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    1. La Donzelli si fa desiderare, all'appello mi mancano ancora due suoi film ma risultano introvabili. Questo scavando lo si trova, e ne vale la pena, qualcosa mi dice che piacerà un sacco anche a te!

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