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30 giugno 2020

ZeroZeroZero

Mondo Serial

I Produttori

Sono quei cartelli messicani che le regole se le fanno da soli.
Quelli che lo sai che non arriverai mai a goderti la pensione o le ricchezze che accumuli, perché ci sarà sempre qualcuno che vuole il tuo posto.
In questo caso, un soldato che non disdegna di voltare le spalle a tutto e a tutti, essere spia, tradire i compagni, farsela con la donna dell'amico.
Tutto per potere?
Sì.
Ma allo stesso tempo, da bravo cristiano, andando a messa, ascoltando le prediche sentite di preti ispirati, in un'ipocrisia senza fine arruolando giovani e giovanissimi per la sua guerra.


I Trasportatori

Sono una famiglia americana come le altre.
O quasi.
Ricchi imprenditori navali, campano di buste e tangenti, chiudendo gli occhi sui carichi più illegali, agevolandone il passaggio.
Sono un padre che si sente responsabile.
Una figlia che vuole dimostrare di avere le carte in regola per succedergli.
Un figlio affetto dalla stessa malattia degenerativa che ha ucciso la madre, e che non sa che posto avere ora.


Gli Acquirenti

Sono una famiglia calabra, un clan il cui grande capo si nasconde fra le montagne e le capre, non godendosi né la pensione né le sue ricchezze.
C'è un nipote che vuole fargli le scarpe, che inizia la sua rivolta silenziosa a colpi di morti.
Lui che la ricchezza se la sta godendo, ma il cui destino, come quello di un padre traditore, sembra già segnato.


Il punto di incontro 

È un carico di cocaina, che i messicani devono produrre e spedire, che i trasportatori devono far arrivare al porto di Gioia Tauro, che gli acquirenti devono pagare.
E qui sta il problema, perché quel figlio rivoltoso non lo vuole quel carico, vuole farne la miccia per subentrare al trono.
Prova a bloccarlo, prova a dirottarlo, comprando capitani e marinai.
Costringendo la famiglia americana a tappe nel mezzo del nulla del mare, del deserto, dove altre guerre e altre buste devono essere pagate.


La Serie

È quella che Stefano Sollima ha sviluppato dall'inchiesta di Roberto Saviano sui giri che fa la droga prima di entrare nel naso di qualcuno.
Non lo sa questa persona il sangue che è stato versato, le mazzette, i risvolti politici e famigliari che può starci dietro quella polvere con cui si sballa.
In un mondo che si fa così iperconnesso, anche quando agli antipodi.

I Personaggi

Sono però il punto debole di questa serie internazionale, con la parte messicana che poco prende, quella italiana che -bisognosa di sottotitoli- sembra la solita storia di mafia.
È su quella famiglia americana che ci si sofferma, allora, sulla fredda e calcolatrice, stilosissima Andrea Riseborough e su quel cane sciolto di Dane DeHaan, che ruba con facilità il cuore, sfortunato, martire, com'è.
Regalando sempre le più interessanti, storia d'amore compresa.


La Storia

Passa da un continente all'altro, da un Paese all'altro, e pure avanti e indietro nel tempo, con gli attimi di incontro che si aspettano e si fanno importanti.
Pur basandosi su realtà che sono ormai dei cliché, si fatica a trovarne l'originalità se non nel come questa storia viene raccontata, tra incroci e rallenti, nuovi punti di vista.

Il Giudizio

Solida nella sua regia come nel suo lato tecnico, ZeroZeroZero ha però quel tipo di solidità che per me corrisponde alla seriosità.
Quella che affatica episodio dopo episodio, quella di personaggi scolpiti con l'accetta di cui alla lunga poco importa.
Passare il tempo a pensare: "tutto questo, tutto questo sangue, queste complicazioni, queste mazzette per della droga"  fa di me il pubblico non-adatto per principio.
Non è e non sarà la mia cup of tea, ma in tempo di quarantena dopo gli elogi che si erano sprecati,  pure questo si è provato.

Voto: ☕☕½/5

4 commenti:

  1. Nonostante il cast, nonostante il regista, ne farò a meno. Questo storie non fanno nemmeno per me!

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    1. Per i nomi coinvolti e un po' di tempo da dedicarci in quarantena gli ho dato una chance, ma non cambio idea su questo genere troppo serioso.

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  2. Queste storie invece fanno per me, anche se in questo caso sento già puzza di bruciato.

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    1. Se fanno già per te, qui il modo di raccontarla fa la differenza. Potresti apprezzarlo più di me, sicuro.

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