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21 settembre 2021

Perry Mason

Mondo Serial

Ieri sera se n'è rimasto a mani vuote, ma io era un po' che lo puntavo.
Se ne stava lì, con il fascino delle produzioni serie della HBO, con il fascino di Matthew Rhys, e mi chiamava.
Ma il pensiero correva a quell'avvocato dalle lunghe arringhe che prendeva la polvere nei pomeriggi di Rete4 passati da nonna, e la voglia, arrancava.
L'estate non sembrava certo la stagione ideale per recuperarlo, ma tra titoli assenti e più tempo a disposizione, eccomi qui, nella Los Angeles degli anni '30 dove star di Hollywood nascono e muoiono per uno scandalo, dove detective privati si arrangiano come possono.


Perry Mason, alcolizzato e segnato dalla guerra quanto basta, lavora al soldo dell'avvocato E.B. cercando di guadagnare quanto basta per non vendere la proprietà di famiglia.
Difende reputazioni, le rovina, rischia grosso.
Finché un grosso caso non capita fra le mani dell'integerrimo E. B.: quello di un bambino, rapito e ucciso, e di una coppia di genitori su cui cadono i sospetti. Prima su un padre dall'identità segreta e i debiti scoperti, poi su una madre che cercava conforto altrove.
Il tutto, legato a una chiesa e a una predicatrice che crede nei miracoli.


Delle visioni con nonna, di quei pomeriggi soporiferi, ammetto che non mi era rimasto granché.
Già che si trattasse di 26 film per la TV e non di un telefilm lo scopro oggi.
Ma scopro anche un personaggio a tutto tondo, tormentato e reso qui più fascinoso, più moderno, con un'amica, segretaria e partner come Della Street a infondere il giusto cuore all'ufficio del solito, bravissimo John Lithgow.
La storia e la difesa della giovane madre si dipana con lentezza, senza eccedere in colpi di scena, ma scavando e dando il giusto peso all'essere donna in quegli anni e in generale, con il proprio comportamento messo alla gogna e presentandoli tutti i personaggi di questo universo, poliziotti corrotti, altri disposti a rischiare, madri ingombranti e amanti focose.
Così Matthew Rhys riesce ad essere l'umano imperfetto che il prescelto Robert Downey JR. non sarebbe potuto essere, mentre Tatiana Maslany esagerata e meno sorprendente del solito si fa mettere in un angolo dalla meravigliosa Juliet Rylance.


Solido, a tratti quasi troppo, Perry Mason è diverso da come ce lo ricordavamo, ha la bellezza delle serie in costume della HBO, ha un mondo tutto suo che qui è solo agli inizi e che sicuramente regalerà altre perle da scoprire ora che si è deciso di andare avanti, e di riportare le storie di un avvocato meno polveroso, più attuale anche nei temi trattati, sul piccolo schermo.

Voto: ☕☕/5

6 commenti:

  1. Mi intriga visto che sono cresciuto a colpi di Perry Mason quando stavo da mia nonna.

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    1. Intrigava per lo stesso motivo: meno sonnolenza, più fascino ;)

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  2. Probabilmente te lo sei perso, o forse no, comunque qui https://pietrosabaworld.blogspot.com/2021/03/le-serie-tv-del-mese-marzo-2021.html parlo abbastanza bene di questa serie, rivelatasi una sorpresa ;)

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    1. Sì, me l'ero perso. Anche se la serie me la sono segnata da quando è uscita ma poi la voglia, il tempo sono mancati.
      Fortuna che entrambi alla fine hanno trovato la giusta strada :)

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  3. Condivido con te: una serie ben fatta, senza picchi, in cui manca forse un po' il ritmo, ma che si segue volentieri. Aspettiamo la seconda stagione!

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    1. Ci mette un po' ad ingranare e di certo richiede il giusto mood e la giusta serata, ma alla fine convince. La seconda, sicuramente meno di presentazione e più a fuoco, può fare di meglio.

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