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26 ottobre 2022

Ticket to Paradise

Andiamo al Cinema

Lui e lei si odiano.
Divorziati con astio, uniti solo da una figlia che adorano, non perdono occasione per lanciare frecciatine, commentini, per sparare a zero sull'altro.
Ma quando la figlia dichiarerà di volersi sposare a Bali, dopo appena un mese di vacanza post-laurea in cui ha conosciuto un giovane del luogo, uniranno le forze per impedire il matrimonio.
E cosa aspettarsi, da questi ex che si ritrovano in un Paradiso terrestre, alle prese con una famiglia culturalmente lontana, tra suite e spiagge esclusive, con piani da ordire?
Cosa, è ovvio.
Quasi scontato.
Ma se questo lui e se questa lei corrispondono ai nomi di George Clooney e di Julia Roberts, si passa sopra anche alla più scialba delle sceneggiature.


Perché sì, il fascino delle star, quelle vere, quelle che a Hollywood risplendono anche nei film più piccoli, è innegabile.
Perché di certi film, leggeri, romantici e rilassanti, si ha un gran bisogno e non stupisce che Ticket to Paradise sia rimasto fermo al suo posto ad aspettare il momento migliore per essere visto in tutta sicurezza al cinema.
Perché è quello che al cinema il pubblico sempre cerca.
Nonostante l'uragano Marvel sembra averci convinto del contrario negli ultimi anni.


E allora, poco importa se il film che elogia Bali e la sua natura paradisiaca è in realtà stato girato in Australia, poco importano le gag facili facili e scontate e poco importano i ruoli di spalla deboli che cadono su Billy Lourd e Lucas Bravo, mentre pure il personaggio di Kaitlyn Dever appare piatto, con lei meno a suo agio rispetto al solito ma comunque capace di tenere testa a dei genitori così ingombranti.
Perché importano loro: George e Julia, la complicità, la chimica, la capacità con un sorriso, con un'occhiata, di colpire e affondare.
E alla fine, per quanto sdolcinato e per quanto prevedibile, Ticket to Paradise regala una serata piacevole, in cui staccare dai temi più impegnati, dal cinema più importante, perché il cinema sa(peva) essere anche questo.
Tanto è vero che sui titoli di coda, si ritorna al caro vecchio dietro le quinte, a mostrare un set dove il divertimento non dev'essere mancato.


È intrattenimento di gran classe, dove la classe sta però tutta nei protagonisti.
Una classe che è superiore, che mostra tutti i suoi privilegi e le sue ricchezze dimenticando di prendere a braccetto il pubblico, come sanno invece fare le migliori commedie.
Il difetto, grande o piccolo che dir si voglia, è proprio questo: puntare sui nomi, sulla bellezza, sulla ricchezza. E non sulla sceneggiatura che offre pochi appigli per rimanere davvero.
Non diventerà un classico, non lo si rivedrà con piacere nonostante le trovate che a forza si sono inserite, e lo si dimenticherà con facilità per quanto un paio d'ore di sana leggerezza è riuscito a regalarle.
C'era il tempo, c'era il luogo, ma si è persa l'occasione per farne una commedia romantica degna delle star presenti.

Voto: ☕☕½/5

1 commento:

  1. Non so se merita un ticket del cinema, ma un ticket per una visione possibilmente gratuita Julia & George me lo fanno staccare di sicuro!

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