È il weekend lungo del ritorno di Miranda Priestley e Andrea Sachs.
La distribuzione punta tutto su di loro, lasciando ai non interessati quei filmoni d'essai che non si sapeva quando piazzare:
Per molti un cult, un comfort movie, da vedere e rivedere.
Ora un seguito non così necessario che però sarà manna dal cielo per le sale, vediamo i lati positivi.
Nino è un giovane parigino che vaga per la città dopo una diagnosi che può cambiare tutto del suo futuro ancora da scrivere.
Un film molto francese, un esordio da tenere d'occhio.
Il film turco che ha vinto a Berlino su una coppia di artisti minacciati dal governo in quanto oppositori, che devono rifarsi una vita e trovare una nuova stabilità a Istanbul.
Lo cercherò.
Un racconto fiume lungo mezzo secolo e intriso della tradizione giapponese, tra attori kabuki e famiglie yakuza.
Lo temo e mi attira.
Il ritorno alle malinconiche terre di infanzia di un presentatore TV il cui successo è in declino.
Non so mai se fidarmi di Pupi Avati, anche solo per "l'amichevole partecipazione" di Bruno Vespa, Jerry Calà e Raoul Bova.
Un film di animazione con pennuti di diversa stazza e che poco si sopportano che si scambiano di corpo?
Una bambinata non troppo interessante, ma le voci originali di Michael B. Jordan e Juno Temple un po' -poca- di garanzia la danno.






Apparentemente The Devil Wears Prada 2 sta già battendo ogni record al botteghino... mah...
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