4 maggio 2021

Anna

Mondo Serial

Il Quaderno delle Cose Importanti di Anna

È importante la storia, profetica prima e dopo.
Prima, su carta. 
Quando poteva sembrare l'ennesima variazione di una storia post apocalittica, con la fantomatica La Rossa ad uccidere tutti gli adulti e tutti i bambini sopravvissuti, una volta cresciuti.
Poi, su schermo, con le riprese che quasi coincidono con la pandemia ora in corso.
Una storia, lo si può dire, che poco sembra dire di nuovo.
Parla della cattiveria insita nell'uomo, anche in tenera età.
Parla della natura che prende il sopravvento, di quella sopravvivenza che è più forte dell'umanità.
Lo si era già visto con The Walking Dead, dove prima che arrivasse la noia, facevano più paura i vivi dei non-morti.
Lo si è letto in La Strada, che quanto ha fatto male scoprire chiusa in pieno lockdown un anno fa.
Lo si ritrova qui, tra prove ed errori, situazioni e cattivi da affrontare, per sopravvivere un altro po', per ascoltare un altro po' gli insegnamenti di una mamma pragmatica, che agli abbracci ha preferito le regole.

3 maggio 2021

Il Lunedì Leggo - I Nostri Antenati di Italo Calvino

Calvino e Rodari.
Li ho sempre confusi, li ho sempre odiati.
Colpa delle scuole medie, di quelle letture forzate, di quei professori che ci mettono troppo entusiasmo. Colpa mia, in realtà, che ero troppo poca matura per capire che non sono solo favolette e filastrocche, che c'è dell'altro.
Ma poco importa, ormai, il danno è fatto e quando li sentivo nominare, Calvino e Rodari, li confondevo, facevo una smorfia, dicevo che no, non li leggo.
Finché, un giorno in cui la maturità l'ho raggiunta non solo su carta, mi imbatto in una filastrocca di Rodari e ci trovo dentro tanta intelligenza, che quasi mi commuovo.
Finché, tentata da un titolo poetico, non me lo leggo un Calvino, e ne resto fulminata.
Sì, capisco l'entusiasmo di quel professore, ma forse più che di baroni, di visconti e cavalieri, doveva parlarmi di un viaggiatore, in una notte, d'inverno.
E allora a Calvino voglio offrire un'altra chance, voglio andare a recuperare proprio quei libricini che mi avevano costretto a leggere, quelle tre storie brevi che compongono per Calvino stesso una Trilogia, ambientata in passati remoti e vagamente fantastici.

(Il fastidio per le edizioni diverse non lo supererò mai)

1 maggio 2021

Locked Down

Andiamo al Cinema a noleggio

C'è chi in lockdown si è sparato film e serie TV a ripetizione, ha letto libri polverosi rimasti fermi in libreria da anni, si è dedicato al giardinaggio, e chi ha scritto un film.
Io, faccio tranquillamente parte della prima categoria, quella che ha vissuto per un mese e mezzo la vita che avrebbe sempre voluto, se solo fuori dalla porta di casa non fosse stato un mondo pieno di paura e morte.
Steven Knight, invece, fa parte della seconda.
Come lui, in realtà, già Sam Levinson (Malcom & Marie), Simon Evans (Staged) e Enrico Vanzina.
Sì, Enrico Vanzina, che con Lockdown all'italiana entra in quel gruppo di registi/sceneggiatori che non hanno sprecato la loro quarantena e ne hanno tratto… qualcosa. 
Siamo gentili.
Il lockdown all'inglese di Steven Knight, anche senza bisogno di vedere le disavventure di Ezio Greggio, è ben diverso.

30 aprile 2021

Thunder Road

Andiamo al Cinema a Noleggio

Capolavoro.
(Rolling Stones)

Strabiliante.
(Variety)

Avvincente.
(IndieWire)
 
Anche no.
(Lisa Costa)

Meglio farla breve.
Non sapevo chi fosse Jim Cummings prima che questo suo piccolo film arrivasse chissà come, chissà perché, fra i noleggiabili nel sito del mio multisala quando solo lo streaming era possibile.
Mi informo.
Leggo solo elogi (vedi sopra), leggo di un dramedy scritto, diretto, interpretato da Cummings stesso a partire da un suo cortometraggio, e mi immagino già a scoprire una di quelle piccole perle indie che amo scoprire.
Come mi sbagliavo!
Come si sbagliano ai miei occhi tutte quelle riviste!

29 aprile 2021

Silenzio in… Sala (e a casa) - Le Novità in arrivo al Cinema e in Streaming

Finalmente lo si può dire: i cinema sono riaperti!
Non tutti, non ovunque, con relative cautele e norme da rispettare, ma sono riaperti!
Giubilo in tutti i cuori, con una programmazione che abbraccia gli Oscar appena consegnati sperando in un traino positivo.
Ovviamente continuano ad arrivare anche titoli in streaming, quanto a me, ho già prenotato il mio posto per In the mood for love, che se in sala devo tornare, lo faccio per il film giusto, e restaurato.

Mentre cerco di mantenere la calma per una disintossicazione forzata durata 6 mesi, qui tutti i titoli in arrivo/in uscita, che bello poter riutilizzare questo verbo!

Nomadland
- su Disney+ e al cinema
Freschissimo vincitore di tre premi Oscar, e anche personale Leone di Caffè dell'ultima Mostra di Venezia.
Un film piccolo, che racconta di persone ai margini e spesso invisibili, attraverso lo sguardo di una grandissima Frances McDormand.
Ovviamene da vedere, ne ho parlato QUI

Minari
- su Sky e al cinema
Altro piccolo film che agli Oscar si è dovuto accontentare del premio per la miglior attrice non protagonista.
La storia di una famiglia coreana che cerca di resistere e integrarsi nelle campagne dell'Arkansas.
Ne ho parlato QUI

Dreamland
- su Chili
Anni '30, America. 
Gli anni dei grandi rapinatori, tra cui la bellissima Allison Wells. 
Una taglia importante sulla sua testa,  ma un fascino che non lascia indifferente il contadino che le offre rifugio.
Polverosità prevista, lo si vedrà per il cast formato da Margot Robbie, Finn Cole, Travis Fimmel e Lola Kirke.

L'apparenza delle cose
- su Netflix
Da New York, alle rive dell'Hudson, in un paesino e una casa che sembrano sinistri e pronti a mettere in crisi un matrimonio.
La trama non sembra troppo originale, ma ad Amanda Seyfried, Natalia Dyer e Rhea Seehorn viene da dare una chance.

Senza Rimorso
- su PrimeVideo
Lo ammetto: con Stefano Sollima non ho un buon rapporto.
Troppo polveroso e solido nel modo sbagliato il suo cinema per me.
Così, questa vendetta da parte di un ex navy seal/agente della CIA contro un boss della droga non mi ispira nemmeno un po'.
Nonostante Michael B. Jordan e Jamie Bell.

The Disciple
- su Netflix
Altro film veneziano che non mi sento di consigliare nonostante il premio per la miglior sceneggiatura ricevuto.
Film profondamente indiano, il cui unico pregio è quello di raccontare la storia non di un vincente, ma di un eterno discepolo.
La sofferenza della visione l'ho raccontata QUI

I Mitchell contro le Macchine
- su Netflix
Che succede se tutte le macchine del mondo si ribellano all'umanità?
Una famiglia sgangherata resta l'ultima speranza per fermarle.
Altra trama abusata, ma qui riadattata ai toni chiassosi e ai colori sgargianti dell'animazione.

28 aprile 2021

Saint Maud

Andiamo al Cinema (a noleggio)

Horror e religione, questa sì che è un'accoppiata eterna.
Lo sa pure una fifona come me, che fifona cerca di esserlo meno da quando ho scoperto che di horror, belli, impegnati, politici e ben fatti, è pieno il mondo.
Se poi dovessi credere alle tagline dei poster, di horror dell'anno è pieno l'anno, e uno di questi, l'ultimo in ordine temporale di cui tutti parlano, è Saint Maud.
Che parla di religione, va da sé.
Un'accoppiata eterna, si diceva.
Ma che qui vira rispetto al già visto: non ci sono esorcismi, non ci sono possessioni, anzi, c'è un fanatismo quasi esasperante.

27 aprile 2021

Them

Mondo Serial

Come fai a consigliare una serie TV che fa così male?
Come riesci pure a guardarla, una serie che con il primo episodio ti manda a letto con un peso sul petto che non sentivi da un po', che ti mette addosso ansia, paura, agitazione, rabbia soprattutto. 
Rabbia per quello che dei cosiddetti esseri umani possono arrivare a fare?
Come riesci ad andare avanti, sapendo che ci saranno episodi ancora più violenti, con tanto di disclaimer ad avvertiti, che i contenuti saranno molto, molto espliciti, anche se la durata si affievolisce a 30 minuti per aiutarti ad uscirne prima, da Covenant I (1x05)?
Come si vive così, una vita intera, con la paura, la consapevolezza, di essere sempre giudicato, sospettato, non voluto, discriminato?
Già, come?
Il motivo per cui vedere Them, allora, sta tutto qui.

26 aprile 2021

Oscar 2021 - Il Red Carpet

Smaltiti i commenti alla serata e ai vincitori, possiamo scatenarci con la leggerezza del Red Carpet.
Quanto era mancato questo momento, dopo tutti gli abiti tenuti in casa o in hotel!
Bando alle ciance, via:

La signora in giallo Zendaya

Oscar 2021 - I Vincitori

Era iniziata bene, la serata.
Viva, snellita nel pubblico e nelle cerimonie, con i premi giusti ai film giusti, tra sceneggiature e un Daniel Kaluuya su di giri che con il suo Judas and the Black Messiah mette in imbarazzo la madre a distanza. E poi un Another Round che permette a Thomas Vinteberg di chiudere un cerchio, di ringraziare quella figlia che non c'è più e dedicarle la vittoria.
E infine, diciamolo, pure un Oscar che non va alla Pausini nazionale ma più giustamente a H.E.R. la cui performance era davvero notevole, anche se continuo a tifare Islanda.


Poi, sul finale, le sorprese.
In parte gradite, in parte strane.
Strano che a chiudere la serata non sia il premio al Miglior Film, strano che a spuntarla zitta zitta sia stata Frances McDormand, strano che il compianto Chadwick Boseman dato per certo, non ce l'abbia fatta, battuto con onore da un fuoriclasse come Anthony Hopkins in stato di grazia in The Father.
Lo spostamento delle categorie faceva pensare a un finale pieno di commozione e lacrime, e invece, Hopkins manco c'era in collegamento, e la serata si chiude così, brevemente, nel silenzio.
Un vero anticlimax. Mah.

Tolte queste riflessioni, resterà il premio a una divertita e totalmente innamorata di Brad Pitt Youn Yuh-jung, non protagonista in Minari, resterà Glenn Close che la statuetta continua a vederla da lontano ma ha una cultura musicale niente male,



e resterà un'emozionatissima Chloé Zhao che anche se mi ha fatto capire una volta per tutte che tifavo per Promising Young Woman, per Carey, ringrazierò per Nomadland e la storia che ha raccontato, per le lacrime che mi ha fatto versare.


La cerimonia con red carpet -che arriva commentato in un post a parte- è il segno che in America le cose funzionano, zoom lo si può accantonare e un grado di normalità sta tornando, per quanto tra distanziamento e tamponi.
Con i cinema che da oggi riaprono anche da noi, si spera si poter godere su grande schermo questi film da Oscar, e molti altri ancora.
Eccoli qui, comunque, tutti i vincitori: