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3 luglio 2018

Westworld - Stagione 2

Mondo Serial

Ciao, sono sempre Lisa e ho sempre i soliti vuoti di memoria quando si tratta di proseguire una serie TV.
Figurarsi per proseguire una serie splendidamente confusa come Westworld, che proprio nel finale della prima stagione aveva ribaltato le carte in tavola su quanto costruito.
Figurarsi con una seconda stagione forse ancora più confusa, altrettanto splendida, in cui le carte in tavola proseguono il loro gioco, la realtà e il tempo si confondono così come si confondono i buoni e i cattivi.
Diciamo pure che è difficile distinguere ormai tra chi è buono e chi è cattivo, se dovremmo tifare per quei robot così umani o no, se solo per il cuore materno di Maeve e non per la freddezza inquietante di Dolores, o stare dalla parte degli umani, per Bernard che sempre più umano degli umani sembra, o per William e la sua impresa ormai impossibile di trovare una soluzione al gioco, al labirinto, un senso alla sua esistenza.
La soluzione, divisi come si è, è quella di godersi lo spettacolo, mettere da parte la possibilità di trovare tutte le risposte e godere pure dei dubbi, della confusione, delle dimenticanze e dei piccoli colpi di scena che soprattutto una mente smemorina come la mia ha.



Lo spettacolo, per fortuna, non manca davvero, con una rivolta sempre più sanguinolenta che va avanti, che ci mostra altri mondi, tra un'India imperiale e un Oriente in cui personaggi e storyline si ripetono in salsa geishe e samurai, che ci introduce a nuovi personaggi come una figliol prodiga avventata come il padre.
Se la storyline principale è fatta di avanzate di cui però -duole ammetterlo- c'interessa poco e di cui poco si vede il senso mentre si sente l'allungamento del brodo del tutto (la Terra Promessa dell'al di là della Valle, il ritrovo di una figlia che più figlia non è e mai è stata, il fermare con ogni mezzo gli umani sembrano obiettivi che poco reggono per 10 episodi), sono i "flashback" o meglio, le parentesi a catturare e ad affascinare, sono gli scontri intellettuali tra Dolores e Bernard, tra William e il suocero, tra Bernard e il compianto Ford. Questi scontri, questi incontri, questi scorci di un passato remoto, di un presente alternativo, di un tempo che chissà quand'è, sono così pieni di fascino da giustificare tutto il resto, sacrifici non necessari compresi.
E poi c'è lui, Kiksuya, l'episodio 8 che dà voce a un personaggio che non si credeva avesse voce, la cui lingua in pochi si son presi la briga di imparare e che raccontando il suo passato, il suo vagare, ricordando, scorgendo verità, spezza il cuore diventando un piccolo capolavoro.


Ed ecco, basterebbe questo singolo episodio per innalzare questa confusa seconda stagione che di certo è uno scoglio non da poco con cui confrontarsi.
Ma ci sono anche gli incontri cruciali tra Dolores e Maeve, ci sono sempre le interpretazioni da brividi di una Evan Rachel Wood mai così cattiva, di un Jeffrey Wright confuso pure lui, di una volitiva Tessa Thompson, di una splendida, coraggiosissima Thandie Newton supportata dalla sorpresa Simon Quarterman, ci sono scene di combattimento che hanno entusiasmato pure me, da sempre restia a certe scene (ma tra tori, samurai e incantesimi vorrei ben vedere!) e c'è poi quella colonna sonora che continua a regalare brividi tra una rivisitazione in chiave edo dei Rolling Stones, una magistrale Heart-Shaped Box dei Nirvana, e gli immancabili Radiohead che sul finale aumentano la poesia in mezzo ai tanti dubbi e all'occasione sprecata di mostrare la moglie di William, macchietta poco giustificabile.
Confusa e felice, confusa e splendente, Westworld si ripete e stupisce ancora, promettendo altrettanti brividi per un futuro quanto mai incerto, per lo sviluppo che si avrà, per la sopravvivenza del genere umano stesso.



Voto: ☕☕/5

8 commenti:

  1. Ho amato tantissimo la prima stagione e aspetto questa seconda in dvd. Anche per questo comincio a leggere qualche articolo poi smetto per non rovinarmi la visione.

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    1. Vista la confusione e la difficoltà di fare un riassunto, qui c'è poco della trama. Buona visione, ne vedrai sicuramente delle belle ;)

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  2. Non ho avuto ancora il coraggio e la pazienza di iniziarla. Troppo impegno, troppa pesantezza, troppa memoria, e già mi basta l'Ancella, che quest'anno ha pure i suoi difetti...

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    1. Facile non è stato, gli episodi lunghi e il caldo estivo non hanno aiutato, ma c'è comunque tanta bellezza in mezzo alla confusione.
      Con l'ancella, volevo stare al passo e invece in vista del finale mi si sono accumulati tantissimi episodi, e sì, vorrei più leggerezza ora come ora.

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  3. E' bello come questa complicatissima stagione si sia conclusa con l'inizio dell'estate, quasi a simboleggiare la fine di un periodo in cui è socialmente accettabile confrontarsi con storie a dir poco impegnative ;)
    Ma Westworld, a mio parere, stringe proprio un patto con i suoi appassionati e chiede di credere in quella continua confusione, in quei cervellotici viaggi tra realtà, per ottenere in cambio splendidi confronti e personaggi. Proprio quest'ultimi mi sono piaciuti in questa seconda stagione che li approfondisce con grande fascino. Episodio 8, un piccolo gioiellino di regia e sceneggiatura. Non vedo l'ora della prossima stagione!

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    1. In fatti leggevo su twitter che in molti spettatori hanno abbandonato l'impresa, si alzano i toni e pure l'impegno, ma la soddisfazione visti i personaggi e le loro storyline, arriva :)

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  4. Io dentro questa stagione c'ho visto solo tanta confusione, e ben poco splendore.
    Anche l'ottavo episodio, per quanto il migliore del lotto, poteva essere sviluppato meglio...
    Se serie come Lost c'hanno messo 6 stagioni per svaccare, questa l'ha fatto già alla seconda. Impresa non semplice. Complimenti. :)

    Non bastano delle belle canzoni suonate a caso come sottofondo per innalzare il livello. Anzi, sono l'ulteriore dimostrazione che in questa serie tutto sembra gestito a caso e in maniera... confusa. Se questa è la parola che ricorre più spesso nel tuo post, un motivo ci sarà. ;)

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    1. Urca come ti sei infervorato! Ti ha stancato davvero questa volta. Io in mezzo alla confusione ci vedo tanta bellezza ancora, certo, stringendo la trama di questa seconda stagione è davvero basilare, troppo, ma sembra lasciare il campo a una più precisa terza. Staremo a vedere, io ci sarò.

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