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31 agosto 2018

Venezia 75 - A Star is Born

Via il dente via il dolore, diciamolo fin da subito: A star is Born non è un bel film.
No, è una raccolta di ottime -davvero ottime- canzoni, a cui fa da contorno una storia flebile che anche se ha dalla sua 135 minuti per svilupparsi, non lo fa.
C'è da dire che l'originale del 1976 non l'ho visto, ogni paragone verrà ovviamente evitato, ma quel che manca a questo remake è una sostanza, una struttura, come si deve.



E sì che di materiale ce ne sarebbe a sufficienza, ma Bradley Cooper preferisce puntare ancora e ancora sulle canzoni, correndo veloce nella storia d'amore fra il suo tormentato Jack Maine e la stella nascente Ally. L'inizio, è di quelli che fanno ben sperare, con i due che si incontrano in un locale di drag queen, con La vie en rose (performance, però, sottotono, o forse canzone ormai abusata al cinema) a fare da cupido, e una notte passata insieme a conoscersi e cantare. Un po' improvvisamente, va detto, con scene che in fase di montaggio potevano essere inserite meglio.
Si preme l'acceleratore comunque, e dopo una performance a due che incendia il palco e fa tornare la voglia di scrivere e vivere a Jack, cantautore country-rock, i due partono per un infinito tour, in cui la musica li unisce, la passione ancor di più. Tutto cambia quando Ally viene notata da un produttore, quando per la sua musica cambia, aspetto, modi e scrittura, soprattutto, lasciando indietro Jack, sempre più attaccato alla bottiglia.
Ora, oltre a un tema simile (lei che realizza un sogno e cambia, lui alcolizzato), sì piuttosto abusato ma comunque interessante se ben gestito, ce ne sarebbero altri da approfondire, come un rapporto complicato con un fratello che sembra un padre e con un padre che non c'è più, per non parlare dei problemi d'udito che si aggravano in Jack. Invece, questi ritornano quando fa comodo, escono di scena per tornarci solo provvisoriamente, stordendo un po'. Anche perché gli spazi vuoti sono riempiti solo dalla musica, da perfomance effettivamente belle, ma non capaci di sostenere il resto. Così, precipitosamente, con star che fanno la loro comparsa (Alec Baldwin, Dave Chappelle) si arriva ad un finale inaspettatamente tragico che no, non mi aspettavo e che no, non giustifico. Anche se ci provano a farlo proprio nell'ultimo atto, e lo dico pur avendo sentito le lacrime spuntare in quell'ultima, intensissima canzone.
E' un peccato quindi che il risultato sia piuttosto deludente, sia per Cooper che dimostra di cavarsela dietro la macchina da presa (pur se con un montaggio su cui ci sarebbe molto da dire) e che grazie a quella voce, a quella barba è riuscito finalmente a convincermi come attore, sia per la naturalezza estrema di una Lady Gaga quanto mai in parte, a cui il ruolo -sempre- calza a pennello.
Un peccato poi per canzoni che oscurano il resto, e che potrebbero pure far arrivare alla sufficienza, visto come gireranno fra le mie cuffiette e nella mia testa per giorni (Shallow e Always remember us this way in particolare). Ma tutto questo, va da sé, non mi basta.

9 commenti:

  1. A sorpresa, leggendo, vedo molto pareri positivi. I tipi cattivissimo di Sentieri Selvaggi si sono detti sinceramente emozionati, cosa rara. Storia saputa e risaputa, ma felice che loro e le canzoni (mi spaventava Gaga attrice) funzionino. Lo aspetto in sala, ho l'impressione che potrebbe diventare un successone del filone romantico.

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    1. L'emozione c'è, ma manca per me la struttura e la solidità, non sono le canzoni a fare il film come c'ha insegnato Chazelle ;)

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  2. Non mi ispira per niente, attendo Suspiria (ho visto il trailer e wow!) e non capisco l'utilità del remake del remake. Hollywood ha la memoria breve!Cooper e Lady Gaga sono bravi, dispiace che miss Germanotta venga impiegata nel ruolo di cantante perché nella vita fa la cantante. Altra inutilità, ma è successo a lei, è successo a Diana Ross, è successo a Withney Houston, c'è la vie (en rose?).

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    1. C'è da dire che se la cava alla grande come attrice, naturale e genuina. Nemmeno io lo attendevo troppo ma ci si emoziona, si appuntato canzoni.

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  3. Insomma, ben diverso dal film che qualcuno alla vigilia già proiettava prematuramente agli Oscar...
    Questo mi ispira solo per vedere come Gaga se la cava sul grande schermo. Curiosissima, poi, di vedere Cooper nelle vesti di regista. Potrebbe rivelarsi una specie di Ben Affleck che tanto apprezzo alla regia quanto disprezzo come attore. Vedremo! ;D

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    1. In molti ancora lo proiettano alle statuette più importanti, loro bravi -lui una scoperta con quella voce roca e dietro io microfono- ma manca la sostanza per entrare davvero nel cuore.

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  4. Nonostante la mia fiducia in Bradley Cooper sia tutta da verificare e la tua semi-stroncatura, punto molto su questo film.
    Già solo l'intervista di una umilissima Lady Gaga con Vincenzo Mollica (e ho detto Vincenzo Mollica) mi ha emozionato. :)

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  5. Mah, il film sarebbe senza sostanza e senza struttura. Le canzoni stonano. Ma è un film di musicisti, no? Sarà candidato all'Oscar (spero) e spero ne vincerà anche qualcuno. Cooper probabilmente fa una delle sue parti migliori, Lady Gaga è Lady Gaga non si può pretendere che diventi una grande attrice con un solo film all'attivo ma se la cava bene comunque. Insomma non capisco i detrattori cosa si aspettavano. La regia l'ho trovata più che decente. Cooper anche se è alla prima esperienza ti fa sentire veramente insieme a lui sul palco e questo è un pregio. Per il resto non ci vedo tutti questi difetti francamente.

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    1. Io mi aspettavo semplicemente una gestione migliore della storia. Ci sono tanti spunti, tanti temi importanti (la dipendenza, il rapporto con il fratello, con il padre, la sordità), ma ce li si dimentica a favore della musica. Che sì, le canzoni sono davvero splendide, loro sono bravi sia dietro che davanti la macchina da presa, ma mi è rimasta la sensazione di una storia che resta nella superficie e che poteva invece essere molto, molto più profonda.

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