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12 agosto 2019

Il Lunedì Leggo - Il Bizzarro Museo degli Orrori di Dan Rhodes

Settimana Horror

Un museo del suicidio in una piccola cittadina tedesca che cataloga i vari metodi per farla finita, le motivazioni che hanno spinto a compiere l'estremo gesto, le star famose che così se ne sono andate e i tentativi andati male.
Una curatrice del museo che spera così di prevenire i suicidi, di fornire assistenza e dare speranza a chi in quel museo entrerà.
Un guardiano che, grigio, pigro e annoiato, non si scomoda a dirle la verità: quello stesso museo è un'attrazione per aspiranti suicidi, che trovano forza e mezzi (i cappi o le lamette esposti) per dire addio a questo mondo.
Un medico che viene sempre più spesso svegliato da questo guardiano silenzioso e svogliato, trovando così una fonte di sostentamento sicura.



Perché questo medico da tutti compatito, lui rimasto vedovo in giovanissima età per colpa di una gravidanza difficile, è un cannibale. Non sanno che quella moglie che ha perso non era una santa, non sanno che nel suo garage tiene corpi che smembra e sono la sua cena, e quella del suo cane.
Infine, una coppia di bambini bellissimi destinati a stare assieme nel loro piccolo villaggio, ma forse non nella grande città. E poi ci sarebbero anche vicini/pazienti impiccioni, donne delle pulizie votate a Dio pur essendo da lui castigate, mariti che assomigliano a Pavarotti, poliziotti che vogliono essere eroi, fornai perdutamente innamorati.
È un microcosmo di strane storie quello che popola lo strano romanzo di Dan Rhodes.
Un romanzo solo all'apparenza per ragazzi -con quella copertina, quelle pagine nere- in realtà così nero e così esplicito da mettere brividi.
Brividi di repulsione, verso certi piatti, brividi di ammirazione per come tutte queste storie finiscono per incastrarsi l'un l'altra, percorrendo anni e chilometri, formando un puzzle divertente, folle, geniale. Da applausi.

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