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6 maggio 2020

Endings, Beginnings

Andiamo al Cinema su Prime Video US

Lasci il lavoro in un laboratorio d'arte, ma la tua amica/consulente/psicologa dice che puoi tranquillamente lavorare nel suo negozio d'usato.
Lasci il fidanzato, in piena crisi emotiva, e ti trasferisci da tua sorella. Sì, nella sua casetta della piscina.
Cos'altro può andare storto ma migliorare subito?
Già, alla festa di Capodanno riesci a conquistare non uno, ma due ragazzi.
E non due qualunque.
Uno è Sebastian Stan:


L'altro è Jamie Dornan:



Il primo è sexy da morire, che stuzzica, che osserva, che guarda, che ha la battuta giusta al momento giusto.
Il secondo è dolce e colto, alla ricerca di una storia seria.
Scrittore per giunta, di quelli che vengono pubblicati, che insegna all'università e vince concorsi per andare dall'altra parte del mondo.
Un solo problema: i due sono amici.
Da sempre.
L'altro problema: sei tu.
Tu, Daphne, che avevi bisogno di spazio e di tempo, di prendere un anno sabbatico, di allontanarti dalle storie tossiche, problematiche, di risolvere giusto qualche problema interiore.
Mentre quell'ex non si leva dalla testa.
Mentre una notte in discoteca continua a tormentare.
Ma, hey, stiamo con entrambi, teniamo i piedi in due scarpe, portiamo pure il cane di uno in fuga con l'altro. E di quella sorella che aiuta, ascolta, ospita, dimentichiamoci per un po'.


L'avvertenza è solo una per l'ultimo film di Drake Doremus: la sua protagonista -Daphne- non sarà facile da amare.
Piuttosto egocentrica, molto vittima, di certo incapace di rialzarsi da sola e di prendere le decisioni più giuste.
In realtà, c'è anche un altro problema: un cast spettacolare in cui però la differenza d'età fra Shailene Woodley e i due amanti Jamie Dornan e Sebastian Stan si vede e si sente.
Saranno anche solo 10 anni, ma la generazione sembra già diversa.
Forse è un problema solo mio.
Diciamo che vederli così appassionati, affiatati, carini carucci nell'improvvisare le loro conversazioni, i loro appuntamenti, fa superare in parte il problema.
Per il resto Endings, Beginnings è quello che ci si aspetta da un film di Drake Doremus: altissime aspettative e risultato non del tutto raggiunto.


Un'intimità difficile da eguagliare, con la macchina da presa sempre vicinissima ai volti, ai corpi, ai gesti e allo sguardo dei protagonisti, e la sensazione di essere lì, nelle tante scene di sesso, a spiare questa intimità.
Il montaggio è come sempre il tocco in più, diciamo pure quello che fa il film, con flash del passato, dei pensieri, con ripetizioni e stacchi a rendere quell'intimità di cui sopra ancora più soffocante, in senso positivo.
Poi c'è la musica, che è un capitolo davvero a parte.
Con tanto di playlist presente su Spotify, creata appositamente da Frank (Sebastian Stan) per far crogiolare nella sua tristezza Daphne.
Titolo: Music to suffer to.
Dentro ci sono i Cranberries, ma ci starebbero bene anche i R.E.M., cantati in acustica, e ci sono ovviamente anche nel film, in cui ancora una volta Doremus si mostra attento a inserire la vita vera, l'uso di app e smartphone, mostrandoci sempre i messaggi condivisi in sovrimpressione.
Peccato allora che per Daphne si fatichi a trovare un briciolo di simpatia, soprattutto in vista di una scelta finale difficile da non giudicare.
Siamo ormai al sesto film che vedo di Doremus (gli altri? Like Crazy, Breathe In -il migliore-, Equals, Newness, Zoe), il sesto che nonostante tutte le premesse del caso finisce per deludere.
Ma ancora, ostinatamente, all'alone indie e romantico che sa creare mi ostino a credere.

Voto: ☕☕½/5


4 commenti:

  1. Ieri ti ho letto ma mi sono scordato di commentare! Anche se finisce sempre per deludere un po', poco male. Doremus è uno dei registi di cui ci piace aspettare il ritorno.
    In ogni caso, devo ancora vedere Zoe!

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    1. Doremus ci frega sempre, anche perché racconta sempre storie con ottimi spunti e riesce a richiamare a sé ogni volta dei "nostri" attori. Questo è un passo avanti rispetto a Zoe, o almeno, con meno robot... Ma i finali proprio non gli riescono.

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  2. Un personaggio interpretato da Shailene Woodley che non sarà facile da amare?
    Staremo a vedere, ahahah

    Drake Doremus che continua a deludere?
    A questo ci credo. ;)

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    1. Doremus non ce la fa proprio a fare un film al 100% bello, perché? E perché continuo a crederci?

      Shailene così disinibita e addolorata ti conquisterà facilmente, già lo so ;)

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