Mondo Serial
Margo ha problemi di soldi.
Margo, soprattutto, è rimasta incinta e quel bambino ha deciso di tenerlo pur non sapendo come permetterselo.
È stato un incidente imprevisto una una relazione poco approvabile con quello che era il suo professore d'università, già sposato.
Una relazione, e la decisione di tenerlo quel bambino, che vede tutti contro: la sua amica del cuore e le sue coinquiline, per prime, la madre che sola l'ha cresciuta e sa i sacrifici che comporta essere una madre single, soprattutto
Certo, sarà una nonna giovane, affascinante e molto aggressiva che mette subito in chiaro che la situazione non la approva, che non potrà aiutarla, non ora che sta per farsi sposare da un uomo perbene, molto cattolico che la vede in una luce diversa e che non conosce molti dei suoi vizi.
E Margo?
Margo sa che forse sta sbagliando tutto, rimpiange l'università, quel futuro ora impossibile e trova un aiuto insperato in una coinquilina molto nerd e solitaria, prima, e in quel padre che ha visto pochissimo, che non l'ha cresciuta e che è appena uscito da un centro di disintossicazione, soprattutto.
Un nonno che si offre come coinquilino e come babysitter e che finisce per aiutarla nella sua nuova carriera su onlyfans: da ex wrestler conosce bene il potere della narrazione, il dietro le quinte e la preparazione di una trama coinvolgente che possa permetterle di fare il botto.
Onlyfans, già.
Se Euphoria ci mostra il lato grottesco intriso di un umorismo nero e molto, molto spinto sulla vita di star e starlette del sito del porno homemade, Margo ha problemi di soldi sa essere più realistica.
Pur rimanendo leggera.
Anche perché Onlyfans resta una delle trame che si sviluppano, la serie TV è più interessata a raccontare le difficoltà della maternità, la famiglia e la coralità che gira attorno a Margo, compresi suoceri molto invadenti, colleghe molto disinibite e tutti i pregiudizi che la carriera che Margo si è scelta.
Mostrando la facilità di guadagno ma anche le difficoltà di restare anonimi, la creatività che richiede e una certa predisposizione nello scoprirsi, nel mostrarsi, nel dare dignità a un lavoro che sarà anche il più vecchio del mondo, ma resta difficile da accettare.
Margo è una Elle Fanning sempre più brava e sempre più bella. Qui più disinibita che in The Great, ritrovando nella serialità il modo di essere più libera.
Michelle Pfeiffer gioca in casa con la produzione e la creazione del marito, David E. Kelley, che la veste in modo provocante e mostra la sua bellezza, ma il cuore lo sanno rubare l'amica del cuore Susie (Thaddea Graham) di cui vorremmo sapere di più, prima, e Nick Offerman, burbero barbuto e dagli occhi malinconici,
soprattutto. Il padre assente che diventa un nonno amoroso e paziente a rischio ricaduta.
Nicole Kidman che produce si ritaglia infine un ruolo buffo come quello di un'ex wrestler ora avvocato, che porta a un episodio finale in tribunale dove schierarsi e dove aprire finalmente la mente e che amplia il racconto di una serie che sembrava parlare solo di foto compromettenti e corpi in vendita pur di mantenere una gravidanza, prima, e un bambino, soprattutto.
Margo ha problemi di soldi, e non solo.
E i suoi problemi ce li racconta in terza persona con il piglio giusto, tra abiti colorati, una colonna sonora catchy e un certo disordine molto organizzato nella scenografia.
Margo i suoi problemi li affronta di petto e li sa gestire, scrivere e raccontare come una delle serie TV più fresche e intelligenti.
La seconda stagione è già stata confermata, e la carriera di Margo sembra prenderà finalmente l'orbita.
Voto: ☕☕☕/5



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