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20 giugno 2026

Over Your Dead Body

Andiamo al Cinema su PrimeVideo

Lui è un regista con all'attivo un solo film, di culto, indipendente, ma ora per sopravvivere si ritrova a dover girare spot popup senza alcuna ispirazione.
Lei è un'attrice teatrale, o che cerca di esserlo, con provini che non vanno a buon fine ma il giudizio sul marito sempre ben affilato.
Lui e lei, marito e moglie, non si sopportano.
Il weekend che progettano nella baita di famiglia in riva al lago non è certo un modo per salvare un matrimonio che sembra ormai alla deriva, ma un piano per ammazzarsi a vicenda.
Un piano non ben progettato quello di lui, che più che lasciare appunti lascia indizi, un piano più sorprendente quello di lei, che lo prende in contropiede.
Ma il vero colpo di scena arriva quando i due scoprono di non essere soli in quella baita isolata. Non si tratta delle solite presenze e dei soliti mostri dei film horror, ma di tre fuggitivi che non hanno problemi a spargere del sangue.


Over your dead body fin dal titolo è quello che promette: una commedia nera, molto nera, con molto sangue.
Uno slasher in cui contano i trucidamenti, i colpi mancati, i tentativi di farsi fuori vuoi che siano fra marito o moglie o quando i due si ritrovano a dover unire le forze per scappare da chi è molto più esperto nel settore degli omicidi.
Remake di una commedia altrettanto nera e norvegese, se mi ci sono avvicinata è per il cast di beniamini che promettono divertimento e si divertono chiaramente in ruoli sopra le righe diretti non a caso dal comico Jorma Taccone.
A partire dal faccione malinconico di Jason Segel e dalla scream girl -con accento ben marcato- Samara Weaving passando per la scalmanata Juliette Lewis, il burbero Paul Guilfoyle e infine il sempre amato Timothy Olyphant, che con o senza cappello, attira sempre la mia attenzione.


Over your dead body è quello che promette di essere, anche quando somma fino all'impensabile i risuscitamenti e il sangue da versare in modo sempre più folle e assurdo, tra MacGuffin a cui prestare attenzione alzando l'asticella con il corpulento Keith Jardine.
Un salva-serata a suo modo intelligente, che qualche scena epica la azzecca anche grazie alla colonna sonora ma soprattutto per una sceneggiatura leggerissima e che non dimentica la tradizione che i weekend fuori porta in baite isolate non sono mai una buona idea. 
Neanche se il piano omicida è il tuo.

Voto: ☕☕½/5

1 commento:

  1. Non sembra del tutto imperdibile, però come film salva-serata me lo segno...

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