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25 maggio 2021

Halston

Mondo Serial

I film The Boys in the Band (apprezzato per metà) e Prom (che mi sono rifiutata di vedere).
Le serie TV The Politician (no), Pose (sì, ma devo mettermi al passo), Hollywood (no) e Ratched (e ancora no).
Le serie antologiche American Horror e Crime Story che vanno di anno in anno divise in promosse e bocciate.
I documentari a tematica LGBT+ Circus of Books e A Secret Love.
Ryan Murphy non è certo uno che sa stare con le mani in mano, e con un contratto milionario siglato con Netflix sta dando lavoro a un'intera squadra chiamata a sviluppare storie e ritratti.
Nel futuro arriveranno Jeffrey Dahmer, Marlene Dietrich e Andy Warhol, ma oggi: Halston.


Chi?
Roy Halston, stilista popolare e di successo, uno dei più importanti per l'America e che forse proprio perché americano non conosciuto ai più in Europa, patria della moda più raffinata.
Halston che aveva una storia degna di essere raccontata da uno sempre alla ricerca di storie come Murphy.
Un'infanzia infelice in Indiana, una vita passata a costruirsi un'immagine sofisticata che potesse nascondere le sue origini, le amicizie giuste, gli investimenti giusti andando a rischiare il suo nome, e infine, la droga, gli scandali, il tempo che passa e che mina la sua carriera, la sua autenticità, quel suo nome diventato un marchio.
Insomma, una parabola come tante se ne sono viste al cinema e in TV.
Una parabola che sembra un cliché ma che in fondo, è pure vera, quindi, che farci?


Una miniserie, esatto.
E allora godiamoci Ewan McGregor in un'altra bellissima interpretazione, anche se la somiglianza con il vero Halston non si nota.
Godiamoci momenti creativi, momenti musical, l'apparizione di due bellezze (e delle due bravissime attrici Rebecca Dayan e Krysta Rodriguez) come Elsa Peretti e la scoppiettante Liza Minelli e la scoperta degli inizi travagliati di Joel Schumacher (Rory Culkin), in una storia che anche se non si conosce lo stilista, si capisce già dove andrà a parare.


Cinque episodi finiscono così per sembrare troppi.
Se la scalata al successo è quella che sempre più interessa, la rovina di quanto raggiunto a suon di cocaina e gigolo e spese pazze non può che dare suoi nervi, anche se ci permette di mettere piede allo Studio 54, dando così la possibilità a Ryan Murphy di fare le sue sequenze da videoclip sbrilluccicanti e sensazionali.
Sembra poi che la stessa carriera di Halston (e la miniserie) subisca un impasse di anni, in cui poco c'è da raccontare se non il suo vendere l'anima al diavolo della popolarità tra linee di valigie, profumi (a cui è dedicato l'episodio più riuscito nel suo rievocare ricordi), jeans e abiti comuni.
La rinascita finale, che come ogni parabola è immancabile, finisce quindi per non commuovere troppo.


Le recensioni non interessano, probabilmente direbbe Halston, o Murphy, ma un pizzico di anima in più a questo lavoro che non sbava mai ma nemmeno regala guizzi duraturi era richiesto.
Così finisce dritto nel gran contenitore degli approvati con riserva di quanto Murphy ha fatto finora per Netflix: ritratti patinati tutti in serie che un giorno nemmeno più si distingueranno.

Voto: ☕☕½/5

4 commenti:

  1. Un santino patinato e con poco da dire. Non mi è piaciuto per nulla.
    Murphy, a questo punto, meglio quando kitsch.

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    1. Come sai solitamente salto anche il Murphy più kitsch, qui la presenza di Ewan e un personaggio sconosciuto mi hanno invogliato, ma mi sembra si racconti sempre la stessa storia ormai.
      Che stanchezza.

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  2. A me è piaciuta e per una volta non ho trovato il numero di episodi eccessivo. Anzi, forse ce ne sarebbe stato qualcuno in più. :)
    Niente di nuovo, però tra la serie recenti è una delle poche che non mi hanno mai annoiato. Nell'ultimo episodio viene fuori pure quell'anima che manca ai precedenti. Senza esagerare con i sentimentalismi, comunque, che non credo fossero molto in linea con il personaggio.

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    1. Noia a tratti sì, per me, soprattutto nella parte centrale che sapeva di già visto e nella coda finale un filo retorica... Colpa di Murphy, però, non di Ewan :)

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