Doveva essere la serata de I Peccatori e alla fine è stata la serata di un emozionatissimo Michael B. Jordan.
Ma è stata soprattutto la serata di Paul Thomas Anderson, finalmente vincitore, finalmente premiato, ed è il caso di farlo questo gioco di parole, dopo Una Battaglia dopo l'altra con l'Academy.
Il suo film più ambizioso, e quello con cui ci ho fatto pace, ha dominato la serata restituendogli anni di statuette perse.
Marty Supreme alla fine è il vero perdente a rimanere a secco vista la giusta premiazione di una commossa e bravissima Jessie Buckley per Hamnet e il mio cuore accontentato con Sentimental Value che si deve accontentare di essere il Miglior Film Internazionale, scelta meno politica, più di cinema, però.
Ma la serata com'è stata?
Un po' caotica, c'è da dirlo, con Conan O'Brien che funziona più negli interventi studiati e registrati rispetto a battute live non sempre a segno e un certo imbarazzo in una produzione che dimentica microfoni, zittisce anzitempo, si dilunga come al suo solito. Certo, messo a confronto con i commenti su Rai1 siamo ad altri livelli, almeno a Los Angeles non si ripetono in continuazione, sbagliando continuamente e parlandosi sopra…
In discorsi di sentiti ringraziamenti e di spalle su cui si è potuto poggiarsi, la politica è entrata in campo grazie a Jimmy Kimmel e a Javier Bardem. Mentre le ventate di comicità sono arrivate da un Adrien Brody capace di prendersi in giro dopo il discorso infinito dello scorso anno, dalla reunion del cast Le amiche della sposa, anche se la reunion più romantica è arrivata sul finale con Nicole Kidman e Ewan McGregor canterini.
Ma torniamo ai vincitori, con le sorprese date da Amy Madigan, Frankenstein che ha saputo rifarsi a livello tecnico, e le conquiste prevedibili ma entusiasmanti di KPop Demon Hunters.
Prima di seguire l'invito di Paul Thomas Anderson a farsi un Martini, qui l'elenco completo dei premi e a seguire il red carpet:
Miglior film
Una battaglia dopo l’altra
Miglior regista
Paul Thomas Anderson - Una battaglia dopo l’altra
Miglior attore
Michael B. Jordan - I peccatori
Miglior attrice
Jessie Buckley - Hamnet – Nel nome del figlio
Miglior attore non protagonista
Sean Penn - Una battaglia dopo l’altra
Miglior attrice non protagonista
Amy Madigan - Weapons
Miglior casting
Una battaglia dopo l’altra – Cassandra Kulukundis
Miglior sceneggiatura originale
I peccatori – Ryan Coogler
Miglior sceneggiatura non originale
Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson
Miglior film internazionale
Sentimental Value (Norvegia)
Miglior film d’animazione
KPop Demon Hunters
Miglior documentario
Mr. Nobody Against Putin
Miglior cortometraggio
The Singers
Two People Exchanging Saliva
Miglior cortometraggio documentario
All the Empty Rooms
Miglior cortometraggio d’animazione
The Girl Who Cried Pearls
Miglior colonna sonora
I peccatori – Ludwig Göransson
Miglior canzone originale
Golden (da KPop Demon Hunters) – EJAE, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee
Miglior fotografia
I peccatori – Autumn Durald Arkapaw
Miglior montaggio
Una battaglia dopo l’altra – Andy Jurgensen
Miglior scenografia
Frankenstein – Tamara Deverell (set decoration: Shane Vieau)
Migliori costumi
Frankenstein – Kate Hawley
Miglior makeup e hairstyling
Frankenstein – Mike Hill, Jordan Samuel, Cliona Furey
Miglior sonoro
F1 – Il film – Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta
Migliori effetti visivi
Avatar – Fuoco e cenere – Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett
IL RED CARPET



























I peccatori alla fine ricalca lo stantio cliché degli zombi aggiungendo davvero poco.. anche basta co' 'sta roba..
RispondiEliminaNel complesso sono soddisfatta, è stato un ottimo anno per l'horror!
RispondiEliminaQuesta notte sono andato a dormire e mi sono perso la serata live. Se non altro mi pare di non essermi perso molto con la telecronaca Rai, anzi.
RispondiEliminaMi spiace però di aver mancato la reunion di Nicole Kidman con Ewan McGregor. Me la vado a cercare, mentre sorseggio un Martini :)