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27 luglio 2022

I Used to Go Here

È già Ieri -2020-

Kate ha appena pubblicato il suo primo romanzo.
Dovrebbe essere il momento di gioire, di festeggiare, di essere fiera di sé.
Invece, non tutto va così bene nella sua vita.
Lasciata dal fidanzato, con le amiche di sempre tutte in attesa del primo figlio, si ritrova con un romanzo che non vende, un book tour già annullato e pure una copertina che non le piace e che non avrebbe mai scelto.
A salvarla dalla disperazione, la chiamata del suo ex professore dell'Università, che la invita a parlare di quel romanzo al college che ha frequentato.
Un ritorno al passato vero e proprio, a quei tempi spensierati e pieni di attesa per il futuro.
Mettici poi che la cotta per quel professore non è mai passata, e il ritorno in questione, con tanto di autista e manager personale, diventa un modo per sfuggire dalla realtà.


Sono i piccoli film indie americani, quelli perfetti per l'estate, brevi e leggeri.
Da cui non chiedere troppo.
Gillian Jacobs è un'habitué del genere, lei che solo grazie a Community ho iniziato ad apprezzare.
Protagonista assoluta in questa crisi di mezza età che a trent'anni colpisce senza fare sconti, mostra con la sua spigliatezza, con la sua bellezza, come funziona il sistema americano scolastico e letterario che tanto invidio.
Il pensiero corre spontaneo a Liberal Arts, anche lì il ritorno al college di un trentenne in crisi e una studentessa affascinante e affascinata, anche lì la nostalgia del passato e anche lì tanti libri con lo zampino romantico.


Qui il livello non è lo stesso.
Le disavventure di Kate che si mescola agli studenti per rivivere la spensieratezza di un tempo, non sono sempre a fuoco, soprattutto quando si cambia rotta, si passa ad altro, ci si ripete.
Ruba spazio un Jemaine Clement viscido e meno simpatico rispetto a People, Places, Things, film che mi ha portato a questo titolo nei lunghi giri a spasso su Wikipedia con cui colmare i vuoti della programmazione estiva.
Con i titoli più leggeri, sì, ma che potevano essere migliori.

Voto: ☕☕½/5

1 commento:

  1. Sembra una discreta cannibalata indie, ma stranamente non ne ho mai sentito parlare.
    E non pare del tutto fondamentale, però potrei farci un pensierino...

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