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30 novembre 2020

Il Lunedì Leggo - Harry Potter e il Calice di Fuoco di J.K. Rowling

La risposta alla domanda della scorsa settimana rimane invariata.
Per il momento, Il prigioniero di Azkaban rimane il mio preferito, nonostante qui, con un inizio nero e spaventoso, con un colpo di coda e un finale altamente cupo, si sia andati vicini a superarlo.
Il problema sta tutto in quella lunga parte centrale in cui l'adolescenza dei protagonisti prevale sul loro essere dei maghi.
Paturnie, gelosie, imbarazzi, Balli del ceppo in cui trovare il coraggio di invitare la ragazza dei sogni…
No grazie, non fanno per me.
Non lo fanno in film che vivono di questi cliché, non lo fanno ad Hogwarts dove questi cliché si infarciscono di magie, pozioni, incantesimi.
Ma datemi un Torneo dei Tre Maghi e avrete tutta la mia attenzione.
Per ogni prova, per ogni sfida sarò lì a sfogliare le pagine più velocemente che mai.

28 novembre 2020

Elegia Americana

Andiamo al Cinema su Netflix

Cosa non si fa per vincere un Oscar, verrebbe da esclamare!
Che si sa, se lo vuoi vincere: trasformati, imbruttisciti, dai il meglio di te in un ruolo difficile, odioso, spigoloso, e chissà che l'Academy non ti riconosca i tuoi meriti dopo anni di pesci in faccia.
Viene da chiedersi se è questo il pensiero che ha spinto due perdenti clamorose come Amy Adams e Glenn Close a scegliere di partecipare al film di Ron Howard. Uno che l'Oscar l'ha pure vinto, ma che predilige quelle storie altamente americane, a tratti buoniste, il più delle volte retoriche, che per la corsa alla statuetta sono una marcia in più.
Viene da chiederselo mentre danno il massimo -bada bene, non il meglio- tra trucco, parrucco, accenti e movenze, nel calarsi nei panni di una madre irrequieta, dipendente e non facile, di una nonna amorevole a modo suo, che rimedia i suoi errori materni attraverso i nipoti.
Le vedi nelle immagini promozionali di Elegia Americana e pensi che forse questa potrebbe davvero essere la loro volta buona.

27 novembre 2020

#LaPromessa2020 - Gli Uomini Preferiscono Le Bionde

Forte e felice della tradizione inaugurata lo scorso anno, di un film-vigilia che riunisse me, il mio migliore amico, il giovine e chi volesse aggiungersi ad aspettare il mio compleanno assieme a un vecchio film da commentare a piacere, quest'anno lo avevo deciso subito, al primo sguardo alla Promessa: "il 24 novembre aspetteremo di festeggiare tutti insieme appassionatamente guardando Tutti insieme appassionatamente", dissi.
Più leggero e decisamente più breve di Via col Vento!
Cosa volete, un tempo erano birre, shot e cocktail, adesso è un divano… sono pur sempre 32 gli anni che compio.
Ma a remare contro questo mio progetto, ci si è messa una pandemia globale con annesso coprifuoco, chi poteva immaginarlo?

26 novembre 2020

Silenzio in... Casa - Le Novità in Streaming

Altra settimana in cui si cerca di racimolare quello che c'è. 
Netflix giocato l'asso nella manica martedì con Elegia Americana, cala il prossimo il 4 dicembre, con Mank.
Restano così piccoli titoli su cui puntare:

Uncle Frank
- su Prime Video
Classico road movie, classico film sul ritorno a casa del figliol prodigo per un funerale. Nella fattispecie un figliol prodigio che non ha mai dichiarato la sua omosessualità in famiglia, se non da pochissimo e solo alla giovane nipote.
Di Alan Ball ci si fida abbastanza, con Paul Bettany e Sophia Lillis.

Gli Indifferenti
- a noleggio nelle varie piattaforme
Tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia, ambientato però ai nostri giorni, la storia di una famiglia decadente e decaduta che cerca di sopravvivere.
Non sembra esserci il giusto piglio, però, nonostante Valeria Bruni Tedeschi, Giovanna Mezzogiorno e Edoardo Pesci.

Il Talento del Calabrone
- su Prime Video
Thriller all'italiana che corre sul filo del telefono di cui non si sta parlando troppo bene. Buona idea ma risultato così così, dicono.
Io continuo a non essere convinta di dedicarci il mio tempo, ma in mancanza d'altro…

Shadows
- a noleggio nelle varie piattaforme
Altro thriller all'italiana, questa volta ambientato in un mondo post-apocalittico con due giovani figlie che iniziano a non credere alle paure materne.
Per chi cerca qualche brivido, anche se non troppo originale.

25 novembre 2020

9 anni di In Central Perk (in ritardo)

In un anno strano come questo 2020, non ci si stupisce più di niente.
Nemmeno che alla vigilia del compleanno del blog, in quel fatidico 11/11 che difficilmente passa inosservato, mi rendo conto di essermi completamente dimenticata del compleanno del blog.
Ma come, dopo quiz, segreti rivelati, altri quiz e altri quiz ancora, quest'anno che sono 9 anni, un passo dalla cifra tonda, non mi passa mai ma proprio mai per la mente di organizzare qualcosa?
No.

Cerco rimedio prima dello scoccare della mezzanotte, nonostante un post già pronto a parlare di un film natalizio ma non troppo.
Ma la stanchezza incombe, l'idea richiede tempo e allora mi dico quello che ultimamente mi dico spesso: "sai che c'è, non crolla mica il mondo se ritardo".
Il mondo sta già crollando di suo, non mettiamoci dentro le mie paturnie. 
Recupererò.


E quindi eccomi qui, ad approfittare del mio di compleanno, di 32 anni suonati che fanno paura e comportano una serie di riflessioni che preferisco rimandare, evitare, senza star qui a soffermarmi a risultati raggiunti e altri che sembrano scappati di mano e quasi irraggiungibili…
Eccomi qui, dicevo, a dedicare questo giorno a quello che mi è più caro: questo blog.
Ok, ok, non ditelo al giovine, non ditelo a gatti e cane.
Ma il cinema continua ad essere la mia droga. La mia casa. Nonostante i tempi bui per la blogosfera, i social che si fanno mezzo di sussistenza, nel bene e nel male.
Eccomi qui con un altro quiz di quelli divertenti che alleggeriscono giornate che hanno bisogno di essere leggere, anche se forse (parla il giovine che ha da ridire sui suoi risultati) mi è riuscito più difficile degli altri anni.

Dopo i vecchi quiz a cui potete rigiocare QUI e QUI e QUI e QUI, e dopo aver rivelato vizi e virtùsegreti e dietro le quinte, quest'anno si lasciano parlare immagini semplici e minimaliste, immagini che rimandano a titoli di film… li sapete indovinare tutti?
Sapete capire perché sono stati scelti?
Mettetevi alla prova e ovviamente fatemi sapere il vostro risultato.

Nel frattempo, festeggiamo in casa, festeggiamo in sicurezza, festeggiamo con le visioni giuste.


24 novembre 2020

The Crown - Stagione 4

Mondo Serial

Si inizia piano, con calma, ritrovando una famiglia austera come quella reale, le sue tradizioni, i suoi spigoli da smussare.
Carlo costretto a rinunciare a Camilla passa da una donna all'altra, fino all'incontro magico con una fata di nome Diana.
La Regina si prepara ad incontrare per la prima volta un Primo Ministro donna: Margareth Thatcher, la Lady di Ferro, restia al conservatorismo che la corona simboleggia, dedita al lavoro non certo a giochi, uscite, passeggiate.
Si inizia, ed è come ritornare in una casa di cui si erano dimenticati i particolari: gli scalini che scricchiolano, gli spifferi di certe finestre, l'imponenza di certi arredi. 
Ci si riambienta, consapevoli che nell'andare avanti, un nuovo pezzo si deve conoscere.

23 novembre 2020

Il Lunedì Leggo - Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling

Finirà per essere questo il mio capitolo preferito della saga?
Al momento, lo è, ma ci sono altri 4 tomi ad aspettarmi e i toni che si faranno ancora più cupi. 
Spero, mi sembra di ricordare.
Di certo si sono incupiti ora, tra dissennatori e un passato che si va a svelare.
La struttura a cui la Rowling si era affidata nel suo primo seguito viene qui malleata, cambiata e adattata e ce ne guadagna il lettore, coinvolto così fin dall'inizio da due fughe, quella ribelle di Harry sul Nottetempo, quella del temibile prigioniero di Azkaban, a minacciare la sua permanenza al Paiolo Magico in attesa di tornare ad Hogwarts.
Chi è davvero Sirius Black?
Perché cerca proprio lui, sempre lui, e lo vuole morto?
Per scoprirlo, si deve aspettare.
Si deve tornare fra i banchi di scuola in cui le materie cambiano, nuovi professori si aggiungono.
E come sempre, come già i film mi facevano sospirare, a cambiare è quello di Difesa dalle arti oscure, che vede il preparato, sicuro e finalmente degno di essere un Professore di questo nome Lupin.
Se il buon Hagrid viene promosso a professore di Cura delle creature magiche puntando in alto fin da subito con gli ippogrifi, si aggiunge Divinazione, in cui,... beh, la penso come Hermione e come la McGonagall (o McGranitt, maledette traduzioni postume) sulle capacità divinatorie di Sibilla Trelawney (o Cooman, maledette traduzioni postume).

21 novembre 2020

The Broken Hearts Gallery

È già Ieri -2020-

Di questi tempi bui, le commedie romantiche sono un faro a cui aggrapparci.
Anche quando fuori stagione, anche quando sono più estive del previsto, sono sempre ben accolte da queste parti.
E da queste parti, vengono sempre scritte allo stesso modo:


Lei, Lucy, aspira ad essere una gallerista. 
Tanto effervescente quanto pasticciona come tutte le protagoniste di commedie romantiche devono essere, colleziona memorabilia nel senso stretto del termine: ogni più piccolo oggetto (che sia una cravatta, una chiave, una pedina di un gioco) per ricordare momenti e amori. 
La sua disastrosa vita amorosa fa sì che la sua stanza sia un mausoleo zeppo e assiepato di cianfrusaglie. 
Le amiche (un'amante seriale di modelle russe, una cinica in una relazione a lungo termine fondata sull'approvazione costante di un silenzioso fidanzato) ci sono sempre: conoscono il kit di emergenza per quando l'ennesima storia promettente finisce male, conoscono le intimidazioni verso questi ex se hanno il coraggio di ripresentarsi, scommettono apertamente su durata e riuscita di questi amori.


Lui, Nick, è un sognatore, che sogna di aprire un piccolo hotel come si deve nel cuore di New York. 
Hipster a livelli altissimi, aiutato da un amico in procinto di diventare padre che non si può permettere un fallimento. 
Ma quell'hotel, il Chloe Hotel, rischia di fallire ancora prima di aprire, subissati da debiti e ritardi.

20 novembre 2020

Zeroville

Andiamo al Cinema a Noleggio

Che fine ha fatto James Franco?
Un tempo non si stava dietro ai suoi mille progetti da regista, attore, produttore, comico e pure pittore. Poi il ciclone #metoo lo ha travolto senza suscitare troppe sorprese e di lui si sono perse le tracce. 
Le acque si calmeranno fino a un suo probabile ritorno? 
Probabile.
Nel mentre da queste acque calme è sbucato fuori Zeroville, progetto decennale nato sotto una cattiva stella.
Le riprese dovevano iniziare nel 2011, quando Franco aveva acquisito i diritti del romanzo di Steven Erikson. 
Sono state rimandate al 2014, sono passate pure per Venezia (dove presentava The Sound and the Fury, che è un buon film) lasciando fan e accreditati sbigottiti nel vederlo arrivare rasato, baffuto, tatuato su quella nuca nuda. Sala Grande e Alberto Barbera coinvolti nelle riprese e poi, di quel fantomatico film, più niente.
La casa di produzione Alchemy fallisce e i diritti restano in sospeso fino allo scorso anno, dove in America esce senza troppo clamore e senza troppe buone recensioni, e da noi arriva ora direttamente in streaming nelle varie piattaforme.

19 novembre 2020

Silenzio in... Casa - Le Novità in Streaming

Con i cinema chiusi, si fanno fuori titoli segnati chissà quando e si aspettano con ansia novità interessanti.
Questa settimana non proprio stupefacente è però risollevata da un Torino Film Festival che per forza di cose è tutto online. Tanti i film da poter vedere, con abbonamento o pagando un biglietto singolo comodamente dal divano di casa.
Rimando al sito ufficiale per spulciare il fitto programma, mentre le piattaforme offrono queste novità:

Elegia Americana
- dal 24 novembre su Netflix
Le scommesse sono aperte: riusciranno le sempre sconfitte Amy Adams e Glenn Close ad accaparrarsi un Oscar grazie a Ron Howard che le dirige?
Nell'attesa, non resta che vederle come madre e figlia, entrambe imperfette, parte di quella parte bianca e rurale d'America da cui il nipote ha deciso di tenersi a distanza.
Ma il ritorno a casa, comporta affrontare i suoi fantasmi.

The Specials
- dal 23 novembre a noleggio
Vincent Cassel e Reda Kateb sono due amici e due colleghi diversi, per fede religiosa, per vita amorosa. 
Ma insieme, a lavoro, si danno una mano per aiutare chi è affetto da autismo.
Aria di buonismo, ma lo zampino francese può fare la differenza.


Zeroville
- disponibile a noleggio
Arriva con un po' di ritardo e quando di lui non si sente più parlare, il film di e con James Franco che lo vede muoversi nella Hollywood degli anni '70 nostalgico verso la Hollywood della Golden Age.
Ci sono gli amici di sempre (Seth Rogen, Will Ferrell e Dave Franco) e ci sono Jacki Weaver e Megan Fox.
L'interesse c'è da quando a Venezia si è presentato con quella pelata e quei baffi, lo si vedrà presto.

Sei Minuti a Mezzanotte
- dal 20 novembre a noleggio
Film storico che racconta una pagina  di storia non così conosciuta: quella delle scuole inglesi, che accolsero i figli degli alti funzionari nazisti per insegnar loro la lingua.
Judi Dench e Jim Broadbent fanno da garanzia, ma il rischio noia è in agguato.






Da segnalare anche i documentari disponibili nelle varie piattaforme di noleggio The Rossellinis (sulla famiglia Rossellini, ça va sans dire) e I am Greta, passato per Venezia (ne ho parlato QUI) sull'attivista Thunberg.

18 novembre 2020

Le Streghe

Andiamo al Cinema a Noleggio

Quand'ero piccola Roald Dahl era probabilmente tra i miei scrittori preferiti. 
Matilda, il GGG, quelle bellissime illustrazioni a condire le copertine degli Istrici della Salani... ma de Le Streghe non ho nessun ricordo. 
Non dopo aver visto il film che doveva uscire in sala e che invece è arrivato on demand.
Della versione del 1990 ancora meno, poi.
Ha fatto da confrontatore e da paragonatore, il migliore amico che per prepararsi alla nostra serata cinema visti i cinema chiusi, quel film con Anjelica Huston se l'era visto.

17 novembre 2020

The Third Day

Mondo Serial

Un uomo e un'isola. 
Un uomo confuso, che da un'isola non può scappare. 
E poi una donna, con le sue figlie, che pure lei si scontra con chi in questa isola vive, con questi Altri che inquietano. 
Non è una versione minimalista di Lost, anche se stranezze ce ne sono, misteri da risolvere non mancano, gli Altri sembrano vivere fuori dal tempo e dentro una setta e la religione ci mette del suo.
Non è nemmeno una pubblicità contro il turismo sull'isola di Osea visto come la si ritrae. 
È The Third Day, serie divisa in due parti speculari, con nel mezzo un live happening della durata di 12 ore con tanto di Florence come performer sull'isola stessa, mandata in streaming su Facebook. 
Per i meno fanatici, HBO ha condensato tutto in appena 99 minuti visibili su YouTube.

16 novembre 2020

Il Lunedì Leggo - Harry Potter e la Camera dei Segreti di J.K. Rowling

Lo avevo iniziato l'11-12-2000.
Lo scrivo io, a matita, su quell'edizione illustrata prima che un film cambiasse per sempre i connotati di Harry, Ron ed Hermione per tutti.
Quindi qualcosa avrei dovuto ricordarlo. 
Se non dal libro, dal film. 
Ma forse la voglia di riscoprire tutto, la mia smemoratezza e la confusione di nomi, eventi e dettagli hanno avuto la meglio. 
Così La camera dei segreti è come se l'avessi scoperta solo ora. Che si sa, le origini, le prime volte, sono quelle che non si scordano mai.
La struttura sembra però una fotocopia di quella Pietra Filosofale: si apre a Privet Drive, si fanno spese a Diagon Alley, si conclude al binario 9 e tre quarti e nel mezzo Harry, Ron ed Hermione alla faccia di Preside e professori, si mettono nei guai e quei guai li risolvono. 
Per fortuna qualcosa cambia. 
I toni si alzano, sono più maturi e dentro ci si trova una tematica seria, attuale e importante come il razzismo. 

14 novembre 2020

His House

Andiamo al Cinema su Netflix

Se pure una fifona patentata come me si è avvicinato con il tempo all'horror è perché il genere non offre solo salti di paura, incubi notturni o notti in bianco. 
Non offre nemmeno solo storie di mostri, fantasmi, case infestate e possessioni trite e ritrite, ma nei suoi moment migliori, nei suoi titoli migliori, sa leggere l'attualità, la realtà, e attraverso gli spaventi, le paure, farci riflettere.
Scopro l'acqua calda, lo so, ma concedetemi il mio momento di redenzione.
Si può parlare di cinema stesso (Scream), di violenza sulle donne (Invisible Man), di nostalgia e di amicizia (IT) o di relazioni tossiche (Midsommar), di elaborazioni del lutto (Hereditary) e di razzismo (Get Out), e infine pure di immigrazione.
Lo fa il film sorpresa del momento, inserito senza troppo clamore nel catalogo di Netflix, ha poco a poco convito i più appassionati per poi esplodere fra i più consigliati.
His House parla di immigrazione e di integrazione, parla di incubi e fantasmi, di orrore e di dolore.

13 novembre 2020

#LaPromessa2020 - Il Marchese del Grillo

Ognuno ha i film preferiti che si merita, verrebbe da dire.
Inquadrare i gusti del migliore amico non è mai facile, e pensare che nel suo cuore riescano a convivere Independence Day e Il Marchese del Grillo, assieme a Titanic e chissà cos'altro lo rende quella persona speciale che è.
Il Marchese del Grillo?
Sì, Il Marchese del Grillo.
Quello scanzonato film datato 1981 (solo? sì, pure io lo facevo più vecchio) dove Alberto Sordi gigioneggia che è un piacere, mattatore nel senso più letterale del termine dà vita a scenette, siparietti, scherzoni e malefatte senza star lì a badare al ceto, alla nobiltà, a chi gli si para davanti.
Tanto può tirar pigne ai mendicanti quanto può far suonare tutte le campane a morto per far imbestialire il papa.
Che la storia di questo Marchese fosse ispirata alle goliardie del vero Duca del Grillo lo scopro solo ora, con qualche anno di ritardo, consultando Wikipedia.
Il vero esperto del film resta quel migliore amico, che si è goduto pure questa volta la sua ennesima visione.
Per me?
È solo la seconda, che dopo averlo sentito declamare più e più volte "Io so' io, voi nun siete un cazzo!", in anni impossibili da contare, gli ho regalato il DVD in edizione speciale con tanto di cartoline e a scoprirlo ci sono finita pure io.

12 novembre 2020

Silenzio in... Casa - Le Nuove Uscite in Streaming della Settimana

Se i cinema continuano ad esser chiusi, le novità arrivano direttamente in streaming.
Tra piattaforme e sistemi di noleggio, titoli più o meno importanti vengono qui dirottati, e così pure la rubrica delle nuove uscite cambia e diventa una rubrica sedentaria, che parla di film ma anche si serie TV da tenere d'occhio direttamente dal proprio divano.
Si parte con un po' di ritardo, ma da ora si cercherà di rimanere al passo:

FILM

Palm Springs
- su Prime Video
Quando una romcom incontra i loop temporali ne nasce un film che non potevo non amare.
Divertente ed estivo, scanzonato ma a suo modo profondo e romantico è riuscito ad uscire in sala per appena un paio di giorni.
Ora lo si può recuperare via streaming.
Io ne ho parlato QUI

La vita davanti a sé
- su Netflix da domani
Edoardo Ponti dirige la madre Sophia Loren nell'adattamento dell'omonimo romanzo francese. Ambientato però ai giorni nostri, a Bari vecchia, dove un bambino del Senegal viene accolto da un'anziana signora che tiene a bada pure i figli delle prostitute della città.
Onestamente, ispira solo troppa facile retorica, ma staremo a vedere.

The Photograph
- a noleggio
Storie d'amore che si intrecciano in epoche diverse, ma con un comune denominatore.
Se la storia sembra già sentita e tendente al dramma, il cast composto da Issa Rae, Lakeith Stanfield e Chelsea Peretti fa ben sperare.
Lo si vedrà presto.

Galveston
- a noleggio
Melanie Laurent alla regia ad adattare una polverosa storia di Nic Pizzolatto con Ben Foster ed Elle Fanning.
Le aspettative erano alte, il risultato è accettabile seppur più lento del previsto.
Ne ho parlato QUI

Il Capitale Umano
- a noleggio
Adattamento americano dell'omonimo film di Paolo Virzì.
Ce n'era bisogno? Non troppo, ma il cast è di quelli ghiotti tra Liev Schreiber, Marisa Tomei, Peter Sarsgaard, Maya Hawke e Alex Wolff.
Voglia di buttarsi su un trova le differenze?

Wendy
- a noleggio
Una rivisitazione di Peter Pan con Wendy protagonista? Sì, ma una rivisitazione che cambia epoca, ambientazione e stile. Insomma, un canovaccio che nelle mani di Behn Zeitlin che si fa rivedere dopo il successo di Re della Terra Selvaggia, prende nuova forma.






SERIE TV


The Crown
- su Netflix da domani
L'attesissima quarta stagione arriverà domani, ci saranno Lady Diana e Margareth Thatcher, ci sarà la solita eleganza, la solita solidità che tanto si ama.
Non vedo l'ora.

Dash & Lily
- Netflix
Sì, a Natale manca più di un mese ma non ditelo a Netflix che sforna il secondo titolo a tema.
Serie romantica e zuccherosa, su una sfida epistolare tra le strade di New York, fra un ragazzo cinico e una ragazza solare, con un diario rosso a farli conoscere.
Troppo presto, vero, ma le speranze di innamorarmi di entrambi sono alte.

Love & Anarchy
- Netflix
Arriva dalla Svezia, è un altro gioco di seduzione, questa volta fra un giovane impiegato e una donna sposata.
Com'è andrà a finire?
È lì che mi fissa da giorni sul paginone di Netflix, prima o poi lo scoprirò.

ROMVLVS
- Sky/NowTV
È iniziata la scorsa settimana la serie che prende le redini del racconto de Il Primo Re e continua a parlare fra miti e leggenda della nascita di Roma.

11 novembre 2020

Holidate

 Andiamo al Cinema su Netflix

Dal 26 novembre si può iniziare a sentire il Natale.
Dal 1° dicembre si può iniziare a mangiare il pandoro (no, il panettone mai).
L'8 dicembre si fa l'albero.
Il 23 si fa la classica festa natalizia con i maglioni brutti.
Il 24 ci si trova in piazza a scambiarci i regali, a vedere i fuochi d'artificio e a bere una cioccolata calda.
Il 25 si va a parenti.
Il 26 si sta solo sul divano.
Questa la mia routine natalizia.
Com'è allora che siamo solo all'11 di novembre e parlo di un film di Natale?
Com'è che ho fatto uno strappo alla regola?
La risposta è semplice: Holidate non è un film natalizio.
Meglio, non è un film solo natalizio.

10 novembre 2020

La Regina degli Scacchi

 Mondo Serial

Qual è il colmo per una marosticense?
Non saper giocare a scacchi.
Da piccola ero fiera di questa freddura, ma forse ai più mi tocca spiegarla: Marostica, il paese in cui sono cresciuta, è la città degli scacchi, dove ogni due anni la scacchiera incastonata nella sua piazza prende vita, in una rievocazione medievale in cui viene raccontata la storia della bella Lionora, contesa da Vieri da Vallonara e da Rinaldo d'Angarano, che invece di sfidarsi a duello sanguinolento, si sfidano a scacchi, premio in palio la sua mano.
Femministe, non inveite.
Era il Medioevo e i tempi sapevano essere anche più bui.

9 novembre 2020

Il Lunedì Leggo - Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K. Rowling

Ricordo ancora quando mi è stato regalato.
La mia non era una famiglia che faceva troppi regali al di fuori del Natale e del compleanno, motivo per cui il ricordo è così vivido.
Ma mamma era iscritta a quei Club del Libro che andavano tanto negli anni '90-primi 2000, quelli che richiedevano un minimo di ordini all'anno, e per arrivare a coprire quella quota, e lo ordinò per me: Harry Potter e la pietra filosofale, un romanzo che veniva elogiato nel dépliant/catalogo, di cui si iniziava a parlare.
Con la consegna, guardai quella copertina con del sospetto: chi era quel maghetto con gli occhiali spessi, una scacchiera davanti e un topo al fianco?
Titubante, lo inizia.
E lo divorai.

7 novembre 2020

Anesthesia

 È già Ieri -2015-

Il Professor Walter Zarrow sta pensando di andare in pensione. 
Insegna filosofia all'università da decenni, amato e riverito quanto lui ama e riverisce la moglie: ogni venerdì, cascasse il mondo, un mazzo di fiori è quello che Walter le compra, quello che Marcia riceve.
Il figlio di Walter è in crisi: la moglie deve essere operata per quello che si sospetta essere un cancro, i figli che sembrano aver preso tutto dal nonno a livello filosofico e romantico, passano le loro giornate a farsi canne e domande.
Una studentessa di Walter si chiede invece che senso ha la vita, la sua in particolare, litiga e si adombra, si punisce e si ferisce solo per sentirsi viva.
Poi ci sono un uomo, sposato, che si finge in Cina per vivere una settimana con l'amante, abbandonando quella moglie che in realtà sa tutto, che annega nell'alcool la disperazione di essere l'ennesima moglie tradita e frustrata, scappata da Manhattan al New Jersey per un cambiamento che non c'è stato; e c'è un avvocato che mente e che si fa odiare, tutto per salvare quel suo migliore amico così geniale, così intelligente, finito dipendente da droghe più forti di lui, il ricovero coatto sembra la soluzione, ma lo è davvero?
Tutti, anche questi ultimi due lontani e diversi personaggi, ruotano attorno alla figura di Walter.
L'uomo ideale, buono e intelligente, che aiuta senza fare la carità, che ha sempre le parole giuste da dire.

6 novembre 2020

Kajillionaire

Facciamo un po' di chiarezza.
Chi è Miranda July?
È un'artista.
Di quelle vere, di quelle a tutto tondo.
Partita dalla videoarte e dalle installazioni nei musei, ha scritto poi libri e film.
Il primo -Me You and Everyone We Know- prendeva spunto da molta della sua arte, strano e buffo, si è fatto ben volere non solo per il bellissimo titolo.
Poi c'è stato The Future, strano e romantico a suo modo, malinconico e doloroso, bellissimo.
Ora c'è Kajillionaire.
Che esce dalla scena più indipendente, prodotto nientemeno che dalla PlanB e Annapurna, ma distribuito dalla Universal.

5 novembre 2020

We Are Who We Are

Mondo Serial

Chiamami col tuo nome.
Chiamami Chioggia, anche se dovrei essere Aviano. 
Chiamami base militare americana, quel non luogo, quel luogo brutto, dovere crescere è una gran fatica per dei giovani. 
Sballottati in giro per il mondo da genitori che si vogliono e si devono sempre imporre, in situazioni di squilibrio perenne e di instabilità continua, con scuole che cambiano, gli amici che passano, disposizione di case, di supermercati, di cinema sempre uguali. 
Una nazione a sé, dentro un'altra nazione, dove capire chi si è si fa ancora più difficile.

4 novembre 2020

Dean

Andiamo al Cinema su Netflix

Chi è Demetri Martin?
È lui:


Demetri Martin è un comico, uno stand-up comedian, un attore e un illustratore.
Capace di disegnetti buffi raccolti in libri buffi come questo:


Nel 2016 ha esordito alla regia e pure alla sceneggiatura, in un film che lo vede protagonista, in una storia che è autobiografica.
Il film s'intitola

3 novembre 2020

On the Rocks

Andiamo al Cinema su Apple TV+

Una figlia.
Un padre.
New York.
E un sospetto: quello di essere tradita.
Quello di non essere più abbastanza agli occhi di un marito che ha trovato il successo, che è circondato da belle collaboratrici, che gira il mondo per affari.
Mentre Laura resta a casa: incastrata in un blocco dello scrittore, madre a tempo pieno impegnata in corse a scuola, all'asilo, in pranzi e cene da preparare, lamentele di altre mamme da evitare.
Che la storia si stia ripetendo?
Che si sia trovata un marito come quel padre fedifrago e farfallone che ha, e che ancora ci prova con tutte?
È quello che pensa Laura.
È quello che sostiene pure Felix, che ingaggia detective privati, che chiama concierge londinesi, che dà vita a veri e propri inseguimenti per cogliere il genero in fragrante.

2 novembre 2020

Il Lunedì Leggo - Conversazione con Woody Allen di Jean-Michel Frodon

Mentre tutti hanno già letto, criticato e sezionato la sua autobiografia, io arrivo in ritardo con una Conversazione pubblicata nel 2000.
Mentre in A proposito di niente ripercorre vita, amori, lavori e desideri, qui ci si concentra sul suo periodo meno illuminato -almeno per me- quella decade degli anni '90 che anche con il senno di poi non ha regalato capolavori da ricordare.
Forse solo La dea dell'amore, per quei canti greci.
Sto parlando di Woody Allen, a un passo dalla sua versione a zonzo per l'Europa, pronto a girare di capitale in capitale, da Roma a Parigi, da Londra a Barcellona (che sì, capitale non è).
Siamo in un decennio che lo ha visto cambiare società di produzione e pure collaboratori, in cui la vita privata è stata scossa dal primo degli scandali.
Ma questo non verrà mai menzionato da Jean-Michel Frodon, giornalista e critico per Le Monde, che ha avuto il privilegio di intervistare Woody anno dopo anno, puntuale all'uscita di ogni suo nuovo film. Accumulate ore di conversazioni, con il cambiamento alle porte e già avvenuto, Frodon decide di raccogliere tutto in un libro-conversazione: il già pubblicato e il rimasto fuori, mettendo insieme domande e risposte, catalogandole per tema a coprire ogni fase della realizzazione di un film.
Ne esce un piccolo compendio per capire meglio Woody e il suo cinema, ma anche Hollywood tout-court. Uno di quei libricini che fanno la gioia degli studenti universitari, che è servito a me come cuscinetto per uscire dalle follie di Kaufman prima di entrare in nuova ossessione.
La prossima settimana, ne saprete di più.