24 novembre 2011

(500) Giorni Insieme

E' già ieri. -2009-


Avete presente quel film che vi fa uscire dalla sala leggeri e con il sorriso? Quel film che poi consiglierete a tutti i vostri amici e che sapete riguarderete e riguarderete?
Bè, quel film potrebbe essere (500) giorni insieme (titolo originale (500) days of summer, molto più poetico).
Partiamo dalla storia, un lui e una lei, si piacciono, si avvicinano, stanno insieme, ma l'amore non decolla e si lasciano.
Fin qui niente di strano, classico film di storia-d'amore-che-finisce-male-ma-si-spera-con-lieto-fine. E invece no.
Non solo perchè quel lieto fine sperato non c'è (e ci viene annunciato dalla voce fuori campo fin dall'inizio), ma perchè è soprattutto la messa in scena ad essere tutt'altro che classica.

Marc Webb, il regista,  è riuscito a passare con disinvoltura dai videoclip a questo lungometraggio e nel farlo non ha perso il suo brio e la sua leggerezza, anzi, grazie all'esperienza accumulata riesce in un continuo cambio di registro che non sovraccarica ma carica il racconto e dà quel tocco di originalità che va oltre la trama. Perchè sì, è lei a portare i pantaloni nella coppia, è lei che lo lascia, lui che soffre, lui che crede nell'amore eterno; ma è il tempo di narrazione non lineare, è la complicità tra gli attori, è l'ambientazione losangelina di sfondo, è una colonna sonora da intenditori e quanto mai calzante e infine sono i particolari eccentrici (Tom, il nostro lui, laureato in architettura lavora come ideatore di biglietti di auguri) che fanno di questo film un piccolo gioiello. Pur non avendo goduto di grande strascico pubblicitario, anzi, (500) giorni insieme è riuscito a diventare un caso sul web, conquistando pian piano sempre più apprezzamenti tra pubblico e critica.
E ora, togliete pure gli occhialini rosa che vi ho messo per far apparire questo film perfetto, perchè lo spettacolo di questi 500 giorni rimane bellissimo lo stesso.





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